Infiltrazioni intrarticolari
Le infiltrazioni intrarticolari sono una procedura terapeutica che prevede l'iniezione di un farmaco o di altre sostanze direttamente all'interno di un'articolazione. Il trattamento può essere indicato per diverse patologie che interessano articolazioni come:
- ginocchio;
- anca;
- spalla;
- caviglia;
- gomito;
- polso.
Si tratta di una procedura ambulatoriale, generalmente poco invasiva e di breve durata. Questo trattamento può essere eseguito con corticosteroidi, acido ialuronico o altre sostanze, in base alla valutazione dello specialista e alle condizioni cliniche del paziente.

Quando sono indicate le Infiltrazioni intrarticolari
Le infiltrazioni possono essere indicate in caso di:
- artrosi;
- infiammazione articolare;
- alcune forme di artrite, secondo valutazione specialistica;
- dolore persistente che limita il movimento;
- lesioni o patologie degenerative di alcune articolazioni;
- necessità di migliorare la mobilità durante un percorso riabilitativo.
Il trattamento rientra generalmente in un programma terapeutico più ampio, che può comprendere anche:
- esercizi riabilitativi;
- modifiche dello stile di vita;
- altri trattamenti indicati dallo specialista.
La prestazione permette al medico di intervenire direttamente sulla sede del problema, somministrando il trattamento nell'articolazione interessata.
Come prepararsi alle Infiltrazioni intrarticolari
Nella maggior parte dei casi non è richiesta una preparazione specifica.
È importante informare il medico su:
- eventuali allergie;
- infezioni in corso;
- gravidanza;
- terapie farmacologiche assunte, in particolare se si utilizzano farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, poiché potrebbe essere necessaria una valutazione personalizzata senza sospendere autonomamente il trattamento.
È consigliabile portare con sé la documentazione clinica disponibile, comprese visite specialistiche ed eventuali esami di imaging, come radiografie, ecografie o risonanze magnetiche, utili per pianificare la procedura.
Non è necessario il digiuno, salvo diversa indicazione della struttura sanitaria o dello specialista.
Come si svolgono le Infiltrazioni intrarticolari
Le infiltrazioni intrarticolari vengono eseguite da uno specialista, generalmente ortopedico, fisiatra o reumatologo, in ambiente ambulatoriale.
Dopo aver disinfettato accuratamente la pelle, il medico introduce un ago sottile all'interno dell'articolazione e somministra la sostanza prevista. In alcune sedi anatomiche o quando è necessario individuare con maggiore precisione il punto di iniezione, la procedura può essere eseguita sotto guida ecografica.
Durante il trattamento si può avvertire una lieve sensazione di pressione o un modesto fastidio, generalmente di breve durata. Al termine dell'infiltrazione viene applicata una piccola medicazione e il paziente rimane in osservazione per alcuni minuti.
Quanto durano le Infiltrazioni intrarticolari
La procedura dura generalmente 10-20 minuti, anche se il tempo complessivo della permanenza in ambulatorio può essere leggermente superiore per la preparazione e la breve osservazione successiva.
Nella maggior parte dei casi il paziente può tornare a casa subito dopo il trattamento e riprendere le normali attività quotidiane già nella stessa giornata, evitando però sforzi importanti o attività sportive nelle 24-48 ore successive, secondo le indicazioni ricevute dal medico.
Poiché si tratta di una procedura terapeutica, non viene rilasciato un referto diagnostico. Lo specialista fornisce invece le indicazioni sul decorso atteso, sui tempi di efficacia del trattamento e sull'eventuale necessità di controlli o ulteriori infiltrazioni, quando clinicamente appropriate.
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Domande frequenti per Infiltrazioni intrarticolari
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Dopo quanto tempo fanno effetto le infiltrazioni intrarticolari?
I tempi di risposta dipendono dalla sostanza utilizzata e dalla patologia trattata. Le infiltrazioni con corticosteroidi possono ridurre il dolore e l'infiammazione nell'arco di pochi giorni, mentre quelle a base di acido ialuronico tendono ad avere un effetto più graduale, che può manifestarsi nel corso delle settimane successive. Anche la gravità della malattia articolare e le caratteristiche del paziente influenzano il risultato. È importante ricordare che l'infiltrazione non agisce allo stesso modo in tutti i casi e viene spesso associata a fisioterapia, esercizio terapeutico e altre misure per ottenere un beneficio più duraturo.
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Le infiltrazioni intrarticolari sono dolorose?
No, nella maggior parte dei casi il trattamento provoca solo un lieve fastidio. L'inserimento dell'ago può essere percepito come una breve puntura e, durante l'iniezione, è possibile avvertire una sensazione di pressione all'interno dell'articolazione. Alcuni pazienti riferiscono un modesto aumento del dolore nelle ore successive, generalmente temporaneo e destinato a risolversi spontaneamente. Quando l'articolazione è particolarmente infiammata o difficile da raggiungere, il medico adotta gli accorgimenti più appropriati per rendere la procedura il più confortevole possibile, anche ricorrendo alla guida ecografica quando indicata.
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Quante infiltrazioni si possono fare nella stessa articolazione?
Non esiste un numero prestabilito valido per tutti. La decisione dipende dal tipo di infiltrazione, dalla patologia, dalla risposta ottenuta con i trattamenti precedenti e dalle condizioni dell'articolazione. Ripetere infiltrazioni troppo frequentemente, soprattutto se a base di corticosteroidi, potrebbe non essere appropriato in alcune situazioni. Per questo motivo lo specialista valuta attentamente il rapporto tra benefici e possibili rischi, definendo un piano terapeutico personalizzato. Se il dolore tende a ripresentarsi rapidamente, può essere necessario rivalutare la diagnosi o prendere in considerazione altre opzioni terapeutiche.
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Posso camminare o fare sport dopo un’infiltrazione articolare?
È generalmente possibile camminare e svolgere le normali attività quotidiane poco dopo il trattamento, salvo diversa indicazione del medico. Invece è consigliabile evitare attività sportive intense, sforzi importanti o movimenti ripetitivi dell'articolazione trattata nelle 24-48 ore successive. Questo periodo di riposo favorisce una migliore distribuzione della sostanza infiltrata e contribuisce a ridurre il rischio di irritazione articolare. Successivamente, il ritorno all'attività fisica deve avvenire secondo le indicazioni dello specialista, soprattutto se il trattamento rientra in un percorso di riabilitazione.
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Qual è la differenza tra infiltrazioni con acido ialuronico e infiltrazione con cortisone?
Le due infiltrazioni hanno finalità differenti. Il cortisone viene utilizzato soprattutto per controllare l'infiammazione e ridurre rapidamente il dolore nelle fasi acute di alcune patologie articolari. L'acido ialuronico, invece, ha un'azione principalmente lubrificante e viscoelastica: migliora lo scorrimento delle superfici articolari e può contribuire ad alleviare i sintomi dell'artrosi in pazienti selezionati. La scelta non dipende dalla preferenza del paziente, ma dalla diagnosi, dal grado di degenerazione dell'articolazione e dagli obiettivi terapeutici definiti dal medico.
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Le infiltrazioni intrarticolari possono evitare un intervento chirurgico?
Esse non rappresentano un'alternativa definitiva quando il danno articolare è avanzato; tuttavia, in alcuni casi, possono ritardare o ridurre la necessità di ricorrere alla chirurgia. L'obiettivo principale è controllare i sintomi, migliorare la qualità di vita e favorire il recupero funzionale. Se il dolore persiste nonostante i trattamenti conservativi o la compromissione articolare è importante, lo specialista potrà valutare altre opzioni terapeutiche, compreso un eventuale intervento chirurgico. Le infiltrazioni si inseriscono quindi all'interno di un percorso di cura personalizzato e non sostituiscono tutte le altre terapie disponibili.
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Ci sono situazioni in cui le infiltrazioni intrarticolari non sono consigliate?
Sì. Il trattamento può essere rimandato o non essere indicato in presenza di un'infezione dell'articolazione o della pelle nella zona da trattare, febbre, alcune condizioni cliniche particolari o allergie ai componenti della sostanza infiltrata. Anche i pazienti che assumono farmaci anticoagulanti o presentano patologie della coagulazione richiedono una valutazione preventiva. Prima della procedura è quindi fondamentale comunicare al medico il proprio stato di salute e le terapie in corso. Questa valutazione permette di scegliere il trattamento più sicuro e appropriato per ogni singolo paziente.
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