Con la sedentarietà e l’età i muscoli si atrofizzano e, parallelamente, si riduce la massa ossea (osteopenia). Inadeguata nutrizione ed esposizione alla luce solare e menopausa accentuano la perdita ossea. Osteoporosi significa fragilità ossea (aumentato rischio di frattura) e molti pensano che perdita di massa ossea e osteoporosi siano la stessa cosa.
Invece, la riduzione di massa ossea viene normalmente compensata da una modifica geometrica (l’osso si ingrandisce!); ciò mantiene la stabilità meccanica ed evita l’osteoporosi e quindi la fragilità. Se però la perdita ossea è eccessiva anche la microstruttura ossea viene alterata e il compenso geometrico può non essere sufficiente.

Ci sono inoltre condizioni specifiche quali familiarità per osteoporosi, perdita eccessiva di calcio nelle urine, diabete, malattie della tiroide, del surrene e del rene, terapia cortisonica e malassorbimento intestinale che provocano osteoporosi, talora perfino in età giovanile.

Anche in caso di osteoporosi le fratture si verificano in seguito a sovraccarico o ad un trauma: la caduta. Pertanto, prevenire le cadute è importante tanto quanto prevenire l’osteoporosi: misurare il rischio di cadere, specie negli anziani, permette interventi mirati, basati su educazione e training muscolare e dell’equilibrio, efficaci ma oggi colpevolmente trascurati.
La misura della massa ossea mediante DEXA su anca e spina è lo standard per la diagnosi ma, per quanto detto, è insufficiente. Per la diagnosi di osteoporosi e per valutare la fragilità ossea si dovrebbero affiancare: misura di densità e geometria ossea mediante TAC dedicata (pQCT di radio e tibia), stima di elasticità ossea (MOC ad Ultrasuoni del calcagno MOC-QUS), valutazione di funzione fisica (forza e potenza muscolare, equilibrio, ecc.), misure biochimiche su sangue e urine.

Solo un approccio multidimensionale che si avvale di un Laboratorio densitometrico integrato, di un Centro per esercizio fisico adattato e soprattutto di un Medico specialista (idealmente un endocrinologo) con esperienza specifica su osteoporosi, esercizio, nutrizione e metabolismo può permettere di prevenire e affrontare una malattia complessa come l’osteoporosi.

Ogni compromesso rispetto a questa impostazione riduce la medicina a semplice dispensatrice di farmaci non sempre correttamente prescritti e pertanto non sempre efficaci o sicuri.??


TAC Quantitativa periferica


In questa figura ottenuta con TAC Quantitativa periferica (pQCT) a livello della gamba si osserva nella donna anziana una riduzione parallela di massa muscolare (in rosso) ed ossea (in bianco) insieme ad un aumento del grasso (in grigio); da notare che sia la tibia che il perone sono aumentati di dimensione e hanno una corticale assottigliata. Questa donna non ha osteoporosi ma solo un fisiologico adattamento dell’osso alla riduzione della muscolatura e pertanto non deve essere trattata con farmaci ma deve recuperare forza muscolare (e dimagrire).