Lo specialista dermatologo può avvalersi della dermatoscopia, una metodica diagnostica che consente di esaminare le lesioni cutanee con un ingrandimento specifico, mettendo in evidenza strutture non apprezzabili a occhio nudo.
La mappatura dei nevi consiste nell’acquisizione di fotografie sia cliniche (macroscopiche) sia dermoscopiche mediante un’apparecchiatura dotata di telecamera e lente ad alta definizione. Questo sistema consente di registrare dettagli invisibili alla semplice osservazione diretta.
L’esame è particolarmente indicato per persone con numerosi nei, oppure con familiarità o precedenti personali di melanoma. L’obiettivo è seguire nel tempo eventuali modificazioni sospette, intervenendo prontamente qualora emergano segni di evoluzione atipica.
Si tratta di una procedura indolore, non invasiva e priva di effetti collaterali, che non comporta rischi né controindicazioni, rendendola uno strumento sicuro e affidabile nella prevenzione dermatologica.
La mappatura dei nei rappresenta uno strumento cruciale nella strategia di prevenzione dei tumori cutanei. Sorvegliare regolarmente le lesioni pigmentate consente di individuare tempestivamente eventuali alterazioni sospette, favorendo un intervento precoce e riducendo significativamente il rischio di complicanze.
Come riconoscere i segnali del melanoma con la regola ABCDE?
Per riconoscere precocemente segnali sospetti, è utile ricordare la cosiddetta regola ABCDE, che riassume i principali campanelli d’allarme:- A come Asimmetria: una metà del neo non corrisponde all’altra;
- B come Bordi: margini irregolari, frastagliati o poco definiti;
- C come Colore: presenza di diverse tonalità nello stesso neo;
- D come Diametro: dimensioni superiori ai 6 millimetri;
- E come Evoluzione: variazioni rapide di forma, colore o spessore.
Cosa sono i nei?
I nei sono aggregati di cellule pigmentate che compaiono sulla cute o sulle mucose. Possono essere congeniti, ossia presenti sin dalla nascita, oppure acquisiti, sviluppandosi progressivamente nel corso della vita.
I nevi congeniti si formano durante la fase embrionale, quando alcune cellule chiamate melanociti si distribuiscono verso la superficie cutanea, dando origine a queste piccole formazioni. I nevi acquisiti, invece, compaiono generalmente dopo la nascita e la loro origine non è completamente chiarita; in alcuni casi possono assumere rilevanza clinica.
Generalmente i nei si presentano come macchie tondeggianti o ovalari, piatte oppure lievemente rilevate, con colorazione variabile dal marrone chiaro al più scuro e dimensioni differenti. Nel tempo possono andare incontro a modificazioni: molte sono fisiologiche e innocue, altre – soprattutto se riguardano forma, margini o colore – meritano una valutazione specialistica.
È importante sottolineare che la maggior parte dei nei non evolve in melanoma. Tuttavia, in una piccola percentuale di situazioni, un tumore cutaneo può insorgere su un neo-preesistente, determinandone trasformazioni evidenti.
Bibliografia
- American Academy of Dermatology (AAD). What to look for: ABCDEs of melanoma.
- Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Linee guida Melanoma. Edizione aggiornata.