Ecografia addome inferiore

L’Ecografia dell’addome inferiore è un esame di diagnostica per immagini non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per osservare le strutture presenti nella parte bassa dell’addome. In base al sesso e al quesito clinico, permette di valutare in particolare: 

Prezzo

Da 45 € - 250 €

Confronta per provincia

  • la vescica
  • la prostata nell’uomo; 
  • l’utero e le ovaie nella donna. 

L’esame può essere utile per approfondire alcuni disturbi o alterazioni rilevate durante la valutazione clinica e, generalmente, viene eseguito in ambito ambulatoriale.

Medico con ecografo in mano poggiato sull'addome inferiore di un paziente.

Quando è indicata l’ecografia dell’addome inferiore

In particolare, l’ecografia pelvica può essere indicata:

  • in presenza di dolore o fastidio localizzato nella parte bassa dell’addome;
  • per approfondire alcuni disturbi a carico della vescica e delle vie urinarie;
  • per valutare la prostata e alcune alterazioni delle sue dimensioni nell’uomo;
  • per lo studio dell’utero e delle ovaie nella donna, in relazione al quadro clinico;
  • quando si sospetta la presenza di alterazioni o formazioni nella regione pelvica;
  • per controllare nel tempo un reperto già individuato, quando indicato dal medico.

L’opportunità di eseguire l’esame e la sua eventuale ripetizione dipendono comunque da: 

  • i sintomi;
  • la storia clinica;
  • l’indicazione dello specialista.

Come prepararsi all’ecografia dell’addome inferiore

Per questo tipo di esame, è generalmente richiesto di arrivare con la vescica piena, perché può facilitare la visualizzazione delle strutture pelviche. In genere viene indicato di bere acqua prima dell’esame e di evitare di urinare nelle ore immediatamente precedenti. Le modalità possono però variare in funzione del tipo di valutazione richiesta e delle procedure adottate dalla struttura.

Il digiuno non è una condizione universalmente prevista per questo esame: alcune strutture lo richiedono, mentre altre indicano soltanto la distensione della vescica. È quindi importante attenersi alle istruzioni ricevute al momento della prenotazione o dalla struttura sanitaria.

È inoltre utile portare con sé la richiesta medica e gli eventuali referti o immagini di esami precedenti pertinenti, soprattutto se l’ecografia viene eseguita per approfondire un problema già noto.

Come si svolge l’ecografia dell’addome inferiore

L’esame viene eseguito da un medico specialista in radiologia; ma può essere eseguito anche da altri medici specialisti. Il paziente si sdraia generalmente sulla schiena, lasciando scoperta la parte inferiore dell’addome. Il medico applica sulla pelle un apposito gel e fa scorrere una sonda ecografica sulla zona da esaminare.

Le immagini generate dagli ultrasuoni vengono visualizzate in tempo reale su un monitor, permettendo allo specialista di osservare le strutture della regione pelvica e di effettuare, quando necessario, specifiche misurazioni. Durante l’esame può essere richiesto di cambiare posizione o di trattenere brevemente il respiro per ottenere immagini più adeguate.

L’ecografia è generalmente indolore e ben tollerata. La pressione esercitata dalla sonda sull’addome può provocare un lieve fastidio, soprattutto se la vescica è molto piena o se la zona è già dolente.

Al termine non sono normalmente necessarie particolari precauzioni: il paziente può alzarsi e riprendere le proprie attività abituali.

Quanto dura l’ecografia dell’addome inferiore

L’ecografia pelvica sovrapubica è una prestazione generalmente di breve durata. In molte situazioni la valutazione richiede circa 15-20 minuti, anche se la durata effettiva può essere diversa da caso a caso. Il tempo necessario può variare in base a:

  • la quantità di strutture da esaminare; 
  • il quesito diagnostico;
  • gli eventuali approfondimenti che il medico ritenga opportuni durante l’esame. 

Il medico redige il referto ecografico sulla base delle immagini acquisite e delle valutazioni effettuate durante la prestazione; le modalità e i tempi di consegna possono variare in base alla struttura.

Le principali province

Roma Da 50 €
Padova Da 60 €
Latina Da 60 €
Brescia Da 70 €
Pisa Da 60 €
Torino Da 60 €
Como Da 70 €
Verona Da 50 €
Treviso Da 65 €
Milano Da 55 €
Monza e Brianza Da 70 €
Bari Da 45 €
Bergamo Da 75 €
Lecco Da 95 €
Palermo Da 60 €
Varese Da 70 €
Cremona Da 88 €
Frosinone Da 70 €
Catania Da 50 €
Venezia Da 80 €
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Domande frequenti per Ecografia addome inferiore

  • Posso fare l’ecografia dell’addome inferiore se ho il ciclo mestruale?

    Sì, in genere. La presenza delle mestruazioni non impedisce di eseguire un’ecografia dell’addome inferiore, perché l’esame transaddominale viene effettuato appoggiando la sonda sulla parte bassa dell’addome. Se l’indagine è stata prescritta per valutare una specifica condizione ginecologica, tuttavia, il momento del ciclo può influenzare ciò che il medico deve osservare e va quindi considerato in base al quesito clinico.

  • Se non riesco a trattenere la pipì prima dell’ecografia, devo rimandare l’esame?

    No, in linea di massima. Se la vescica si è svuotata prima dell’esame, non significa necessariamente che la prestazione debba essere annullata. È però importante informare il personale della struttura, perché potrebbe essere necessario attendere che la vescica si riempia nuovamente. La possibilità di procedere subito dipende dal tipo di valutazione richiesta e dalle modalità organizzative del centro.

  • L’ecografia dell’addome inferiore può rilevare un tumore?

    Sì, generalmente. L’ecografia può evidenziare alcune alterazioni o masse che richiedono ulteriori accertamenti, ma non permette da sola di stabilire se una formazione è tumorale o di escludere con certezza una neoplasia. Il significato di un eventuale reperto deve essere valutato dal medico insieme ai sintomi, alla storia clinica e, quando necessario, ad altri esami. Un risultato ecografico anomalo, quindi, non equivale automaticamente a una diagnosi di tumore.

  • L’ecografia pelvica è sufficiente per capire la causa di un dolore al basso ventre?

    No, tendenzialmente. L’esame può fornire informazioni importanti sulle strutture della regione pelvica e aiutare il medico a individuare o escludere alcune possibili cause, ma non sempre è sufficiente a spiegare un dolore. Il risultato deve essere interpretato insieme alla visita clinica e alle caratteristiche del disturbo. In base al quadro, il medico può ritenere opportuni ulteriori approfondimenti.

  • Posso fare un’ecografia dell’addome inferiore se sono incinta?

    Sì. L’ecografia utilizza ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti, perciò è una metodica ampiamente utilizzata anche durante la gravidanza quando esiste un’indicazione clinica. È comunque importante comunicare sempre al medico o alla struttura l’eventuale gravidanza, certa o presunta, prima dell’esame, così da consentire una corretta valutazione dell’indagine da eseguire.

  • Cosa significa se l’ecografia dell’addome inferiore è “negativa”?

    Un risultato definito negativo o nella norma significa che, nel distretto esaminato e con i limiti propri della metodica, non sono state rilevate alterazioni ecografiche significative. Non significa necessariamente che sia stata individuata la causa dei sintomi né che ogni possibile patologia sia stata esclusa. L’ecografia, infatti, ha specifiche capacità diagnostiche e può essere integrata con visita medica, analisi di laboratorio o altri esami quando il quadro clinico lo richiede.

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