Visita Cardiologica con ECG

La Visita Cardiologica con ECG è una valutazione specialistica che combina l'esame clinico cardiologico con l'elettrocardiogramma (ECG), una registrazione dell'attività elettrica del cuore. La prestazione aiuta il cardiologo a inquadrare: 

Prezzo

Da 50 € - 300 €

Confronta per provincia

  • sintomi;
  • fattori di rischio;
  • possibili alterazioni dell'apparato cardiovascolare. 

Si tratta di una prestazione ambulatoriale e non invasiva: l'ECG richiede il posizionamento di appositi elettrodi sulla pelle e non utilizza radiazioni. La combinazione tra visita specialistica e tracciato elettrocardiografico permette di ottenere un primo quadro clinico più completo e di stabilire, quando necessario, se siano indicati ulteriori accertamenti.

Un medico tiene in mano un modellino di un cuore e dietro c'è un paziente con gli elettrodi attaccati al corpo.

Quando è indicata la visita cardiologica con ECG 

In particolare, può essere indicata in presenza di:

  • palpitazioni o percezione di battito irregolare;
  • dolore o fastidio al torace, soprattutto quando deve essere valutata un'eventuale origine cardiovascolare;
  • fiato corto, affanno o ridotta tolleranza allo sforzo;
  • episodi di capogiro o perdita di coscienza, quando il medico ritiene possibile un'origine cardiaca;
  • pressione arteriosa elevata o altri fattori di rischio cardiovascolare;
  • alterazioni del ritmo cardiaco già note o un'anomalia riscontrata durante un precedente controllo;
  • necessità di valutare una patologia cardiovascolare già diagnosticata o di monitorarne l'evoluzione.

La prescrizione può inoltre rientrare nel percorso di valutazione di persone con una storia familiare significativa per malattie cardiovascolari o con condizioni che aumentano il rischio cardiovascolare. L'indicazione viene comunque definita in base alla situazione clinica individuale.

Come prepararsi alla visita cardiologica con ECG

Per questa tipologia di prestazione non è richiesta una preparazione specifica:

  • per facilitare il posizionamento degli elettrodi, può essere utile indossare un abbigliamento che permetta di scoprire facilmente il torace;
  • è consigliabile presentarsi con la documentazione clinica disponibile, compresi eventuali precedenti ECG, referti cardiologici, esami già eseguiti e l'elenco dei farmaci assunti abitualmente;
  • non è previsto generalmente il digiuno;
  • non è opportuno sospendere autonomamente farmaci, compresi quelli per la pressione o per il cuore, prima della prestazione. Eventuali modifiche della terapia devono essere stabilite dal medico.

Come si svolge la visita cardiologica con ECG

La visita viene eseguita da un medico specialista in cardiologia e inizia generalmente con un colloquio durante il quale vengono raccolte informazioni su:

  • i sintomi;
  • le patologie precedenti;
  • le abitudini di vita;
  • la familiarità per malattie cardiovascolari; 
  • le terapie in corso.

Lo specialista procede quindi alla valutazione clinica, che può comprendere la misurazione della pressione arteriosa e l'auscultazione del cuore. Viene poi eseguito l'ECG: il paziente si sdraia sul lettino e vengono applicati sulla pelle alcuni elettrodi, collegati all'elettrocardiografo, che registra l'attività elettrica del cuore sotto forma di tracciato.

L'elettrocardiogramma è generalmente rapido, sicuro e indolore. Il paziente può avvertire soltanto il normale contatto degli elettrodi sulla pelle. Al termine, il cardiologo interpreta il tracciato insieme agli elementi emersi dalla visita e valuta se siano necessari ulteriori accertamenti o controlli.

Quanto dura la visita cardiologica con ECG

La visita cardiologica con ECG dura mediamente 20-30 minuti, anche se la durata può variare in relazione a:

  • i sintomi;
  • la storia clinica;
  • gli eventuali approfondimenti necessari. 

Il solo ECG richiede pochi minuti, mentre la valutazione complessiva può richiedere più tempo.

Al termine della prestazione, il paziente può generalmente riprendere subito le normali attività quotidiane. Il cardiologo può fornire indicazioni sul percorso successivo e, quando necessario, prescrivere ulteriori esami per approfondire quanto emerso dalla valutazione clinica e dal tracciato.

Le principali province

Roma Da 70 €
Torino Da 95 €
Pescara Da 60 €
Monza e Brianza Da 100 €
Varese Da 102 €
Napoli Da 50 €
Brescia Da 100 €
Bari Da 50 €
Latina Da 80 €
Palermo Da 80 €
Ancona Da 120 €
Sassari Da 100 €
Catania Da 60 €
Cremona Da 120 €
Matera 80 €
Pisa Da 100 €
Firenze Da 80 €
Como Da 100 €
Verona Da 125 €
Piacenza 150 €
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Domande frequenti per Visita Cardiologica con ECG

  • Se l’ECG è normale, significa che non ho problemi al cuore?

    No, generalmente. Un ECG nella norma è un dato positivo, ma non esclude da solo tutte le patologie cardiovascolari. L'elettrocardiogramma registra l'attività elettrica del cuore in un determinato momento, mentre la visita cardiologica permette di integrare questo dato con i sintomi, la storia clinica, i fattori di rischio, la pressione arteriosa e l'esame obiettivo. Se necessario, il cardiologo può quindi ritenere opportuno approfondire con altri accertamenti, anche quando il tracciato non presenta alterazioni evidenti.

  • Perchè il cardiologo può prescrivere altri esami dopo la prima visita con ECG?

    Perché visita ed ECG non forniscono tutte le informazioni necessarie in ogni situazione clinica. In base ai sintomi, ai fattori di rischio e ai risultati della valutazione, il cardiologo può ritenere utile approfondire aspetti specifici con esami come ecocardiogramma, Holter, test da sforzo o altre indagini. La scelta non dipende quindi soltanto dalla presenza di un'alterazione nell'ECG, ma dall'insieme delle informazioni raccolte durante la prima valutazione.

  • È meglio fare una prima visita cardiologica anche se non ho sintomi?

    Sì, in alcune situazioni. L'assenza di sintomi non esclude la presenza di fattori che possono aumentare il rischio cardiovascolare. La valutazione può essere particolarmente utile quando sono presenti più fattori di rischio, come ipertensione, diabete, alterazioni del colesterolo, fumo o una significativa familiarità per malattie cardiovascolari. Non esiste però un'età unica alla quale tutti debbano sottoporsi a una visita cardiologica: l'opportunità di eseguirla va valutata in base al profilo individuale e alla storia clinica.

  • Se ho palpitazioni o dolore al petto, posso aspettare di effettuare la prima visita cardiologica già prenotata?

    No, in genere. Se un sintomo è nuovo, intenso, persistente o associato a difficoltà respiratoria, sudorazione, svenimento, forte debolezza o dolore che si irradia al braccio, alla schiena o alla mandibola, non bisogna attendere l'appuntamento programmato per una valutazione. In presenza di sintomi potenzialmente riconducibili a un problema cardiovascolare acuto è necessario rivolgersi tempestivamente ai servizi di emergenza. Per disturbi meno intensi ma ricorrenti o nuovi, è invece opportuno informare il medico, che potrà stabilire se anticipare la valutazione cardiologica.

  • Prima della visita cardiologica devo evitare caffè, fumo e attività fisica?

    No, non necessariamente. Per una normale visita cardiologica con ECG a riposo non esiste una preparazione standard che imponga di evitare caffè, fumo o attività fisica per un determinato numero di ore. Tuttavia, è utile arrivare senza aver appena svolto uno sforzo intenso e riferire al cardiologo eventuali abitudini o sostanze che possono influenzare temporaneamente frequenza cardiaca e pressione. Se sono previste altre prestazioni oltre alla visita con ECG, bisogna invece seguire le eventuali istruzioni specifiche della struttura.

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