TAC cranio

La TAC al cranio è un esame diagnostico per immagini che utilizza i raggi X e un sistema computerizzato per ottenere immagini dettagliate delle strutture della testa. Permette al medico di valutare: 

Prezzo

Da 70 € - 300 €

Confronta per provincia

  • il cervello;
  • le ossa del cranio;
  • gli spazi contenenti il liquido cerebrospinale; 
  • quando necessario, altre strutture intracraniche. 

La tomografia computerizzata del cranio può essere eseguita con o senza mezzo di contrasto, in base al quesito clinico e alle indicazioni dello specialista. 

Si tratta di un esame non invasivo, eseguibile in regime ambulatoriale, caratterizzato da tempi di acquisizione molto brevi e particolarmente utile nelle situazioni che richiedono una diagnosi tempestiva.

Medico radiologo seduto di fronte ad una postazione che guarda la tac al cranio di un paziente.

Quando è indicata la TAC al cranio

L’esame può essere prescritto in diverse situazioni, tra cui:

  • trauma cranico recente;
  • cefalea improvvisa o particolarmente intensa, quando clinicamente indicata;
  • sospetto di emorragia cerebrale;
  • sospetto ictus, soprattutto nelle fasi acute;
  • perdita di coscienza o alterazioni dello stato neurologico;
  • crisi epilettiche di nuova insorgenza;
  • controllo di tumori cerebrali già noti o nel percorso diagnostico di lesioni intracraniche;
  • valutazione di idrocefalo o altre anomalie delle strutture cerebrali. 

Come prepararsi alla TAC al cranio

La preparazione dipende dal tipo di TAC prescritta.

Se l'esame viene eseguito senza mezzo di contrasto, generalmente non è richiesta alcuna preparazione specifica.

Nel caso di TAC al cranio con mezzo di contrasto, può essere richiesto il digiuno per alcune ore prima dell'esame. Il medico o la struttura sanitaria potrebbero inoltre richiedere esami del sangue recenti per valutare la funzionalità renale, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio.

È importante informare il personale sanitario in caso di: 

  • allergie note al mezzo di contrasto;
  • gravidanza;
  • patologie renali;
  • terapie farmacologiche in corso. 

È consigliabile portare con sé la richiesta medica, eventuali esami radiologici precedenti e tutta la documentazione clinica utile al confronto. 

Come si svolge la TAC al cranio

L'esame viene eseguito da un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) sotto la supervisione del medico radiologo.

Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre lentamente all'interno dell'apparecchiatura. Durante l'acquisizione delle immagini è importante rimanere immobili per evitare artefatti che potrebbero ridurre la qualità dell'esame.

Se è previsto il mezzo di contrasto, questo viene somministrato per via endovenosa prima o durante la procedura. Alcune persone possono avvertire una temporanea sensazione di calore diffuso o un sapore metallico in bocca, effetti generalmente transitori.

L'esame è indolore e non richiede anestesia. Al termine, se non sono state fornite indicazioni diverse, il paziente può lasciare la struttura e riprendere le normali attività. Dopo la somministrazione del mezzo di contrasto è generalmente consigliato mantenere una buona idratazione, salvo diversa indicazione medica. 

Quanto dura la TAC al cranio

La procedura richiede generalmente 5-15 minuti, anche se il tempo complessivo di permanenza in struttura può essere leggermente superiore per le procedure di accettazione e preparazione. Se è prevista la somministrazione del mezzo di contrasto, la durata può aumentare di alcuni minuti.

I tempi di consegna del referto variano in base all'organizzazione della struttura sanitaria e all'eventuale necessità di approfondimenti diagnostici. Nelle situazioni di urgenza, le immagini vengono valutate tempestivamente dal medico radiologo per consentire un rapido inquadramento clinico.

Le principali province

Roma Da 100 €
Pescara 100 €
Bari 130 €
Torino Da 110 €
Avellino 70 €
Cuneo 160 €
Frosinone 85 €
Genova 160 €
Grosseto 160 €
Latina 170 €
Lodi 110 €
Napoli 80 €
Palermo 70 €
Terni 205 €
Oppure
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Domande frequenti per TAC cranio

  • La Tac cranio può evidenziare un tumore al cervello?

    Sì, generalmente la TAC cranio può individuare molte lesioni intracraniche, comprese masse sospette che richiedono ulteriori approfondimenti. In alcuni casi il medico prescrive l'esame con mezzo di contrasto perché permette di caratterizzare meglio alcune alterazioni e valutarne i rapporti con i tessuti circostanti. Tuttavia, non tutte le lesioni sono visibili con la stessa accuratezza e, quando il sospetto clinico persiste o sono necessari maggiori dettagli, può essere indicata una risonanza magnetica. Per questo motivo la TAC rappresenta spesso il primo passo del percorso diagnostico, ma non sempre è l'unico esame necessario.

  • Se ho mal di testa devo fare una Tac cranio?

    Non necessariamente. La maggior parte delle cefalee, comprese molte forme di emicrania e cefalea tensiva, non richiede una TAC. L'esame viene generalmente prescritto quando il mal di testa presenta caratteristiche che fanno sospettare una causa secondaria, come un esordio improvviso e molto intenso, un trauma recente, sintomi neurologici associati o altre condizioni valutate dal medico. Evitare esami non necessari significa ridurre l'esposizione ai raggi X e orientare il paziente verso il percorso diagnostico più appropriato. È quindi sempre la valutazione clinica a stabilire se la TAC sia realmente indicata.

  • La Tac cranio espone a molte radiazioni?

    La TAC utilizza radiazioni ionizzanti, ma le apparecchiature moderne impiegano protocolli studiati per ottenere immagini di qualità utilizzando la dose più bassa possibile compatibile con una diagnosi accurata. Il beneficio dell'esame viene sempre valutato rispetto ai potenziali rischi: quando il medico prescrive una TAC significa che le informazioni ottenibili sono considerate importanti per la gestione del paziente. Per questo motivo l'indagine non dovrebbe essere eseguita senza una reale indicazione clinica né ripetuta più frequentemente del necessario.

  • Posso fare la Tac cranio se sono in gravidanza?

    La gravidanza richiede particolare attenzione quando si utilizzano esami che impiegano raggi X. Se si sospetta o si sa di essere in gravidanza, è fondamentale informare il medico e il personale sanitario prima dell'esame. In molte situazioni, quando le condizioni cliniche lo consentono, possono essere valutate metodiche alternative che non utilizzano radiazioni. Tuttavia, in caso di urgenza o quando il beneficio diagnostico supera i potenziali rischi, la TAC può essere eseguita adottando tutte le precauzioni previste. La decisione viene sempre presa considerando attentamente il rapporto tra rischi e benefici.

  • La Tac cranio può escludere un ictus?

    Non sempre. La TAC cranio rappresenta il primo esame di riferimento quando si sospetta un ictus in fase acuta, perché permette di identificare rapidamente un'eventuale emorragia cerebrale e orientare le decisioni terapeutiche. Nelle prime ore dall'insorgenza dei sintomi, tuttavia, alcune forme di ictus ischemico potrebbero non essere immediatamente evidenti alla TAC senza mezzo di contrasto. Per questo il risultato dell'esame viene sempre interpretato insieme ai sintomi, alla visita neurologica e, quando necessario, ad altri accertamenti. Una TAC normale, quindi, non esclude automaticamente tutte le forme di ictus nelle fasi iniziali.

  • Ho una protesi dentaria o impianti metallici: posso fare la Tac cranio?

    Sì. A differenza della risonanza magnetica, la presenza di protesi dentarie, impianti metallici o placche chirurgiche rappresenta raramente una controindicazione alla TAC cranio. In alcuni casi questi dispositivi possono creare piccoli artefatti nelle immagini, soprattutto se si trovano vicino all'area da esaminare, ma generalmente non impediscono l'esecuzione dell'esame né compromettono la valutazione delle principali strutture cerebrali. È comunque importante informare il personale sanitario della presenza di impianti o dispositivi, così da consentire al radiologo di interpretare correttamente le immagini.

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