Esame Campo Visivo computerizzato

L'Esame del Campo Visivo Computerizzato è un'indagine diagnostica che valuta l'estensione e la sensibilità del campo visivo, cioè l'area che ogni occhio è in grado di percepire mantenendo lo sguardo fisso su un punto. È utilizzato per individuare e monitorare eventuali alterazioni della visione periferica e centrale, fornendo informazioni fondamentali sullo stato di salute di: 

Prezzo

Da 49 € - 210 €

Confronta per provincia

  • retina;
  • nervo ottico
  • vie visive

Si tratta di un esame ambulatoriale, non invasivo, indolore e generalmente ben tollerato anche quando deve essere ripetuto nel tempo.

Paziente davanti a un perimetro, mani del medico che sistemano lo strumento.

Quando è indicato l’esame del campo visivo computerizzato

La prestazione viene generalmente prescritta in caso di:

  • sospetto o monitoraggio del glaucoma;
  • alterazioni del nervo ottico;
  • patologie della retina;
  • disturbi delle vie ottiche o malattie neurologiche che possono influenzare la vista;
  • riduzione della visione periferica, comparsa di scotomi o altri difetti del campo visivo;
  • controlli periodici nei pazienti già in follow-up oculistico.

L'esame viene spesso integrato nel percorso diagnostico dell'oculista quando è necessario valutare la funzione visiva in modo approfondito, soprattutto in presenza di patologie che possono determinare una perdita progressiva del campo visivo.

I risultati aiutano lo specialista a formulare una diagnosi, valutare l'evoluzione di una patologia e verificare l'efficacia dei trattamenti nel tempo. 

Come prepararsi all’esame campo visivo computerizzato

Nella maggior parte dei casi non è richiesta una preparazione specifica.

Chi utilizza abitualmente occhiali o lenti correttive dovrebbe portarli con sé, poiché potrebbero essere necessari durante l'esecuzione del test. In presenza di indicazioni particolari, è sempre opportuno seguire le istruzioni fornite dalla struttura sanitaria.

È consigliabile presentarsi con la documentazione clinica disponibile, comprese eventuali visite oculistiche, referti di precedenti campi visivi ed esami diagnostici correlati, così da consentire un confronto nel tempo. 

Non è necessario osservare il digiuno e, salvo diversa indicazione del medico, non occorre sospendere le terapie in corso.  

Come si svolge l’esame del campo visivo computerizzato

L'esame viene eseguito da personale sanitario qualificato, generalmente un ortottista o un tecnico specializzato, sotto la supervisione dell'oculista.

Il paziente si accomoda davanti a uno strumento chiamato perimetro, appoggiando mento e fronte sugli appositi supporti per mantenere una posizione stabile. L'analisi viene effettuata su un occhio alla volta, mentre l'altro viene temporaneamente coperto.

Durante il test è necessario mantenere lo sguardo fisso su un punto centrale. All'interno della cupola del perimetro compaiono, in posizioni diverse e con intensità variabile, piccoli stimoli luminosi. Ogni volta che uno stimolo viene percepito, il paziente deve premere un pulsante. L'esame richiede attenzione e collaborazione, ma non provoca dolore né fastidio; può risultare solo leggermente affaticante per la concentrazione richiesta.

Al termine, il software elabora automaticamente una mappa del campo visivo che sarà interpretata dall'oculista insieme al quadro clinico del paziente. 

Quanto dura l’esame del campo visivo computerizzato

La perimetria computerizzata dura mediamente 10-20 minuti per occhio, anche se i tempi possono variare in base al protocollo utilizzato e alla collaborazione del paziente.

Conclusa la prestazione è possibile riprendere immediatamente le normali attività quotidiane, salvo diverse indicazioni dello specialista. In molti casi il referto viene elaborato al termine dell'esame e discusso direttamente durante la visita oculistica oppure consegnato secondo le modalità previste dalla struttura sanitaria.

Le principali province

Roma Da 70 €
Milano Da 60 €
Bologna Da 100 €
Torino Da 49 €
Bari Da 80 €
Firenze Da 60 €
Palermo Da 80 €
Brescia Da 79 €
Pordenone Da 95 €
Parma 80 €
Pescara Da 80 €
Latina Da 60 €
Reggio Calabria Da 80 €
La Spezia 100 €
Cremona Da 90 €
Ferrara 70 €
Salerno 80 €
Siracusa 50 €
Taranto 85 €
Prato 60 €
Oppure
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Domande frequenti per Esame Campo Visivo computerizzato

  • Il campo visivo computerizzato è sufficiente per diagnosticare il glaucoma?

    In genere, no. Il campo visivo computerizzato è uno degli esami più importanti per la diagnosi e il monitoraggio del glaucoma, ma da solo non è sufficiente per confermare la malattia. Il suo ruolo è valutare se il glaucoma abbia già provocato alterazioni della funzione visiva, evidenziando eventuali perdite del campo visivo. Nelle fasi iniziali, tuttavia, il danno può non essere ancora rilevabile con la perimetria. Per questo motivo l'oculista interpreta sempre il risultato insieme alla visita specialistica, alla misurazione della pressione oculare e ad altri accertamenti che valutano la struttura del nervo ottico. L'insieme di queste informazioni permette di formulare una diagnosi più accurata.

  • Perché potrei dover ripetere il campo visivo più volte?

    Ripetere l'esame consente allo specialista di distinguere una reale modifica del campo visivo da una normale variabilità del test. Nei controlli successivi, il confronto tra gli esami eseguiti nel tempo permette di capire se la situazione è stabile oppure se la malattia sta progredendo, orientando così eventuali modifiche della terapia o del programma di follow-up. È una domanda frequente, soprattutto nei pazienti con glaucoma o con sospette alterazioni del nervo ottico. Il risultato del campo visivo dipende infatti anche dalla concentrazione e dalla collaborazione del paziente, oltre che dall'evoluzione della patologia.

  • Se il risultato è alterato significa che ho sicuramente una malattia agli occhi?

    Non necessariamente. Un campo visivo alterato indica che sono presenti aree in cui la sensibilità visiva è ridotta, ma non identifica da solo la causa del problema. Alcune alterazioni possono dipendere da patologie oculari, come il glaucoma o alcune malattie della retina, mentre altre possono essere correlate a disturbi neurologici o, più semplicemente, a una scarsa collaborazione durante l'esame. Anche stanchezza, distrazione o difficoltà a mantenere lo sguardo fisso possono influenzare il risultato. Per questo il referto deve essere sempre interpretato dall'oculista nel contesto della storia clinica e degli altri esami eseguiti.

  • Qual è la differenza tra campo visivo computerizzato e l’OCT?

    Si tratta di due esami complementari che valutano aspetti diversi della salute dell'occhio. Il campo visivo computerizzato misura la funzione visiva, cioè quanto il paziente riesce realmente a percepire gli stimoli luminosi nelle diverse aree del campo visivo. L'OCT (Tomografia a Coerenza Ottica), invece, analizza la struttura delle fibre nervose della retina e del nervo ottico. In molte patologie, in particolare nel glaucoma, il medico utilizza entrambe le indagini perché le informazioni ottenute si completano a vicenda: una mostra eventuali danni anatomici, l'altra ne valuta l'impatto sulla funzione visiva.

  • È normale che il primo campo visivo risulti meno preciso dei successivi?

    In linea di massima, sì. Esiste un cosiddetto "effetto apprendimento", ben noto in oculistica. Chi esegue il test per la prima volta deve familiarizzare con la procedura, imparare a riconoscere gli stimoli luminosi e capire quando premere il pulsante. Per questo motivo il primo esame può risultare leggermente meno affidabile rispetto a quelli successivi. Con l'esperienza, la maggior parte dei pazienti acquisisce maggiore sicurezza e i risultati diventano più stabili e riproducibili. È anche per questa ragione che, quando necessario, l'oculista può programmare controlli periodici e confrontare più esami nel tempo anziché basarsi su una singola misurazione.

  • Se vedo bene, perché il medico mi prescrive il campo visivo?

    Una buona acuità visiva non esclude la presenza di alterazioni del campo visivo. Alcune patologie, come il glaucoma nelle fasi iniziali, possono compromettere progressivamente la visione periferica senza causare sintomi evidenti o una riduzione della vista centrale. Il paziente può quindi avere l'impressione di vedere normalmente, mentre sono già presenti deficit che solo un esame specifico è in grado di rilevare. Proprio per questo il campo visivo computerizzato viene spesso richiesto anche in assenza di disturbi, quando il medico ritiene necessario approfondire il funzionamento del sistema visivo o monitorare un fattore di rischio.

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