Visita Andrologica
La Visita Andrologica è una valutazione specialistica dedicata alla salute sessuale e riproduttiva dell’uomo e alla valutazione di eventuali disturbi che possono interessare l’apparato genitale maschile e le sue funzioni.
Le principali province
Si tratta di una prestazione ambulatoriale, generalmente semplice e ben tollerata, durante la quale il paziente può affrontare con lo specialista anche disturbi o dubbi legati alla propria salute sessuale in un contesto riservato.

Quando è indicata la visita andrologica
In particolare, può essere indicata quando si verificano:
- difficoltà a ottenere o mantenere l'erezione;
- riduzione del desiderio sessuale o cambiamenti della funzione sessuale;
- disturbi dell'eiaculazione, come eiaculazione precoce o difficoltà a eiaculare;
- difficoltà nel concepimento o necessità di valutare la fertilità maschile;
- dolore, gonfiore, senso di peso o altri cambiamenti a livello dei genitali;
- alterazioni riscontrate durante precedenti controlli o esami;
- dubbi relativi allo sviluppo sessuale, soprattutto durante l'adolescenza;
- condizioni o terapie che possono influenzare la funzione sessuale e riproduttiva.
La valutazione può essere utile anche quando non sono presenti sintomi evidenti, se il medico ritiene opportuno verificare lo stato di salute dell'apparato riproduttivo maschile o approfondire eventuali fattori di rischio.
Come prepararsi alla visita andrologica
In genere non è necessaria una preparazione particolare per questo tipo di prestazione:
- non è normalmente richiesto il digiuno;
- non occorre sospendere autonomamente i farmaci abitualmente assunti, salvo diversa indicazione medica;
- è consigliabile portare con sé eventuali referti di visite o esami precedenti pertinenti al motivo dell'appuntamento, come esami del sangue, esami ormonali, indagini ecografiche o precedenti valutazioni specialistiche;
- può essere utile anche avere l'elenco dei farmaci e degli eventuali integratori assunti.
La visita è un momento di confronto con lo specialista: è importante riferire con naturalezza i sintomi, da quanto tempo sono presenti e qualsiasi informazione relativa alla propria salute sessuale e riproduttiva. Questi elementi aiutano l'andrologo a definire un inquadramento clinico più completo.
Come si svolge la visita andrologica
Questa tipologia di visita viene eseguita da un medico specialista in urologia, ma può essere effettuata anche da altri specialisti, come ad esempio un endocrinologo con compentenze specifiche in andrologia. La visita inizia generalmente con un colloquio, durante il quale lo specialista raccoglie informazioni su:
- la storia clinica;
- le eventuali patologie;
- gli interventi precedenti;
- le terapie in corso;
- il motivo che ha portato alla visita.
In base al caso, possono essere approfonditi anche aspetti relativi a:
- desiderio sessuale;
- erezione;
- eiaculazione;
- fertilità;
- sviluppo sessuale.
Segue, quando indicato, l'esame obiettivo, che può comprendere la valutazione dei genitali esterni e delle strutture pertinenti al problema riferito. L'esame viene effettuato nel rispetto della privacy del paziente e con modalità generalmente rapide e ben tollerate.
Al termine, l'andrologo valuta quanto emerso e stabilisce se siano necessari ulteriori approfondimenti. A seconda del quadro clinico, può quindi indicare esami di laboratorio, indagini strumentali o altri accertamenti specialistici. Non tutti i pazienti necessitano degli stessi esami: la scelta dipende dai sintomi e dai risultati della valutazione clinica.
Quanto dura la visita andrologica
La visita andrologica dura generalmente circa 30-45 minuti, anche se la durata può variare in relazione alla complessità del caso e alla necessità di approfondire determinati sintomi o problematiche.
Al termine della visita, lo specialista può fornire le prime indicazioni sul quadro clinico e prescrivere eventuali accertamenti. Se vengono richiesti esami successivi, il loro risultato sarà disponibile secondo i tempi previsti dalla singola prestazione.
Trattandosi di una visita ambulatoriale, nella maggior parte dei casi non è previsto un periodo di recupero: dopo l'appuntamento il paziente può riprendere le normali attività quotidiane. Eventuali indicazioni specifiche dipendono dagli accertamenti eventualmente eseguiti o dalla condizione clinica valutata.
Le principali province
| Roma | Da 60 € |
| Monza e Brianza | Da 120 € |
| Bari | Da 120 € |
| Verona | Da 120 € |
| Caserta | Da 98 € |
| Napoli | Da 80 € |
| Bergamo | Da 120 € |
| Brescia | Da 122 € |
| Pavia | Da 180 € |
| Varese | Da 120 € |
| Pisa | Da 90 € |
| Padova | Da 100 € |
| Catania | Da 90 € |
| Torino | Da 100 € |
| Treviso | Da 135 € |
| Frosinone | Da 80 € |
| Mantova | Da 122 € |
| Vicenza | Da 160 € |
| Udine | Da 130 € |
| Taranto | Da 105 € |
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Domande frequenti per Visita Andrologica
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A che età è consigliabile fare la prima visita andrologica?
Non esiste un'età unica valida per tutti. Una valutazione andrologica può essere indicata già durante l'adolescenza, soprattutto quando compaiono dubbi sullo sviluppo dei genitali, dolore, alterazioni dei testicoli o altre anomalie. Nell'adulto, invece, può essere richiesta in presenza di disturbi sessuali o riproduttivi, oppure nell'ambito della valutazione della fertilità. Anche in assenza di sintomi, il medico può suggerire un controllo quando sono presenti condizioni o fattori che possono influire sulla salute sessuale e riproduttiva.
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Se sto cercando di avere un figlio, è utile fare una visita andrologica anche se non ho sintomi?
Sì, generalmente. La visita può essere utile quando una coppia incontra difficoltà a ottenere una gravidanza, anche in assenza di disturbi evidenti nell'uomo. L'andrologo valuta la storia clinica e riproduttiva e, se necessario, può indicare esami come lo spermiogramma o specifici esami ormonali. Questo permette di inserire la valutazione della fertilità maschile all'interno di un percorso diagnostico complessivo, evitando di attribuire automaticamente la difficoltà di concepimento a un'unica causa.
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Durante la visita andrologica vengono controllati anche i testicoli?
Sì, in genere. La valutazione può comprendere l'osservazione e la palpazione dei testicoli e delle altre strutture dell'apparato genitale maschile. Lo specialista verifica, in relazione al motivo della visita, eventuali variazioni di volume, consistenza, posizione o presenza di anomalie. Questo passaggio è importante perché alcune condizioni possono non provocare sintomi evidenti e possono essere riconosciute proprio attraverso l'esame obiettivo. Se emerge la necessità di approfondire un reperto, l'andrologo può richiedere un esame strumentale mirato.
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Se ho un varicocele, la visita andrologica è sufficiente per capire se può influire sulla fertilità?
No, tendenzialmente. La visita permette di valutare clinicamente il varicocele e di stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti, ma non è sempre sufficiente per determinarne l'eventuale impatto sulla fertilità. In base al quadro possono essere indicati un ecocolordoppler testicolare e, negli uomini dopo la pubertà, uno spermiogramma. La decisione di eseguire questi esami dipende dalle caratteristiche del varicocele, dall'età e dal contesto riproduttivo del paziente.
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È normale avere un'erezione durante una visita andrologica?
Sì, può capitare. L’erezione può verificarsi involontariamente durante la visita, ad esempio in seguito alla stimolazione fisica o alla situazione stessa, e rappresenta una normale risposta fisiologica. Non è motivo di imbarazzo: l’andrologo è abituato a queste eventualità e prosegue la valutazione con la massima professionalità e riservatezza.
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