Depressione post partum

Dr. Sergio Puggelli

A cura del Dr. Sergio Puggelli

Psicologo

Cos'è Cos'è

La Depressione post partum può sorgere sia durante la gravidanza che dopo la nascita del fanciullo/a.

Durante il percorso della vita esistenziale, infatti, si evolvono varie situazioni sia di natura fisiologica, psicologica, comportamentale, sociale, relazionale e nel tragitto quotidiano, spesso, l’individuo può incorrere in disturbi e sintomi che possono variare dalla semplice nevrosi, alla depressione. Questi sintomi possono nascere nei momenti più impensati, quando meno te lo aspetti, ma tutti hanno un origine.
Prevenire e/o curare certi disturbi è necessario e necessita rivolgersi a specialisti, medici, psicologi, psicoterapeuti specializzati nelle varie discipline scientifiche, poiché il loro intervento può risolvere e riequilibrare lo stato psicofisiologico sia con i farmaci sia con la psicoterapia.

Nel caso della Depressione post partum, la donna che partorisce si trova spesso impreparata ad affrontare le situazioni e le difficoltà nella sua nuova condizione. Non è infrequente che si trovi sola o senza un supporto adeguato.
Con la nascita del bambino/a possono riemergere vecchi conflitti psicologici trascurati nel tempo e mai risolti, in special modo avvenuti nella famiglia d’origine, specialmente con la propria madre.
La depressione post-partum è una particolare forma di disturbo nervoso che colpisce alcune donne a partire dal 3° o 4° giorno seguente la gravidanza e che può avere una durata di diversi giorni, manifestandosi in qualche caso come depressione vera e propria, accompagnata da forme di psicosi.

Cause Cause

Le cause che possono far scatenare il disturbo possono essere di varia natura, ad esempio, biologica perché gli ormoni (serotonina, cortisolo e prolattina) possono subire della variazioni e qui occorre il medico specialista.
Una causa può essere anche di natura psicologica, altra è lo stress emotivo del travaglio; una causa può essere di tipo relazionale legata alla coppia che può partorire difficoltà coniugali.
L’arrivo di un bebè è un evento impegnativo che scuote gli equilibri tra uomo e donna diventati, da un momento all’altro, madre e padre e qui occorre lo psicoterapeuta.

Questo si verifica principalmente se la donna manca di supporto familiare, ha difficoltà nell’accudire il neonato, vive in solitudine. La domanda che sorge spontaneamente è: Come si può prevenire la depressione post-partum e non creare danni alla donna?
Il Ministero della Salute ha fornito alcuni suggerimenti utili per prevenirla. Per il corretto funzionamento dell’organismo umano, infatti, è necessaria l’azione coordinata di tre sistemi: endocrino, immunitario, nervoso. Oltre a questo, occorre far funzionare bene anche la sfera psicologica, indissolubilmente legata ai tre precedenti sistemi.

Prevenire la depressione post-partum significa vivere con serenità il nuovo ruolo di madre, il nuovo corpo, le nuove relazioni sociali, le nuove responsabilità. Prendersi cura del proprio benessere psicofisico significa contemporaneamente prendersi cura del proprio bambino.
L’aiuto di cui una madre ha bisogno è quello del partner, dei parenti più cari, degli amici più motivati, delle strutture lavorative e sociali. Una madre necessita di stabilità relazionale, sicurezza lavorativa, supporto nelle faccende domestiche, sostegno psicologico, affetto.
Pur essendoci delle cause naturali, legate alla fisiologia della donna, è possibile prevenire o quantomeno attenuare le manifestazioni della depressione post partum, agendo soprattutto a livello psicologico, sia da parte della madre che di chi le sta attorno.
La depressione post partum può essere affrontata in ambito medico, in modo differente a seconda del tipo e della gravità dei sintomi.

Sintomi Sintomi

Oltre il 70% delle madri, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano sintomi leggeri di depressione, in una forma che il pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott ha denominato “baby blues”, con riferimento allo stato di malinconia (“blues”) che caratterizza il fenomeno. Si tratta quindi di una reazione piuttosto comune, i cui sintomi includono delle crisi di pianto senza motivi apparenti, irritabilità, inquietudine e ansietà.
Se questi sintomi non scompaiono in breve tempo, ma perdurano per molto tempo come il pianto, affaticamento, disinteresse del bambino, umore negativo ect., occorre provvedere immediatamente a due interventi specifici: quello medico e quello psicologico. L’intervento degli specialisti è maggiormente richiesto se la patologia diventa gravemente insostenibile che ha la sua denominazione “Psicosi post-partum”.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Le cure possono consistere nell’assunzione di farmaci specifici prescritti dallo specialista.
In ambito psicologico, con lo specialista psicoterapeuta, a sedute individuali, di coppia familiari a secondo il caso che emerge dalla diagnosi, nella partecipazione a terapie di gruppo con donne che manifestano la stessa sintomatologia.
Come ulteriori consiglio ai futuri genitori sia madre che padre, invito a fare un consulto psicologico, psicoterapeutico durante i nove mesi della gravidanza e in special modo vicino al parto, questo per prepararli alla nuova realtà poiché il nascituro pone nuove dinamiche relazionali.
Se i disturbi emotivi persistono oltre le due settimane e nella mente emergono pensieri e sensazioni nebulose, occorre fare subito un anamnesi per prevenire proprio la depressione post partum.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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