Rettoscopia

La rettoscopia è un esame che permette di osservare l'interno del retto, la parte terminale dell'intestino crasso, e individuare eventuali alterazioni della mucosa. Viene eseguita introducendo delicatamente attraverso l'ano uno strumento chiamato rettoscopio. 

Prezzo

Da 40 € - 430 €

Confronta per provincia

Si tratta di una procedura endoscopica generalmente eseguita in ambulatorio e di durata contenuta, che può essere effettuata anche nell'ambito di una valutazione proctologica.

Operatore sanitario con guanti mostra un rettoscopio utilizzato per l’esame del retto.

Quando è indicata la rettoscopia

Può essere indicata, ad esempio, in presenza di:

  • sanguinamento rettale o sangue nelle feci;
  • presenza di muco;
  • alterazioni dell'evacuazione;
  • sensazione persistente di evacuazione incompleta;
  • dolore o altri disturbi localizzati nella regione anorettale.

L'esame può inoltre essere utilizzato per controllare alterazioni già note o nell'ambito del follow-up dopo determinati trattamenti. Le indicazioni vengono stabilite dal medico in relazione al quadro clinico.

Come prepararsi alla rettoscopia

Per permettere una buona visualizzazione della mucosa, il retto deve essere adeguatamente libero dal materiale fecale. La preparazione può prevedere l'impiego di uno o più clisteri evacuativi nelle ore che precedono l'esame.

Le indicazioni relative ad alimentazione e digiuno possono variare in base alla struttura e all'eventuale utilizzo della sedazione. È quindi importante attenersi al protocollo ricevuto al momento della prenotazione.

Prima dell'esame è inoltre opportuno comunicare al medico i farmaci assunti, in particolare quelli che interferiscono con la coagulazione del sangue, ed eventuali allergie. Le terapie non devono essere sospese di propria iniziativa.

Come si svolge la rettoscopia

L’esame viene eseguito da un medico specialista, generalmente gastroenterologo, proctologo o chirurgo con esperienza nell'endoscopia del tratto anorettale.

Il paziente viene fatto posizionare sul lettino e il rettoscopio viene introdotto delicatamente attraverso l'ano per esaminare la mucosa del retto. Durante la procedura può essere immessa una piccola quantità di aria o anidride carbonica per distendere le pareti e facilitarne l'osservazione.

L'esame può provocare una sensazione di pressione, gonfiore o stimolo a evacuare. Se viene individuata un'area che richiede ulteriori approfondimenti, il medico può effettuare una biopsia.

Al termine lo strumento viene rimosso e il medico comunica le prime informazioni emerse dall'osservazione.

Quanto dura la rettoscopia

La visita dura generalmente circa 15-30 minuti, anche se il tempo può variare in base alle caratteristiche dell'esame e alla necessità di effettuare procedure aggiuntive.

In assenza di sedazione, dopo l'esame è generalmente possibile riprendere le normali attività secondo le indicazioni ricevute. Se invece sono stati somministrati farmaci sedativi, è necessario rispettare un periodo di osservazione e le limitazioni indicate dalla struttura, che possono comprendere il divieto di guidare.

L'esito dell'osservazione endoscopica può essere disponibile al termine della prestazione. Se vengono effettuate biopsie, per il risultato dell'esame istologico è invece necessario attendere i tempi del laboratorio.

Le principali province

Roma Da 80 €
Torino Da 40 €
Milano Da 133 €
Catania Da 130 €
Perugia 133 €
Barletta-Andria-Trani 120 €
Como Da 150 €
Genova Da 250 €
Macerata Da 130 €
Massa-Carrara Da 250 €
Palermo Da 152 €
Prato Da 80 €
Salerno 120 €
Ancona 130 €
Bologna 150 €
Cosenza 200 €
Crotone Da 150 €
Firenze 150 €
La Spezia 250 €
L'Aquila 120 €
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Domande frequenti per Rettoscopia

  • La rettoscopia è dolorosa?

    No, in genere la rettoscopia non provoca un dolore intenso, ma può causare fastidio, pressione addominale o stimolo a evacuare. Queste sensazioni possono dipendere sia dall'introduzione dello strumento sia dalla distensione necessaria per osservare correttamente la mucosa. La percezione del fastidio varia comunque da persona a persona.

  • Per la rettoscopia è necessaria la sedazione?

    No, non sempre. La rettoscopia può essere eseguita senza sedazione, soprattutto quando l'esame è breve e ben tollerato. In alcuni casi possono essere utilizzati farmaci per ridurre il disagio, in base alle caratteristiche della procedura, alle condizioni del paziente e alle modalità adottate dalla struttura.

  • Che differenza c’è tra rettoscopia e colonscopia?

    La differenza principale riguarda la parte dell'intestino esaminata. La rettoscopia permette di valutare il retto, mentre la colonscopia consente di esplorare il colon fino al cieco quando l'esame è completo. Per questo motivo non sono esami intercambiabili: il medico stabilisce quale sia più appropriato in base al tratto intestinale che deve essere valutato e al quesito clinico.

  • Una rettoscopia normale esclude problemi al resto dell’intestino?

    No, generalmente. Un risultato normale indica che nel tratto esaminato non sono state osservate determinate alterazioni, ma la rettoscopia non permette di valutare le parti più alte del colon. Se i sintomi o il quadro clinico richiedono di esaminare altre porzioni dell'intestino, il medico può indicare ulteriori accertamenti.

  • Dopo la rettoscopia è normale avere fastidio e gonfiore?

    Sì, a volte. Dopo l'esame può comparire temporaneamente una sensazione di gonfiore, crampi lievi o necessità di eliminare aria, soprattutto se durante la procedura l'intestino è stato disteso per facilitare l'osservazione. Questi disturbi tendono generalmente a risolversi in breve tempo. Sintomi intensi o persistenti devono invece essere riferiti alla struttura o al medico.

  • Dopo una rettoscopia può comparire del sangue?

    Sì, in alcuni casi. Una piccola perdita di sangue può verificarsi soprattutto se durante la rettoscopia è stata effettuata una biopsia o un'altra procedura sulla mucosa. Generalmente è limitata e transitoria. Un sanguinamento abbondante o persistente, soprattutto se associato a dolore intenso, febbre o altri sintomi importanti, richiede invece una valutazione medica.

  • Quali sono i rischi della rettoscopia?

    Le complicanze della rettoscopia sono poco frequenti. Tra quelle possibili rientrano il sanguinamento, soprattutto se viene effettuata una biopsia, e, più raramente, la perforazione della parete intestinale. Il rischio può variare in base alle condizioni del paziente e alle eventuali procedure eseguite durante l'esame.

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