Ematologia: definizione e cose da sapere

della Dr.ssa Barbara Anaclerico
Ultimo aggiornamento: 03/05/2025

Chi è l’ematologo?

L’ematologo è il medico che studia le cause, la diagnosi, il trattamento e la prognosi delle malattie del sangue sia benigne che maligne.

visita ematologica

Quando è necessario prenotare una visita ematologica?

La prima visita ematologica in genere viene consigliata e/o prescritta dal medico di medicina generale, in base ad alcuni dati di laboratorio alterati, quali:
  • abbassamento dei globuli rossi (anemia), dei globuli bianchi (leucopenia) e/o delle piastrine (piastrinopenia);
  • aumento dei globuli rossi (poliglobulia), dei globuli bianchi (leucocitosi) e/o delle piastrine (piastrinosi);
  • presenza di segni obiettivi (linfonodi o milza aumentati di dimensioni) e in presenza di sintomi aspecifici (stanchezza eccessiva, prurito diffuso.
     

A cosa serve la prima visita ematologica?

La visita ematologica è il primo passo per la diagnosi di una malattia, sia benigna che maligna, che può coinvolgere i globuli rossi, i globuli bianchi, le piastrine, i linfociti, la milza, gli organi linfoidi e la coagulazione del sangue. Le principali malattie ematologiche non maligne comprendono:
  • anemie in tutte le loro complesse e varie espressioni (ad esempio da carenza di ferro, da carenza di vitamina B12 o di acido folico, le forme congenite);
  • leucocitosi e le linfocitosi (aumento dei linfociti) reattive;
  • piastrinopenie;
  • gammopatie monoclonali (o picco monoclonale);
  • linfoadenopatie.
 

Come si svolge la visita ematologica?

Durante la visita l’ematologo raccoglie il maggior numero di informazioni sulla storia e lo stile di vita del paziente: alimentazione, fumo, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie in corso, interventi precedenti, casi in famiglia di patologie simili, assunzione di farmaci. L’ematologo conduce poi un’accurata visita clinica durante la quale procede alla palpazione dell’addome, all’auscultazione del cuore e dei polmoni e va alla ricerca di linfonodi ingrossati. Inoltre, a esaminare i risultati degli esami precedenti ed a prescriverne di nuovi per impostare un’accurata diagnosi.

Inoltre, durante la visita può essere necessario eseguire un prelievo di sangue così da consentire un’accurata valutazione al microscopio delle cellule del sangue, oppure procedere all’esecuzione di un esame ecografico su un linfonodo ingrossato o sull’addome se all’esame obiettivo sono aumentati di dimensione la milza e/o il fegato.

Sono previste norme di preparazione?

Non sono previste norme di preparazione. Il paziente è invitato a portare con sé tutta la documentazione clinica precedente, gli ultimi esami eseguiti e la terapia in corso (anche e soprattutto se prescritta per altri motivi clinici).

 

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.

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Dr.ssa Barbara Anaclerico

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Medico Chirurgo, specialista in Ematologia
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