Cosa sono?

Le metastasi epatiche sono delle lesioni tumorali che raggiungono il fegato partendo da un organo lontano, di solito l’intestino. Le più frequenti metastasi sono infatti quelle che provengono dal tumore del tratto colorettale.

I pazienti con tumori del colon o del retto, nell’arco della loro malattia sviluppano metastasi epatiche nel 25-30% dei casi. In questi casi la chirurgia svolge un ruolo determinante nella cura di questi pazienti.

Un distinguo però è importante. Le metastasi epatiche provenienti dal tumore del colon possono essere diagnosticate contemporaneamente al tumore primitivo del colon (si parla in tal caso di metastasi sincrone) o mesi o anni dopo la diagnosi di tumore primitivo (metastasi metacrone).

Illustrazione 1 - Chirurgia Generale

Qual è la terapia indicata?

Nel primo caso la terapia iniziale è sempre una chemioterapia (radio-chemio in caso di tumori del retto) detta “neoadiuvante”. A questa iniziale terapia segue una chirurgia resettiva che, nei casi di metastasi epatiche complesse, prevede la rimozione prima delle lesioni epatiche (approccio “liver first” degli Autori anglosassoni) e poi un ulteriore ciclo di chemioterapia. In ultimo, si rimuove chirurgicamente il tratto di colon affetto dal tumore primitivo.

Com’è cambiata negli anni?

Si è assistito ad una vera rivoluzione nel trattamento di questi pazienti: circa 40 anni fa, il paziente affetto da metastasi epatiche da tumore del colon era praticamente senza cura. Venti anni dopo, si è passati a rimuovere il tumore del colon e poi (solo poi), il paziente veniva sottoposto a chemioterapia, con l’inevitabile progressione delle metastasi epatiche.

Dieci anni fa, si procedeva con la chemioterapia neoadiuvante, poi con la resezione del tumore primitivo del colon e alla fine del trattamento si procedeva alla resezione delle metastasi epatiche. Attualmente il percorso è esattamente il contrario:
 
  • chemioterapia neoadiuvante come primo approccio;
  • chirurgia epatica come secondo passo;
  • chemioterapia adiuvante dopo resezione epatica;
  • infine, rimozione del tratto di colon contenente il tumore.
 

Qual è la prognosi?

Questo drastico cambiamento di strategia terapeutica è associato ad un netto miglioramento della sopravvivenza del paziente. È importante quindi che il paziente con tumore del colon-retto e metastasi epatiche sia seguito da medici esperti di chirurgia oncologica nell’ambito di un team multidisciplinare in grado di offrire al paziente tutte le possibilità di cura.

Le metastasi epatiche molto spesso, purtroppo, sono giudicate non resecabili da chirurghi con poca esperienza in chirurgia epatica. È importante sapere che, con il percorso corretto, molti dei pazienti giudicati inoperabili sono portati alla resezione delle metastasi epatiche con notevoli percentuali di successo e un’aumentata sopravvivenza.
 

Bibliografia

  • Multidisciplinary approach of liver metastases from colorectal cancer. Ann Gastroenterol Surg. 2019;3:50–56.René Adam, Yuki Kitano.