Gonorrea

Dr. Francesco De Luca
A cura del Dr. Francesco De Luca
Urologo

Cos'è Cos'è

Il termine Gonorrea o blenorragia fu coniato dal medico greco Galeno intorno al 160 d.c., e  viene utilizzato per definire una malattia a trasmissione sessuale o (STI), provocata da un batterio a forma tonda Neisseria gonorrhoeae che infetta le vie uretrali nell’uomo e le vie urogenitali nella donna, con maggiore diffusione nel sesso maschile. Nota anche come “scolo”, è da considerarsi una delle malattie sessualmente trasmesse più diffuse al mondo. Questa stessa definizione viene utilizzata per individuare tutta una serie di manifestazioni che interessano anche cervice uterina, retto, fegato, articolazioni, faringe e miocardio. La gonorrea è la seconda malattia sessualmente trasmissibile batterica più comune che si posiziona solo dopo la clamidia per quanto riguarda l’incidenza.

Il diplococco Neisseria gonorrhoeae, noto anche come gonococco, costituito da due elementi a forma circolare appaiati e capsulati, gram-negativo, veicola l’infezione quasi esclusivamente attraverso i rapporti sessuali non protetti, vista la sua prevalenza a livello delle mucose genitali maschili e femminili a causa del deposito di pus blenorragico, nelle vie genitali del partner, a livello anale e talora faringeo o oculare.

Il batterio che causa la Gonorrea è un microrganismo che cresce e si riproduce in ambienti caldi e umidi: per questa ragione gli habitat ideali sono l’uretra nell’uomo, le vie uro-genitali nella donna e la mucosa anale. Il contagio avviene inoltre dal contatto con persone o secrezioni infette e attraverso il canale del parto dalla madre al figlio, ma raramente il processo infettivo si trasmette ad altri organi, rimanendo piuttosto circoscritto. Ad ogni modo, si tratta di una patologia in aumento; si contano infatti 64 milioni di casi di nuove infezioni ogni anno. Colpisce più comunemente gli adolescenti ed i giovani sessualmente attivi, per cui all’aumentare del numero di partner, aumenta il rischio di contrarre l’infezione.

Cause Cause

Il principale fattore di rischio di trasmissione della patologia sono i rapporti sessuali non protetti per cui il contagio avviene attraverso lo scambio di liquidi corporei tra i partner durante il rapporto, come lo sperma o le secrezioni vaginali e per contatto diretto delle mucose interessate.

Quasi sempre, i pazienti affetti da gonorrea soffrono anche di clamidia e di altre malattie sessualmente trasmissibili. Occorre precisare che si tratta di una malattia perfettamente curabile: per tale ragione è bene che chiunque abbia rapporti sessuali non protetti con diversi partner si sottoponga a visite ed accertamenti periodici a scopo preventivo.

In rari casi la trasmissione avviene attraverso lo scambio di biancheria, abiti, lenzuola o anche asciugamani contaminati, a causa della scarsa resistenza dell’agente infettivo all’ambiente. La gonorrea si rivela essere piuttosto infida tra l’altro, in quanto sia contrarla che curarla non consente di acquisire l’immunità da essa, motivo per cui si può essere contagiati nuovamente, soprattutto in caso di nuovi rapporti sessuali con partner infetti. La trasmissione della malattia può avvenire anche durante il parto, dal momento che una donna incinta affetta da gonorrea può trasmettere l’infezione al neonato nel momento in cui viene alla luce, determinando nel piccolo la comparsa di una grave congiuntivite o anche un’artrite settica. Tuttavia il contagio è da considerarsi più raro durante la gravidanza o nel periodo post-partum. Nel corso del periodo di gestazione quest’infezione può aumentare il rischio di un aborto o  di parto prematuro.

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Sintomi Sintomi

La gonorrea spesso non si manifesta mediante sintomi evidenti, soprattutto nelle donne dove per lo più è asintomatica. In caso contrario, possono presentarsi:

  • bruciori,
  • perdite giallastre,
  • gonfiori,
  • febbre,
  • tachicardia,
  • vomito,
  • nausea,
  • peritonite,
  • ovarite,
  • cistite o un’infezione vaginale.

Nella popolazione femminile i primi sintomi sono spesso lievi mentre nelle fasi più avanzate si manifesta con perdite vaginali, dolore durante la minzione e sanguinamento vaginale. Le donne affette da gonorrea rischiano di sviluppare gravi complicazioni indipendentemente dalla gravità dei sintomi dell’infezione i quali sono diversi e, a volte, difficili da riconoscere, in quanto molti di essi potrebbero essere ricondotti a disturbi di vario genere; nonostante ciò, una volta riconosciuti i segnali della gonorrea ed effettuata una corretta diagnosi di questo disturbo, è molto importante intraprendere un trattamento adeguato. Anche negli uomini può verificarsi dolore durante la minzione, accompagnato da secrezioni mucopurulente e dolore o gonfiore testicolare. Per entrambi sussiste il pericolo di complicanze che possono portare ad esiti abbastanza severi, motivo per cui si rivela fondamentale consultare un medico alla comparsa dei primi sintomi, estendendo un eventuale trattamento ai propri partner anche nel caso in cui non presentino né soffrano di sintomi relativi alla gonorrea. Negli ultimi anni è aumentato in tutta Europa il numero di casi di questa malattia, in particolare nella popolazione omosessuale maschile, che rappresenta ben il 33% di tutti i casi.

La gonorrea maschile è più diffusa perché l'uomo ha effettivamente un rischio raddoppiato di contrarre la malattia rispetto alla donna e ancor di più i giovani al di sotto dei 25 anni di età. Il 50% delle donne e solo il 10% degli uomini possono avere un periodo d’incubazione di alcuni giorni. I neonati generalmente mostrano i sintomi a livello oculare durante le prime due settimane. Diventano rossi e gonfi e hanno secrezioni dense di pus tipo congiuntivite. La gonorrea può essere curata con antibiotici nel corso della gravidanza o durante l’allattamento. I sintomi compaiono, generalmente, alcuni giorni dopo lo sviluppo dell’infezione; di solito, il periodo di tempo che intercorre tra quest’ultimo e la loro comparsa va dai due ai cinque giorni, tuttavia, negli uomini, può durare persino un mese, finché l’infezione non si diffonde ad altre parti del corpo. In alcuni casi, invece, non si manifesta alcun sintomo, di conseguenza la persona che ha contratto l’infezione non ne è consapevole e quindi aumenta sia il rischio che insorgano delle complicanze, sia quello di continuare a trasmettere l’infezione.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi in generale è più semplice negli uomini che nelle donne. I campioni da analizzare vengono prelevati mediante tamponi dalle parti del corpo infette (cervice uterina, uretra, retto, faringe). Esistono diverse tecniche di analisi, che vanno dall’esame microscopico con colorazione di Gram dell’essudato, all’esame colturale ai test di amplificazione degli acidi nucleici. La colorazione di Gram non viene raccomandata per la bassa sensibilità, in uomini asintomatici. L’esame colturale permette di eseguire l’antibiogramma, ma necessita di diversi giorni per avere l’esito. Il test di amplificazione degli acidi nucleici presentano una sensibilità maggiore rispetto all’esame colturale e possono essere utilizzati anche su campioni di urine nell’uomo.

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Rischi Rischi

Come la maggior parte delle MST la gonorrea, se non diagnosticata e di conseguenza trattata in tempo può concretizzarsi in problemi di salute piuttosto seri.

Nella donna, l’eventuale propagazione di questa malattia dalla vagina fino alla pelvi, può provocare un’infiammazione acuta. Durante la fase della gestazione inoltre, l’infezione si rivela ancora più pericolosa dal momento che può accrescere il rischio di aborto e di parto prematuro. Sono invece rari i casi in cui il contagio avviene nel periodo post-partum. Inoltre, può risalire verso l’utero e le tube fino a causare salpingite o malattia infiammatoria pelvica che comporta il rischio d’infertilità o di gravidanze extrauterine.

Nell’uomo il rischio maggiore è di sviluppare con una percentuale di circa il 20% in più un tumore alla prostata. La gonorrea, soprattutto nei casi in cui venga riconosciuta tardivamente o non venga trattata, è in grado di dar vita a una serie di complicanze che possono essere suddivise in locali e sistemiche. Le complicanze locali sono dovute a una disseminazione del batterio agli organi circostanti, mentre le complicanze sistemiche sono determinate da una sua disseminazione ematica.

Sia nelle donne che negli uomini, la gonorrea può diffondersi attraverso il circolo sanguigno e dirigersi verso altre sedi del corpo, provocando infiammazioni cutanee, alle articolazioni, alle ossa, al cuore, ai tendini e al fegato.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Da quanto emerge da studi dell’OMS, stanno aumentando i ceppi resistenti agli antibiotici, tanto da rendere necessario una terapia antibiotica combinata. Come è stato rilevato, infatti, a causa della sempre più spiccata resistenza ai farmaci, quest’infezione, seppure non letale, comporta eventualmente conseguenze d’infertilità non trascurabili. I batteri per l’appunto, sono sempre più capaci di eludere i meccanismi d’azione degli antibiotici, di conseguenza attualmente si rivela più complesso rispetto al passato più recente eliminare alcune infezioni che in precedenza non avevano creato particolari problemi, sempre se individuate in tempo utile. A seguito della diagnosi di gonorrea, si dovrebbe avvertire il partner o i partner sessuali, in modo che possano iniziare un trattamento antibiotico dal momento che non è possibile stimare il periodo d’incubazione del batterio precedente la manifestazione dei sintomi.

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