Diatermocoagulazione

La Diatermocoagulazione è una procedura medica ambulatoriale che utilizza una corrente elettrica ad alta frequenza per generare calore e trattare o rimuovere specifiche lesioni della pelle e delle mucose. Grazie all'azione termica controllata, permette: 

Prezzo

Da 50 € - 300 €

Confronta per provincia

  • sia di distruggere il tessuto da eliminare 
  • sia di favorire la coagulazione dei piccoli vasi sanguigni, riducendo il sanguinamento durante la procedura. 

È impiegata in diversi ambiti specialistici, in particolare in dermatologia e ginecologia, per il trattamento di lesioni benigne o di alterazioni superficiali selezionate. La diatermocoagulazione viene generalmente eseguita in regime ambulatoriale, ha una durata contenuta e, nella maggior parte dei casi, richiede soltanto un'anestesia locale.

Donna che ha una mano sulla spalla per tenere la camicia con dietro una dottoressa che ha in mano uno strumento.

Quando è indicata la diatermocoagulazione

La procedura può essere proposta in presenza di:

  • verruche e alcune lesioni cutanee benigne;
  • fibromi penduli (fibromi molli);
  • angiomi rubino e altre piccole lesioni vascolari superficiali;
  • cheratosi seborroiche selezionate;
  • condilomi, quando indicato dallo specialista;
  • trattamento di piccoli sanguinamenti durante procedure ambulatoriali.

La scelta della diatermocoagulazione dipende dalla natura, dalla sede e dalle dimensioni della lesione. Prima del trattamento è sempre necessaria una valutazione clinica per confermare la diagnosi e individuare la terapia più appropriata.

Come prepararsi alla diatermocoagulazione

Per questo trattamento, nella maggior parte dei casi: 

  • non è richiesta una preparazione particolare; 
  • non è necessario il digiuno;
  • non occorre sospendere le terapie farmacologiche in corso, salvo diversa indicazione del medico.

È consigliabile presentarsi con la pelle pulita e priva di: 

  • creme;
  • cosmetici; 
  • altri prodotti sulla zona da trattare. 

Se disponibili, è utile portare la documentazione clinica relativa alla lesione, comprese eventuali visite specialistiche o esami eseguiti in precedenza.

La preparazione può variare in base alla sede del trattamento, alle condizioni del paziente o all'eventuale utilizzo di anestesia locale. Per questo motivo è importante attenersi alle indicazioni fornite dalla struttura sanitaria.

Come si svolge la diatermocoagulazione

Questa procedura viene eseguita generalmente da un medico specialista in dermatologia. Può, però, essere eseguita anche da altri medici specialisti. 

Dopo aver disinfettato la zona interessata, può essere praticata un'anestesia locale per rendere la procedura più confortevole, soprattutto quando la lesione è estesa o localizzata in aree particolarmente sensibili.

Successivamente lo specialista applica un sottile elettrodo che, attraverso una corrente elettrica ad alta frequenza, genera calore in modo controllato e tratta il tessuto interessato. Durante la procedura il paziente può avvertire una lieve sensazione di calore o di bruciore, generalmente ben tollerata.

Al termine viene applicata, se necessario, una medicazione. Nei giorni successivi è normale che si formi una piccola crosta, destinata a cadere spontaneamente durante il processo di guarigione.

Quanto dura la diatermocoagulazione

Il trattamento dura generalmente 10-30 minuti, in funzione del numero, delle dimensioni e della sede delle lesioni da trattare.

Nella maggior parte dei casi il paziente può riprendere subito le normali attività quotidiane, adottando le eventuali precauzioni indicate dal medico per proteggere l'area trattata. La guarigione completa richiede in genere alcune settimane e può variare in base all'estensione della lesione e alle caratteristiche individuali della pelle. In alcune situazioni può essere programmata una visita di controllo per verificare il corretto decorso della cicatrizzazione o valutare la necessità di ulteriori trattamenti.

Le principali province

Roma Da 75 €
Milano Da 80 €
Udine 150 €
Ferrara Da 100 €
Pisa Da 200 €
Verona Da 150 €
Varese Da 150 €
Salerno Da 60 €
Palermo Da 70 €
Napoli Da 50 €
Modena Da 122 €
Lodi Da 150 €
Lecce Da 50 €
Catania Da 80 €
Latina 100 €
Genova 150 €
Firenze 150 €
Cosenza 80 €
Torino 130 €
Sassari 180 €
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Domande frequenti per Diatermocoagulazione

  • La diatermocoagulazione è dolorosa?

    No, nella maggior parte dei casi. La procedura è generalmente ben tollerata perché, quando necessario, viene eseguita in anestesia locale. Durante il trattamento si può avvertire una lieve sensazione di calore, pizzicore o bruciore, mentre nelle ore successive è possibile percepire un modesto fastidio nella zona trattata. Questi disturbi tendono a risolversi spontaneamente in pochi giorni.

  • Perché è normale che si formi una crosta dopo la diatermocoagulazione?

    La formazione di una crosta è una normale fase del processo di guarigione. Il calore prodotto dalla diatermocoagulazione elimina il tessuto da trattare e induce una piccola lesione superficiale controllata. La crosta che si forma protegge la ferita dagli agenti esterni e crea le condizioni favorevoli alla rigenerazione della pelle sottostante. È importante non rimuoverla o grattarla, perché potrebbe rallentare la cicatrizzazione, aumentare il rischio di infezione e favorire la comparsa di cicatrici più evidenti. Generalmente la crosta si stacca spontaneamente nell'arco di una o più settimane, in base all'estensione della zona trattata.

  • Quanto tempo impiega la pelle a guarire dopo la diatermocoagulazione?

    I tempi di guarigione dipendono dalla sede trattata, dalle dimensioni della lesione e dalle caratteristiche della pelle. In genere la crosta si stacca spontaneamente entro 1-3 settimane, mentre la completa normalizzazione della cute può richiedere alcune settimane in più. Durante questo periodo è consigliabile seguire le indicazioni del medico e proteggere la zona dall'esposizione solare per limitare il rischio di alterazioni della pigmentazione.

  • Posso fare la doccia dopo la diatermocoagulazione?

    Sì, nella maggior parte dei casi è possibile fare la doccia già dal giorno stesso, salvo diversa indicazione dello specialista. È consigliabile lavare delicatamente la zona trattata, asciugarla senza sfregare e applicare gli eventuali prodotti prescritti. Fino alla completa guarigione è preferibile evitare bagni prolungati, piscine o idromassaggi se possono interferire con la cicatrizzazione.

  • La diatermocoagulazione lascia cicatrici?

    No, nella maggior parte dei casi non lascia cicatrici evidenti. Tuttavia il risultato estetico può variare in base al tipo di lesione, alla profondità del trattamento, alla sede interessata e alla risposta individuale della pelle. Nelle prime settimane è normale che la zona appaia più chiara o più scura rispetto alla cute circostante; nella maggior parte dei casi il colore tende a uniformarsi progressivamente con il tempo.

  • Dopo la diatermocoagulazione la lesione può tornare?

    Sì, in alcuni casi. La possibilità che una lesione si ripresenti dipende soprattutto dalla sua natura e non dalla procedura in sé. Alcune alterazioni cutanee, come le verruche o i condilomi, possono recidivare perché la causa che le ha provocate può persistere anche dopo la rimozione della lesione visibile. Per questo motivo il medico può programmare una visita di controllo o, se necessario, proporre un ulteriore trattamento.

  • Chi deve evitare la diatermocoagulazione?

    La diatermocoagulazione potrebbe non essere indicata per tutti i pazienti. In particolare, può essere controindicata in presenza di alcuni dispositivi elettronici impiantabili, come determinati pacemaker o defibrillatori, se non compatibili con l'elettrochirurgia. Inoltre, il trattamento può non essere la scelta più appropriata quando la lesione necessita di ulteriori accertamenti diagnostici o di una diversa tecnica di rimozione. Prima della procedura, lo specialista valuta sempre la storia clinica del paziente, le eventuali patologie e le caratteristiche della lesione, così da individuare il trattamento più sicuro ed efficace.

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