Fitoterapici per le infezioni delle vie urinarie
Vari composti fitoterapici, in combinazione, possono fornire una maggiore inibizione del biofilm, modulazione immunitaria e clearance microbica, poiché i loro meccanismi d'azione sono complementari. Inoltre, studi hanno dimostrato che le combinazioni di punicalagina, punicalina e acido ellagico del melograno migliorano le risposte antinfiammatorie, senza mostrare azione citotossica.Anche la associazione di uva ursina e mirtillo rosso ha dimostrato produrre effetti additivi o sinergici nell’inibire l’accrescimento e la adesività batterica. Le sinergie dei vari composti hanno l’innegabile vantaggio di ridurre le dosi necessarie dei singoli composti, rendendo minore la tossicità con una migliore tollerabilità. Benché le prove precliniche siano incoraggianti, sono necessari ulteriori studi di alta qualità per poter giudicare quali sono le combinazioni ottimali, le strategie di dosaggio e le interazioni in modo da rendere ottimale la loro applicazione clinica nelle infezioni delle vie urinarie.
Sebbene numerosi studi abbiano dimostrato i benefici a breve termine di terapie a base vegetale, come estratti di mirtillo rosso, uva ursina, tè verde e melograno nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie ricorrenti, tuttavia restano ancora da confermare la loro sicurezza ed efficacia a lungo termine. In particolare, le donne in postmenopausa o i pazienti diabetici, poiché questo gruppo di pazienti hanno risposte immunitarie alterate, squilibri ormonali o comorbilità che possono influenzare gli esiti del trattamento.

Quali sono i rimedi naturali per le infezioni urinarie ricorrenti?
Nella gestione delle infezioni urinaria ricorrenti vi sono evidenze che indicano la utilità di estratti vegetali e composti naturali, tra cui mirtillo rosso, uva ursina, tè verde, melograno e altre formulazioni erboristiche tradizionali, come promettenti coadiuvanti o alternative alle terapie convenzionali. Questi estratti vegetali mostrano un vario grado di bioattività, in particolare una azione antibatterica, antinfiammatoria, effetto diuretico, azione antiadesiva e di interruzione del biofilm, che agisce su meccanismi fondamentali nell’esordio, nella patogenesi e nel creare le condizioni per il recidivare delle infezioni delle vie urinarie. Alcuni composti, in particolare quelli a base di mirtillo rosso e i medicinali vegetali tradizionali, hanno dimostrato efficacia clinica nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie, altre mostrano un potenziale che merita qualche approfondimento.Ad esempio, la terapia con plasma ricco di piastrine (PRP) possono ampliare ulteriormente la portata dei trattamenti non antibiotici, in particolare per i pazienti con disfunzione dell’apparato urinario inferiore sottostante. È da notare una variabilità nella composizione degli estratti, una limitata standardizzazione ed insufficienti evidenze cliniche su larga scala; perciò, si rendono necessari studi più rigorosi e ben progettati. La ricerca futura dovrà avere lo scopo di convalidare l'efficacia, garantire la sicurezza, esplorare combinazioni sinergiche ed anche ricercare biomarcatori per un trattamento personalizzato.
Fitoterapia e riduzione dell’uso di antibiotici nelle IVU
L'integrazione di terapie a base vegetale ed emergenti nei protocolli di gestione delle infezioni delle vie urinarie potrebbe ridurre la dipendenza dagli antibiotici e migliorare i risultati per le donne con infezioni ricorrenti. Vi sono infatti nuove prove scientifiche che sostengono l’efficacia delle terapie a base vegetale nella prevenzione e nella gestione delle infezioni del tratto urinario, ma questi trattamenti rimangono ancora non adeguatamente utilizzati in ambito clinico. Diventa perciò importante far crescere la consapevolezza tra gli operatori sanitari e il pubblico in generale attraverso l'educazione, le linee guida cliniche e la consulenza ai pazienti è per ampliare e stendere un uso consapevole delle strategie fitoterapiche, soprattutto nel contesto della crescente resistenza agli antibiotici.Inoltre, l'esame del microbiota intestinale per valutare l'impatto dei composti vegetali sui batteri benefici rispetto a quelli patogeni può contrastare la disbiosi e migliorare stabilmente la salute del tratto urinario. La futura ricerca clinica dovrebbe concentrarsi sulla associazione di strategie fitoterapiche nella cura personalizzata delle infezioni delle vie urinarie, guidata dall’insieme dei microrganismi (batteri, virus, funghi) che colonizzano un determinato distretto (es. intestino) e, in senso più ampio, anche il loro potenziale genetico, ossia dal microbioma e dal profilo di resistenza.
Bibliografia
- Ya-Ting Hsu et al. Plant Extracts and Natural Compounds for the Treatment of Urinary Tract Infections in Women: Mechanisms, Efficacy, and Therapeutic Potential Curr. Issues Mol. Biol. 2025, 47, 591