Che cos’è 

L’oculorinite è uno dei sintomi più frequentemente associati alla sensibilizzazione a pollini, acari, peli di animali, muffe. 

La sua prevalenza nella popolazione italiana raggiunge il 39% negli adulti di età compresa tra 20 e 44 anni, ma questo dato è molto probabilmente sottostimato poiché la rinite è spesso percepita come una malattia non invalidante, mentre in realtà ha un impatto negativo sulla qualità della vita molto rilevante, in quanto interferisce significativamente e per periodi di tempo anche molto lunghi con il normale svolgimento di attività lavorative o con lo studio.

Basti pensare al disagio provato da chi deve frequentemente soffiare il naso, anche sul posto di lavoro o comunque in pubblico, o alla distrazione che può rappresentare per uno studente il dover continuamente asciugare il naso o starnutire spesso. Anche il riposo notturno può essere compromesso a causa della cattiva respirazione e anche questo disagio si traduce in un peggioramento della qualità della vita, poiché a notti dal sonno poco ristoratore faranno seguito giornate con compromessa capacità di concentrazione, calo dell’attenzione e senso di stanchezza.

Illustrazione 1 - Allergologia

Cause, sintomi, rischi: quali sono?

L’oculorinite si manifesta quando la mucosa nasale e congiuntivale del soggetto allergico viene a contatto con allergeni come pollini, acari, muffe e derivati di origine animale. Questo contatto scatena una reazione immediata che porta, come step finale, alla liberazione di istamina da parte dei mastociti presenti nella mucosa. L’istamina causa delle modificazioni a livello tissutale che dal punto di vista sintomatologico si manifestano attraverso:

  • prurito nasale;
  • prurito congiuntivale;
  • congestione nasale;
  •  rinorrea sierosa;
  • salve di starnuti;
  • lacrimazione.

La rinite e congiuntivite allergica sono spesso accompagnate da altri sintomi come sinusite e asma. Proprio l’asma ne rappresenta una complicanza, come anche l’ipertrofia dei turbinati, la poliposi nasale e l’otite catarrale. Il naso è infatti l’organo deputato a filtrare, riscaldare e umidificare l’aria che viene immessa nell’albero respiratorio.

Quando la congestione nasale, che accompagna in particolare le forme persistenti di rinite, porta a respirare attraverso la bocca, tutte queste funzioni sono bypassate e si ha l’ingresso di aria fredda e non opportunamente depurata, con la conseguenza di sostenere una costante irritazione delle vie respiratorie.  Ne consegue che una diagnosi attenta e precoce e un’adeguata terapia non soltanto permettono di curare la rinite, ma anche di evitare la riacutizzazione o il peggioramento di patologie concomitanti e l’insorgenza di complicanze.


Come si esegue la diagnosi?

L’oculorinite allergica può essere diagnosticata attraverso lo skin prick test, un test allergologico non invasivo, di rapida ed agevole esecuzione e soprattutto molto attendibile. Consiste nel porre degli estratti dei comuni allergeni sulla superficie flessoria degli avambracci, quindi ogni goccia viene punta con una lancetta sterile della lunghezza di 3 mm. In questo modo gli allergeni possono penetrare sottocute e, nell’allergico, dare luogo alla formazione di un piccolo pomfo in corrispondenza della sostanza a cui si è allergici. Tutta la reazione descritta si compie il 15-20 minuti, quindi il paziente ha subito la risposta che cerca.

Se lo skin prick test non dovesse essere eseguibile o in caso di dubbi interpretativi si può ricorrere al dosaggio delle IgE specifiche per i singoli allergeni o RAST, test eseguibile attraverso un prelievo ematico.

Ancora, in casi dubbi o laddove dovessero essere utili degli approfondimenti diagnostici, lo specialista può ricorrere alla citologia nasale, esame ancora una volta poco invasivo e di rapida esecuzione. Consiste infatti nel prelevare una piccola quantità di muco dalle cavità nasali, per grattamento attraverso un’idoneo strumento, quindi il muco viene deposto su un vetrino che sarà successivamente colorato e osservato al microscopio. Tutte le tecniche diagnostiche descritte possono essere impiegate su adulti e bambini anche molto piccoli e, contrariamente a quanto spesso si crede erroneamente, in qualsiasi periodo dell’anno. In caso di terapie farmacologiche in atto può essere necessaria una breve sospensione delle stesse, che sarà stabilita con l’aiuto del medico, che indicherà quali farmaci sospendere e per quanto tempo in base all’esame a cui ci si dovrà sottoporre.


Cure e trattamenti: cosa fare?

Si può essere sensibilizzati ad allergeni perenni, come acari e muffe, oppure ad allergeni stagionali, come i pollini di parietaria, olivo, cipresso, ecc. In base alla durata dei sintomi e alla loro intensità si può modulare una terapia sintomatica basata sull’impiego di antistaminici orali, spray nasali cortisonici e colliri antistaminici e/o decongestionanti.

È di fondamentale importanza l’immunoterapia specifica rivolta a desensibilizzare l’organismo, e quindi allergene-specifica. Il cosiddetto “vaccino antiallergico”, infatti, è mirato in maniera specifica contro l’allergene individuato come il solo o il principale responsabile dei sintomi del paziente, pertanto rappresenta ben più di una terapia sintomatica. L’immunoterapia specifica può essere praticata in formulazione iniettiva o per via orale, attraverso gocce sublinguali o compresse, spesso potendo disporre di schemi di terapia prestagionali o pre-costagionali, oltre alla classica formulazione continuativa. La scelta della formula più efficace sarà concordata dopo un’attenta analisi delle esigenze e delle abitudini del paziente.


Bibliografia

  • Lucia Cazzoletti, Marcello Ferrari, Mario Olivieri, Giuseppe Verlato, Leonardo Antonicelli, Roberto Bono, Lucio Casali, Isa Cerveri, Pierpaolo Marchetti, Pietro Pirina, Andrea Rossi, Simona Villani, Roberto de Marco. The gender, age and risk factor distribution differs in self-reported allergic and non-allergic rhinitis: a cross-sectional population-based study. Allergy Asthma Clin Immunol. 2015; 11: 36. Published online 2015 Dec 4. doi: 10.1186/s13223-015-0101-1 
  • Ruby Pawankar, Carlos E Baena-Cagnani, Jean Bousquet, G Walter Canonica, Alvaro A Cruz, Michael A Kaliner, Bobby Q Lanier, Karen Henley. State of World Allergy Report 2008: Allergy and Chronic Respiratory Diseases. World Allergy Organ J. 2008 Jun; 1(Suppl 1): S4–S17. Published online 2008 Jun 15. doi: 10.1097/1939-4551-1-S1-S4.