Capillaroscopia

La Capillaroscopia è un esame diagnostico non invasivo che osserva i piccoli vasi sanguigni (capillari) alla base delle unghie, nella zona chiamata plica ungueale. Con uno strumento ottico ad alto ingrandimento, in pochi minuti si ottengono immagini dettagliate di queste strutture.

Prezzo

Da 50 € - 250 €

Confronta per provincia

Grazie alla sua semplicità di esecuzione, la capillaroscopia rappresenta uno degli strumenti di riferimento per lo studio delle alterazioni del microcircolo periferico.

Un operatore sanitario esamina delicatamente un dito del paziente durante una valutazione medica.

Quando è indicata la capillaroscopia

L'esame viene generalmente richiesto in presenza di sintomi o condizioni patologiche, di natura reumatologica e vascolare, tra cui:

  • fenomeno di Raynaud, soprattutto se di recente comparsa o associato ad altri sintomi;
  • sospetto di malattie reumatiche autoimmuni, come sclerosi sistemica, dermatomiosite o connettiviti;
  • monitoraggio nel tempo di pazienti con patologie del connettivo già diagnosticate;
  • valutazione di eventuali anomalie della circolazione periferica quando ritenuto opportuno dallo specialista. 

I risultati vengono interpretati insieme alla visita clinica, all'anamnesi e agli eventuali altri accertamenti richiesti.

Come prepararsi per la capillaroscopia

Nella maggior parte dei casi non è richiesta una preparazione particolare.

Per ottenere immagini di buona qualità è generalmente consigliato:

  • evitare manicure, ricostruzione delle unghie o trattamenti estetici nei giorni precedenti l'esame;
  • non applicare smalto, gel, creme o oli sulle mani il giorno della visita;
  • proteggere le mani dal freddo intenso nelle ore precedenti, poiché può modificare temporaneamente il microcircolo.

Lo specialista, inoltre, potrebbe richiedere al paziente di portare con sé eventuali esami precedenti e la documentazione clinica utile.

Come si svolge la capillaroscopia

L’esame viene eseguito in ambulatorio, generalmente da un medico specialista in reumatologia o da un professionista esperto nella valutazione del microcircolo.

Durante la capillaroscopia, il paziente rimane seduto con le mani appoggiate su un supporto. Il test prevede due fasi:

  • inizialmente, sulla base delle unghie viene applicata una piccola quantità di olio o di liquido trasparente, utile a migliorare la visualizzazione dei capillari;
  • successivamente, il medico osserva la plica ungueale mediante un capillaroscopio, uno strumento dotato di sistema ottico e, in molti casi, di videocamera.

Quanto dura la capillaroscopia

La durata dell’esame è generalmente compresa tra 15 e 30 minuti, anche se può variare in base al numero di dita da esaminare e alla complessità della valutazione.

Terminata la procedura non sono previsti tempi di osservazione o recupero. Il paziente può tornare subito alle proprie attività abituali. In molti casi il medico fornisce un primo commento al termine dell'esame, mentre il referto completo, se previsto, viene consegnato secondo le modalità e i tempi stabiliti dalla struttura sanitaria. 

Le principali province

Roma Da 50 €
Torino Da 90 €
Grosseto 60 €
Milano Da 70 €
Frosinone 70 €
Agrigento 80 €
Bari 70 €
Brescia 85 €
Latina 60 €
Mantova 123 €
Palermo 80 €
Pisa Da 75 €
Reggio Calabria 120 €
Trapani 80 €
Viterbo 60 €
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Domande frequenti per Capillaroscopia

  • La capillaroscopia può distinguere il fenomeno di Raynaud primario da quello secondario?

    Sì, è uno degli impieghi più importanti della capillaroscopia. Nel fenomeno di Raynaud primario, che non è associato ad altre patologie, i capillari appaiono generalmente normali. Al contrario, nel Raynaud secondario, legato a malattie del tessuto connettivo, possono essere presenti alterazioni della forma, delle dimensioni o della distribuzione dei capillari. Sebbene il risultato debba sempre essere interpretato insieme alla visita specialistica e ad altri eventuali esami, la capillaroscopia rappresenta uno degli strumenti più utili per indirizzare il medico verso la causa del disturbo e definire il successivo percorso diagnostico.

  • Se la capillaroscopia è normale significa che non ho una malattia reumatologica?

    Non necessariamente. Un esame normale è un elemento rassicurante, ma non esclude completamente la presenza di una malattia reumatologica, soprattutto nelle fasi iniziali o in condizioni che non determinano alterazioni caratteristiche del microcircolo. Allo stesso modo, eventuali alterazioni osservate durante la capillaroscopia non sono sufficienti, da sole, per confermare una diagnosi, ma rappresentano un'informazione che il medico integra nel quadro clinico complessivo.

  • Posso fare la capillaroscopia anche in gravidanza?

    Si, in linea generale. La capillaroscopia è una procedura non invasiva, che non comporta rischi noti per la gravidanza. Se il medico ritiene opportuno approfondire un disturbo del microcircolo o monitorare una patologia già nota, l'esame può essere eseguito anche durante la gestazione. È comunque importante informare sempre lo specialista dell'eventuale gravidanza.

  • La capillaroscopia con videoregistrazione è diversa da quella tradizionale?

    La capillaroscopia con videoregistrazione utilizza un sistema digitale che consente di acquisire e archiviare le immagini dei capillari osservati durante l'esame. Questo permette al medico di analizzarle con maggiore precisione, confrontarle con eventuali controlli successivi e monitorare nel tempo l'evoluzione del microcircolo. Per il paziente l'esame si svolge nello stesso modo della capillaroscopia tradizionale. La videoregistrazione rappresenta un supporto diagnostico utile soprattutto nei casi in cui sia necessario effettuare un follow-up nel tempo.

  • La capillaroscopia può essere alterata dal freddo, dal fumo o da alcune abitudini?

    Sì. Alcuni fattori possono modificare temporaneamente il microcircolo e influenzare la qualità dell'esame. L'esposizione al freddo, il fumo di sigaretta, un intenso sforzo fisico poco prima della visita o l'applicazione di creme e smalti possono rendere più difficile l'osservazione dei capillari. Anche piccoli traumi alle dita o una manicure recente possono interferire con la valutazione.

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