Visita Urologica

La Visita Urologica è una valutazione specialistica per individuare, inquadrare o monitorare eventuali disturbi dell'apparato urinario e, nell'uomo, anche dell'apparato genitale

Prezzo

Da 60 € - 280 €

Confronta per provincia

Nella donna, la visita urologia può comprendere anche lo studio dell’area pelvica.

La visita è generalmente ambulatoriale e non invasiva. In base a quanto emerge, l'urologo può indicare ulteriori accertamenti per completare il percorso diagnostico.

Un urologo durante una visita specialistica in ambulatorio, mentre valuta un paziente.

Quando è indicata la visita urologica

Tra le situazioni che possono portare a una valutazione urologica rientrano:

  • difficoltà a iniziare o mantenere la minzione;
  • aumento della frequenza con cui si urina, anche durante la notte;
  • bruciore o dolore durante la minzione;
  • presenza di sangue nelle urine;
  • episodi ricorrenti di infezione delle vie urinarie;
  • incontinenza o perdite involontarie di urina;
  • dolore nella zona lombare, pelvica o genitale;
  • alterazioni a carico dei testicoli o dei genitali maschili;
  • disturbi della funzione sessuale;
  • problemi legati alla fertilità maschile;
  • alterazioni emerse durante controlli o accertamenti precedenti.

Nell'uomo la visita può essere richiesta anche nell'ambito della valutazione della salute prostatica, sulla base dell'età, dei sintomi e del profilo individuale. Nella donna, invece, può contribuire all'inquadramento di disturbi urinari, incontinenza e alcune condizioni del pavimento pelvico.

Come prepararsi alla visita urologica

Per una prima visita urologica, generalmente non è necessaria una preparazione particolare e non è richiesto il digiuno. È comunque importante portare con sé la documentazione clinica disponibile, soprattutto se pertinente al motivo della visita.

Possono essere utili:

  • referti di precedenti visite o accertamenti;
  • risultati di esami delle urine o del sangue già eseguiti;
  • eventuali esami di diagnostica per immagini;
  • l'elenco dei farmaci e degli integratori assunti abitualmente.

Non è necessario sospendere autonomamente farmaci o terapie prima dell'appuntamento. 

In alcune situazioni, tuttavia, la visita può essere associata ad accertamenti che richiedono una preparazione specifica, come la presenza della vescica piena. Se sono previste prestazioni aggiuntive, è quindi importante seguire le indicazioni ricevute dalla struttura sanitaria o dallo specialista.

Come si svolge la visita urologica 

La valutazione viene eseguita da un medico specialista in urologia e inizia con un colloquio. L'urologo raccoglie informazioni su:

  • i sintomi;
  • la loro durata e frequenza;
  • le patologie già conosciute;
  • le terapie in corso;
  • la storia familiare, quando rilevante.

Successivamente viene effettuato l'esame obiettivo, modulato in base al motivo della visita e alle caratteristiche del paziente. Possono essere valutati: 

  • l'addome;
  • la regione lombare;
  • gli organi genitali esterni;
  • nell'uomo, quando indicato, può essere eseguita anche l'esplorazione rettale per valutare la prostata;
  • nella donna la valutazione può concentrarsi sull'apparato urinario e sull'area pelvica.

La visita non richiede necessariamente l'esecuzione di esami strumentali. Se il quadro clinico lo rende opportuno, l'urologo può prescrivere ulteriori accertamenti, come esami di laboratorio, ecografie o altri esami specialistici. La scelta dipende da ciò che emerge durante la valutazione e permette di rendere il successivo percorso diagnostico più mirato.

Al termine, il medico spiega al paziente quanto emerso e indica gli eventuali passaggi successivi, compreso un possibile controllo specialistico.

Quanto dura la visita urologica

La visita dura generalmente circa 20-30 minuti, anche se il tempo può variare in base a:

  • la complessità dei sintomi; 
  • la necessità di effettuare una valutazione più approfondita;
  • gli eventuali accertamenti associati.

Dopo una normale visita urologica il paziente può generalmente riprendere le proprie attività quotidiane senza particolari limitazioni. Se durante lo stesso appuntamento vengono eseguite procedure o indagini aggiuntive, lo specialista fornisce le eventuali indicazioni specifiche al termine della prestazione.

Le principali province

Roma Da 60 €
Torino Da 100 €
Monza e Brianza Da 120 €
Brescia Da 120 €
Taranto Da 105 €
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Domande frequenti per Visita Urologica

  • L’esplorazione rettale viene sempre fatta durante la visita urologica maschile?

    No, non sempre. L'esplorazione rettale non è una manovra obbligatoria per ogni uomo e viene eseguita quando il medico la ritiene clinicamente utile. Può fornire informazioni sulla prostata che non possono essere ricavate dal solo colloquio o dall'esame esterno. La decisione dipende quindi dai sintomi, dall'età, dalla storia clinica e dal motivo della visita.

  • Posso fare una visita urologica anche se ho già fatto il PSA?

    Sì, generalmente. Il valore del PSA può essere un'informazione utile per l'urologo, ma non sostituisce la valutazione specialistica. Il risultato deve essere interpretato considerando età, storia clinica, eventuali sintomi e altri fattori che possono influenzarlo. Portare il referto alla prima visita permette allo specialista di inserirlo nel quadro complessivo e di stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.

  • Ho bruciore quando urino: devo andare dall’urologo o dal medico di base?

    Dipende. Il bruciore durante la minzione può avere diverse cause e non richiede necessariamente una valutazione urologica come primo passaggio. Il medico di medicina generale può effettuare una prima valutazione e richiedere gli esami più appropriati; la visita urologica può diventare indicata quando i disturbi sono persistenti o ricorrenti, quando la causa non è chiara o quando emergono elementi che richiedono un approfondimento specialistico. La scelta dipende quindi dal quadro clinico e dall'evoluzione dei sintomi.

  • Se durante la prima visita urologica non emerge nulla, posso comunque dover fare altri esami?

    Sì, a volte. Una visita clinica senza reperti evidenti non esclude sempre la necessità di approfondire un sintomo persistente. Alcuni disturbi possono richiedere esami che valutano aspetti non direttamente osservabili durante la visita, come la funzionalità delle vie urinarie o determinate caratteristiche anatomiche. L'urologo decide se proseguire l'iter diagnostico sulla base dell'insieme dei dati raccolti, evitando di prescrivere accertamenti non giustificati dal quadro clinico.

  • Devo depilarmi prima di una visita urologica?

    No, la depilazione non è necessaria né richiesta per sottoporsi a una visita urologica. La presenza di peli nella zona genitale non impedisce al medico di effettuare la valutazione e non compromette l'osservazione delle aree interessate. Non è quindi necessario depilarsi o radersi prima dell'appuntamento: è sufficiente mantenere la normale igiene personale. Se la visita prevede una valutazione specifica che richieda indicazioni particolari, sarà lo specialista a comunicarle al paziente.

  • È normale avere un’erezione durante una visita urologica?

    Sì, può accadere, anche se si tratta di una reazione poco frequente. Durante una visita urologica, un'erezione può verificarsi involontariamente e non indica necessariamente eccitazione sessuale. È una risposta fisiologica che il paziente non può controllare e che può essere legata anche alla stimolazione involontaria delle strutture genitali durante alcune fasi della valutazione. Non c'è quindi motivo di provare imbarazzo: l'urologo è abituato a gestire queste situazioni con professionalità e discrezione e può proseguire la visita normalmente.

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