Ecografia tessuti molli

L’Ecografia dei tessuti molli è un esame diagnostico che utilizza gli ultrasuoni per studiare: 

Prezzo

Da 40 € - 250 €

Confronta per provincia

  • la cute;
  • il tessuto sottocutaneo;
  • altre strutture superficiali del corpo. 

A seconda del distretto e del quesito clinico, può fornire informazioni anche su alcune strutture muscolari e tendinee superficiali. L’esame è non invasivo e viene generalmente eseguito in ambulatorio. È inoltre ripetibile quando necessario e permette di osservare le strutture in tempo reale. 

In determinate situazioni, il medico può associare la valutazione Color Doppler per esaminare la vascolarizzazione di una formazione.

Paziente stesa su un fianco con una sonda ecografica poggiata sul fianco da una dottoressa.

Quando è indicata l’ecografia dei tessuti molli

L’esame, in particolare:

  • permette di valutare noduli o masse sottocutanee di natura non ancora definita;
  • viene utilizzata per caratterizzare formazioni come cisti e lipomi;
  • può aiutare a esaminare gonfiori, tumefazioni o modificazioni localizzate dei tessuti;
  • è indicata in alcuni casi dopo un trauma, per approfondire raccolte di sangue o alterazioni dei tessuti superficiali;
  • può contribuire alla valutazione di processi infiammatori o infettivi, come ascessi e altre raccolte;
  • permette, quando indicato, di controllare nel tempo una formazione già diagnosticata.

Il distretto da esaminare viene stabilito in base al quesito clinico. Per questo è importante che la prescrizione indichi, quando possibile, la sede dell’alterazione da valutare.

Come prepararsi all’ecografia dei tessuti molli

Questo tipo di prestazione non richiede generalmente una preparazione specifica: 

  • non è normalmente necessario essere a digiuno;
  • non è necessario sospendere i farmaci abitualmente assunti, salvo diversa indicazione medica;
  • è consigliabile portare la prescrizione medica e gli eventuali referti o immagini di esami precedenti relativi alla zona da esaminare. Queste informazioni possono essere utili al medico per confrontare il reperto con quanto già osservato e orientare l'indagine in base al quesito diagnostico.

Come si svolge l’ecografia dei tessuti molli

L’esame viene eseguito da un medico specialista in radiologia. Sulla pelle viene applicato un gel ecografico, necessario per facilitare il passaggio degli ultrasuoni.

Il medico appoggia quindi una sonda sulla regione da esaminare e la sposta delicatamente sulla superficie cutanea, osservando le immagini in tempo reale. In questo modo può valutare: 

  • la posizione;
  • le dimensioni;
  • le caratteristiche della formazione o dell’area che ha motivato la prescrizione. 

Se necessario, può esaminare anche i tessuti circostanti o confrontare il lato interessato con quello controlaterale.

La procedura è generalmente indolore. Se la zona è infiammata, traumatizzata o particolarmente sensibile, la pressione della sonda può provocare un lieve fastidio, che tende a cessare al termine dell’esame. 

Terminata l’ecografia, il gel viene rimosso e il paziente può lasciare la struttura senza necessità di un periodo di osservazione.

Quanto dura l’ecografia dei tessuti molli

L’esame dura generalmente circa 10-20 minuti, anche se la durata può variare in funzione: 

  • del distretto da esaminare;
  • delle caratteristiche della formazione;
  • della necessità di effettuare una valutazione più approfondita o con Color Doppler.

Il referto viene generalmente rilasciato al termine dell’esame o secondo le modalità previste dalla struttura sanitaria.

Le principali province

Roma Da 40 €
Padova Da 55 €
Milano Da 60 €
Bologna Da 70 €
Monza e Brianza Da 70 €
Brescia Da 70 €
Verona Da 70 €
Bari Da 45 €
Latina Da 55 €
Torino Da 70 €
Treviso Da 65 €
Bergamo Da 85 €
Cuneo Da 90 €
Vicenza Da 65 €
Viterbo Da 50 €
Venezia Da 70 €
Como Da 70 €
Novara 80 €
Frosinone 70 €
Brindisi 100 €
Oppure
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Domande frequenti per Ecografia tessuti molli

  • Un’ecografia dei tessuti molli può distinguere un lipoma da una cisti?

    Sì. L’ecografia può fornire elementi utili per distinguere una formazione solida da una raccolta di liquido e per definirne i rapporti con i tessuti circostanti. Nel caso di un lipoma, per esempio, il medico valuta l’aspetto della formazione, la sua profondità e i margini. Per una cisti possono invece essere osservate caratteristiche compatibili con un contenuto liquido. Quando il reperto non è sufficientemente caratteristico, possono essere indicati ulteriori accertamenti.

  • Se il nodulo non fa male, devo comunque fare l’ecografia?

    Sì, generalmente. L’assenza di dolore non permette di stabilire se una tumefazione sia innocua o se debba essere approfondita. Un nodulo che persiste, aumenta di dimensioni, cambia aspetto o presenta caratteristiche diverse rispetto ai tessuti circostanti può meritare una valutazione medica anche in assenza di sintomi. L’ecografia aiuta a capire dove si trova la formazione e quali caratteristiche presenta, fornendo informazioni che la sola palpazione non può dare.

  • L’ecografia dei tessuti molli può capire se un nodulo è maligno?

    No, in linea di massima. L’ecografia può individuare caratteristiche che rendono una formazione più o meno sospetta e può mostrare, quando indicato, la sua vascolarizzazione e i rapporti con le strutture vicine. Tuttavia, l’aspetto ecografico non equivale a una diagnosi istologica. Se una lesione presenta elementi che richiedono un approfondimento, il medico può prescrivere altri esami o, quando appropriato, un prelievo di tessuto per arrivare a una diagnosi definitiva.

  • Se l’ecografia dei tessuti molli trova qualcosa, devo per forza fare una biopsia?

    No, generalmente. Il riscontro di una formazione all’ecografia non significa automaticamente che sia necessario effettuare una biopsia. In molti casi le caratteristiche ecografiche, insieme alla visita e alla storia clinica, possono essere sufficienti per orientare la gestione o stabilire un eventuale controllo nel tempo. Se invece il reperto non è chiaramente caratterizzabile o presenta elementi che richiedono una diagnosi più precisa, il medico può valutare ulteriori indagini, compreso un eventuale prelievo di tessuto.

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