Protesi al seno: domande frequenti

Si parla ormai moltissimo dell'intervento di inserimento di protesi nel seno. Tuttavia alcuni aspetti di questa chirurgia sono spesso affrontati in maniera poco esaustiva, lasciando spazio a dubbi ed incertezze.

Illustrazione 1 - Chirurgia Plastica

Le protesi devono essere posizionate davanti o dietro al muscolo?

Gli impianti protesici possono essere posizionati indifferentemente sia davanti che dietro al muscolo, preferendo quest'ultimo quando la mammella non è in grado di offrire una copertura sufficiente alla protesi. Entrambe le posizioni presentano vantaggi e svantaggi. La Mastoplastica additiva retroghiandolare (davanti al Muscolo Grande Pettorale) rispetta l'anatomia, è molto semplice da eseguire e non presenta alcun rischio di lesione di strutture importanti. In compenso è più facile “sentire” le protesi al di sotto della pelle poiché la copertura delle stesse è affidata solamente alla pelle stessa ed alla ghiandola già presente. La collocazione retromuscolare (tra il Muscolo Grande Pettorale ed il Muscolo Piccolo Pettorale) è meno naturale e rende l'intervento più lungo e complesso ma, in compenso, i 2/3 della protesi sono coperti non solo da pelle e ghiandola ma, parzialmente, anche dal Muscolo Grande Pettorale, diminuendo la possibilità di “sentire” le protesi toccando il seno. Pertanto entrambi i metodi sono validissimi, con la preferenza per l'uno o per l'altro legata ad una differente indicazione, presentano rischi minimi e garantiscono ottimi risultati sul piano estetico e fisiologico.
 

Le protesi al seno sono fredde?

Le protesi sono costituite da gel di silicone, un materiale freddo, ma, inserite all'interno della cavità mammaria, ampiamente irrorata dal sangue e da questo riscaldata, acquistano calore dall'ambiente nel quale si trovano, per cui, al tatto, le mammelle con protesi al loro interno risultano essere sempre calde ed indistinguibili da  quelle che non contengono protesi.
 

Le protesi si possono rompere in ambienti particolari?

Le protesi sono costituite da un involucro di silicone riempito da gel di silicone, non contengono aria e non possono quindi risentire delle variazioni di pressione. Inoltre si trovano all'interno della cavità mammaria e, pertanto, possono rompersi solamente in caso di accidentale danneggiamento durante l'iter operatorio o in conseguenza della perforazione del torace.
 

Dopo quanti anni vanno sostituite?

Non è affatto vero; vanno rimosse e sostituite solo nel caso in cui presentino problemi, eventualità tra l'altro piuttosto remota. A dimostrazione di questo basti sapere che i 2 produttori di protesi statunitensi, Allergan (McGhan) e Mentor, certificati dall'Ente governativo Food and Drug Administration (FDA), garantiscono le stesse per quanto riguarda difetti strutturali od imperfezioni del prodotto attraverso la sostituzione gratuita delle stesse in qualunque momento della vita della paziente.
 

L'intervento è rischioso o posso stare tranquilla?

La qualità di un intervento di Mastoplastica additiva, pur nella sua semplicità, dipende anche dalla consapevolezza e dalla tranquillità con la quale le pazienti arrivano allo stesso. Una adeguata informazione può evitare quei fraintendimenti tra paziente e chirurgo fonte di spiacevoli conseguenze nell'iter postoperatorio.

 

Bibliografia

  • Panchal H, Matros E. Current Trends in Postmastectomy Breast Reconstruction. Plast Reconstr Surg. 2017 Nov;140(5S Advances in Breast Reconstruction):7S-13S. doi: 10.1097/PRS.0000000000003941. PMID: 29064917; PMCID: PMC5722225.