Endocardite

Prof. Pietro Serra

A cura del Prof. Pietro Serra

Medico Internista

Cos'è Cos'è

L’endocardite è una patologia infiammatoria dell’endocardio, la membrana che ricopre la cavità cardiaca e le valvole cardiache. Le endocarditi più frequenti sono di natura infettiva; una volta erano frequenti anche le endocarditi reumatiche; assai raramente ci possono essere endocarditi autoimmuni (Endocardite di Libman Sacks).

L’Endocardite infettiva (EI) è una sepsi in cui il focolaio infettivo che alimenta la sepsi è nelle valvole cardiache o in eventuali apparecchi protesici nel cuore (Cateteri vascolari o pacemaker).

Cause Cause

L’EI è per lo più causata da batteri, che, penetrati nel sangue in seguito a un’infezione a carico di un altro organo o occasionalmente, in seguito a batteriemie transitorie, quali si possono avere in seguito a manipolazioni gengivali per cure dentistiche o in seguito ad esami quali una colonscopia, o in portatori di cateteri venosi da lungo tempo, vanno a localizzarsi sulle valvole cardiache.

Molti pazienti che contraggono l’EI hanno già un problema cardiaco o hanno avuto nel passato un intervento chirurgico.

Sintomi Sintomi

I sintomi con cui l’EI si manifesta possono essere assai subdoli: una febbre o febbricola che sembra sensibile al trattamento antibiotico istituito empiricamente, prima che venga fatta una precisazione diagnostica, per poi ripresentarsi a distanza di giorni dalla sospensione antibiotica.

Per lo più i sintomi sono quelli di una febbre con brivido, come nella maggioranza delle sepsi. Ad essi eventualmente si aggiungono i sintomi dovuti alla compromissione cardiaca o di altri organi (ictus se vi è un’embolia cerebrale, ematuria, ecc.).

Diagnosi Diagnosi

Per un’opportuna identificazione della malattia, per controllare meglio la sua evoluzione e per il frequente impiego di associazioni antibiotiche da somministrare endovena e continuativamente nell’arco delle 24 ore, nella maggioranza dei casi è necessario il ricovero in ambiente ospedaliero.

Rischi Rischi

L’EI può portare a problemi gravi in parte per lo stato settico generale, in parte per le alterazioni a carico del cuore che possono manifestarsi con uno scompenso cardiaco e, in parte, perché dalle valvole infette possono liberarsi degli emboli settici che possono causare danni e sintomi a carico dei vari distretti eventualmente colpiti (emboli cerebrali, emboli renali, ecc.).

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

L’EI può avere un’evoluzione grave, soprattutto se non è trattata nella maniera adeguata, cioè attraverso una buona scelta degli antibiotici, che devono essere somministrati per periodi di tempo abitualmente superiori a quelli degli abituali trattamenti antibiotici, e, a volte, con il tempestivo impiego del trattamento chirurgico.

Per ottenere dei buoni risultati nella cura di questa malattia occorre rivolgersi a persone esperte nella conoscenza sia dei variabili quadri clinici con cui si può presentare, sia delle tecniche microbiologiche e strumentali idonee all’identificazione dei microrganismi causali e alla documentazione della malattia, così come a persone esperte nell’uso degli antibiotici.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


Specializzazioni correlate

Vuoi una parlare con uno specialista?
Hai bisogno di un Dottore per Endocardite?

Trova il medico più adatto alle tue esigenze su iDoctors, il primo sito in Italia per la prenotazione di visite mediche ed esami, al tuo fianco dal 2008.

I tuoi Medici preferiti

Caricamento...