Nefrologi

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Prestazioni e prezzi medi Prestazioni e prezzi medi nelle regioni indicate

Visita Nefrologica prima visita
Luogo Media Min Max Num
Italia € 115 € 60 € 200   74
Nord € 133 € 90 € 200   27
Centro € 101 € 60 € 150   27
Sud € 110 € 60 € 200   20
Visita Nefrologica successiva
Luogo Media Min Max Num
Italia € 90 € 40 € 200   62
Nord € 108 € 60 € 200   23
Centro € 78 € 50 € 130   24
Sud € 81 € 40 € 150   15
Visita Nefrologica con ecografia
Luogo Media Min Max Num
Italia € 138 € 100 € 190   17
Nord € 145 € 135 € 165   6
Centro € 134 € 100 € 190   8
Sud € 133 € 100 € 150   3
Cateterismo Venoso Femorale per Emodialisi
Luogo Media Min Max Num
Italia € 303 € 110 € 500   3
Nord € 300 € 300 € 300   1
Centro - - - -
Sud € 305 € 110 € 500   2
Visita Nefrologica per calcolosi renale
Luogo Media Min Max Num
Italia € 101 € 60 € 150   18
Nord € 143 € 120 € 150   4
Centro € 81 € 60 € 110   10
Sud € 111 € 70 € 150   4

Articoli dal blog Nefrologia: Articoli dal blog di iDoctors

Reni: i disturbi più frequenti e una corretta alimentazione Reni: i disturbi più frequenti e una corretta alimentazione
I reni sono due organi molto importanti per la nostra salute perché rivestono ruoli fondamentali nel nostro organismo indispensabili per la nostra vita. Basta pensare che nelle 24 ore depurano il sangue dalle impurità per ben 300 volte. Se coinvolti da patologie gravi, possono richiedere la necessità di una dialisi, ossia una procedura medica che […]
Gravidanza in dialisi: avere un figlio non è impossibile Gravidanza in dialisi: avere un figlio non è impossibile
La gravidanza in dialisi non è più un tabù. Come si legge o si sente raccontare da alcune donne, il desiderio di un figlio anche in donne che sono costrette a fare la dialisi è molto forte. In base agli studi più recenti pare che la gravidanza sia difficile, ma non impossibile; soprattutto dopo aver subito un trapianto […]
Problemi renali in gravidanza: reni, nefrologo e ginecologo Problemi renali in gravidanza: reni, nefrologo e ginecologo
Problemi renali in gravidanza e collaborazione tra nefrologo e ginecologo. Forse non tutti sanno che il nefrologo è lo specialista che cura i reni e l’apparato urinario. Che tipo di collaborazione potrebbe essere necessaria tra questo specialista ed il ginecologo? Ebbene, l’uno potrebbe subentrare all’altro dopo che una gestante ha dato alla luce un figli, nel […]
Calcoli in gravidanza: frequenza, prevenzione e cura Calcoli in gravidanza: frequenza, prevenzione e cura
Calcoli in gravidanza, esistono ed è meglio essere informate a riguardo. Perché in effetti calcoli e coliche, in particolare renali, sono più frequenti di quanto si possa pensare. È un disturbo urologico già individuato in una mummia egizia datata circa 7000 anni or sono. Pensate quindi quanto antico sia questo disturbo… Tuttavia, tra i disturbi, è considerato […]
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Le patologie Nefrologia: Le Patologie

Ureteropielite

Infiammazione a carico dell’uretere e della pelvi renale, contrassegnata da forti dolori,  febbre e urina contenente pus. È dovuta a infezioni di escherichia coli. Possono insorgere complicanze in caso di contagio ai reni o alla vescica.

Insufficienza renale

E' la riduzione della funzionalità renale. Il termine insufficienza renale cronica (IRC) si riferisce alla perdita permanente della funzione renale che, quando giunge a uno stadio avanzato, induce i segni e i sintomi dell' uremia. Nella fase iniziale è asintomatica e sostanzialmente rimane continua... così fino a quando ormai è troppo tardi per recuperare una funzionalità normale. A differenza dell'insufficienza acuta, per la quale la guarigione è frequente, l'IRC è irreversibile e progressiva. Le cause più comuni di IRC sono: la nefropatia diabetica, l' ipertensione arteriosa, la nefropatia policistica e le glomerulonefriti. La carenza delle funzioni renali, nell'IRC che giunge all'uremia, determina fondamentalmente gravi alterazioni nella composizione dei liquidi dell'organismo, accompagnate da diminuita espulsione di tossine, perdita dell'omeostasi idrica e di quella elettrolitica, alterazione dell'equilibrio acido-base, stimolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, squilibrio del bilancio calcio-fosforo e del metabolismo della vitamina D, diminuita produzione di eritropoietina e alterazione della produzione di prostaglandine. Queste deficienze provocano uno stato di intossicazione generale dell'organismo con prurito diffuso, anoressia, nausea e vomito; poliuria e nicturia, che precedono oliguria e anuria terminali; iperpotassiemia; acidosi metabolica; ipertensione arteriosa; anemia, con possibile compromissione di tutti i principali organi, dal momento che i reni sono fisiologicamente votati al mantenimento dell'omeostasi generale  dell'organismo. Gli esami che più velocemente possono rivelare una condizione di malfunzionamento renale, sono: la creatininemia, la determinazione della clearance della creatinina e l'esame delle urine con particolare riguardo al loro peso specifico. Si può avere anche iperazotemia, pur non essendo questo un indice assolutamente specifico di malattia renale. Nel decorso della malattia, compaiono tutte le alterazioni sintomatiche dei numerosi danni metabolici che si sono sviluppati. La diagnostica strumentale conferma la presenza di una insufficiente funzione renale e, talora, consente di individuarne la causa attraverso: radiografie dell'addome, ecografie, TAC, risonanza magnetica, scintigrafia renale, urografia, eventuale prelievo bioptico. La terapia dell'IRC prevede l'utilizzo di regole dietetiche severe (niente sodio e poche proteine, per non danneggiare ulteriormente i reni) e di tutti quei farmaci volti a correggere gli squilibri presenti. Attenzione particolare è stata data, negli ultimi anni, a un farmaco appartenente alla classe degli ACE-inibitori,  che sarebbe in grado di rallentare la progressione dell'IRC, fino ad arrestarla in alcuni casi. Per i pazienti che sono già giunti all'uremia, la dialisi e/o il trapianto renale sono le uniche possibilità terapeutiche. Con il termine di insufficienza renale acuta (IRA), invece, si indica una sindrome clinica dipendente da un rapido deterioramento della funzione renale, tale da provocare una drastica riduzione della filtrazione glomerulare, con accumulo di scorie azotate nell'organismo e conseguente precoce tossicità sistemica. La causa più frequente di IRA è l'inadeguata perfusione renale, che può essere dovuta a emorragie gravi, ipovolemia, bassa gettata cardiaca, ostruzione dell'arteria renale. Diverse possono essere le manifestazioni cliniche dell'IRA: oliguria che precede anuria, anoressia, nausea, vomito, dolori addominali, sanguinamenti gastrointestinali, ipertensione arteriosa fino all'edema polmonare acuto, iperpotassiemia, difficoltà respiratorie, sonnolenza, confusione. Nei casi in cui si verifica un recupero della funzione renale, si osserva aumento progressivo della diuresi. La terapia consiste nell'eliminazione della causa scatenante, nel tentativo di ripristinare la diuresi, nella correzione degli squilibri idroelettrolitici, nell'esclusione dei fattori nefrotossici, nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni. Chiudi

Nefrite

Si tratta dell'infiammazione acuta o cronica del rene. Attualmente si tende a sostituire il termine con nefropatia. Quando il processo infiammatorio si localizza al glomerulo renale  si parla di glomerulonefrite. Quando viene coinvolto l’interstizio (cioè il tessuto interposto tra i glomeruli e continua... i tubuli renali) si parla di nefrite interstiziale o, nefropatia tubulo-interstiziale. Congenite o acquisite, queste nefropatie rappresentano un gruppo di malattie accomunate dal danno prevalentemente tubulo-interstiziale, con relativo risparmio delle strutture glomerulari e vascolari. La causa principale è rappresentata dai farmaci, in particolar modo dagli analgesici, ma anche antibiotici, ciclosporina, mezzi di contrasto radiologici e metalli pesanti sono in grado di determinare un danno tossico ai reni. Diffusa è anche la nefropatia gottosa, così come quella neoplastica, immunologica, infettiva, da ostruzione cronica delle vie urinarie e da reflusso vescicoureterale; danni tubulari sono presenti anche nelle nefropatie vascolari (nefrosclerosi arteriolare, necrosi tubulare acuta, aterosclerosi ecc.) ed ereditarie. I quadri clinici possono variare tra loro in funzione della rapidità con la quale si instaura il danno; in generale si osserva un deficit nella funzione renale, con mancato riassorbimento di varie sostanze che in tal modo vengono perse (sodio, potassio, fosfati, aminoacidi, glucosio, proteine ecc.); comune è anche la perdita della capacità di concentrare le urine e lo sviluppo di una acidosi metabolica ipercloremica. Nella maggior parte dei casi, il danno tubulare si riflette  sui glomeruli con conseguente evoluzione verso l' insufficienza renale. La terapia prevede l'eliminazione dell'agente responsabile, se possibile, e il sostegno della funzione renale, monitorandone attentamente l'andamento; talora è necessario asportare il rene. Nei casi più gravi, quando si è instaurato un danno funzionale irreversibile, la terapia è quella tipica dell'insufficienza renale. Chiudi

Nefrosi

E' una malattia degenerativa del rene non associata a infiammazione, caratterizzata da importante proteinuria e edemi.  Oggi si preferisce parlare di sindrome nefrosica, indicando con ciò un complesso di sintomi e segni conseguenti a un aumento della permeabilità glomerulare. Davvero continua... numerose sono le cause di sindrome nefrosica; tra le le più comuni vanno citate, la glomerulopatia a lesioni minime e altre forme di glomerulopatia o glomerulonefrite; le infezioni streptococciche, l'epatite B, l'intossicazione da analgesici, il lupus eritematoso sistemico, la porpora di Henoch-Schonlein, l'amiloidosi e il diabete mellito tra le cause di sindrome nefrosica secondaria. La prognosi e il decorso delle forme secondarie dipendono da quello della malattia fondamentale, che pertanto va curata con tutti i mezzi possibili; le forme primitive possono variamente evolvere a guarigione, compromissione della funzione renale o insufficienza renale cronica a seconda del grado di danno parenchimale. Oltre alle misure generalmente indicate in tutti i casi di danno renale, nei casi più gravi può rendersi necessario il ricorso alla dialisi. Chiudi

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