La ghiandola mammaria è un organo pari e simmetrico, presente (anche se con volume diverso e funzione diversa) sia nel corpo femminile che in quello maschile. Questa precisazione sembra inutile ma non lo è in quanto, come vedremo la neoplasia mammaria colpisce anche gli uomini.
La ghiandola occupa uno spazio compreso tra il piano muscolare (quello del muscolo grande pettorale) e la cute, detto loggia mammaria. Quest'ultima si estende sul piano toracico in uno spazio compreso tra all'incirca tra la terza e la settima costa.
Macroscopicamente la mammella è costituita da tre elememti pricipali che sono: la ghiandola (immersa nel tessuto adiposo di sostegno), la cute ed il complesso areola capezzolo.
Microscpicamente è costituita da circa 15-20 unità ghiandolari separate, ognuna delle quali termina con un proprio dotto galattoforo a livello del capezzolo; in altre parole possiamo immaginare la ghiandola mammaria come un grappolo d'uva formato da circa 15-20 gruppi di acini separati. Ogni acino corrisponde ad un lubulo, all'interno del quale viene prodotto il latte, che viene successivamente veicolato al capezzolo attraverso i dotti galattofori.


ghiandola mammaria
Struttura della ghiandola mammaria. Tratto da "I Tumori della Mammella" di M. Lopez

È assai importante sapere che esistono queste due entità microscopiche: il "lobulo" ed il "dotto", perchè diverse per comportamento e prognosi sono le neoplasie che possono colpire l'una o l'altra struttura.
La mammella, così come tutti gli organi e gli apparati, gode di un sistema di vascolarizzazione arteriosa e venosa, di una innervazione e di una rete di drenaggio linfatico. In questa sede, come già annunciato nel titolo, ci limitiamo a dare dei soltanto dei cenni di anatomia, pertanto non tratterò i sistemi di vascolarizzazione e di innervazione, in quanto sarebbe una trattazione fine a se stessa e basta; il sistema di drenaggio linfatico deve per contro essere descritto, perchè rappresenta la principale (ma non l'unica) via di diffusione metastatica del tumore della mammella, e riveste pertanto un ruolo fondamentale nella progressione della malattia.
I vasi linfatici sono dei sottili condotti (simili alle vene nell'aspetto), che trasportano un liquido detto "linfa". Quest'ultima si presenta come un liquido chiaro, e contiene i prodotti di rifiuto dei tessuti (i cosiddetti cataboliti) e del sistema immunitario. La rete linfatica assomiglia ad una "catena di rosario", pertanto i dotti linfatici riversano la linfa in piccole strutture nodulari dette linfonodi (o ghiandole linfatiche). I linfonodi si situano in zone particolari del nostro corpo a formare delle vere e proprie "stazioni di scambio" del sistema linfatico. Credo siano note a molti le stazioni linfatiche inguinali, ascellari, sovraclaveari etc.
Nel cavo ascellare è situata la stazione linfatica della mammella, ed è in questa sede che compaiono normalmente le prime metastasi linfonodali, in seguito alla comparsa di un tumore.


drenaggio linfatico mammella
Drenaggio linfatico della mammella.Tratto da "Trattato di Senologia" a Cura di S. Modena

Queste brevi e semplici nozioni di anatomia ci consentiranno di capire in seguito le strategie chirurgiche e mediche che vengono messe in opera per trattare il tumore della mammella.