Cosa sono

I seni paranasali sono delle cavità aeree contenute all’interno dello scheletro facciale la cui presenza e funzione è di natura ancora incerta, le proposte più plausibili sono legate a diverse ipotesi, la prima rappresentata da un tentativo di alleggerire il peso del massiccio facciale, la seconda caratterizzata dalla presenza degli stessi, per cercare di assorbire eventuali traumi cranici diretti dal basso verso l’alto.

I seni paranasali sono rappresentati dai seni mascellari, dalle cellette o seni etmoidali, dal seno sfenoidale, impari e mediano, spesso diviso da un setto mediano e dai seni frontali.

Le patologie più frequenti a carico di questo distretto sono essenzialmente rappresentate dalla rinosinusite, che può manifestarsi sia in forma acuta, che subacuta e cronica, dai polipi nasali o poliposi naso-sinusale, dalle neoformazioni tumorali benigne o maligne. Da notare come esista anche una patologia scheletrica malformativa, molto rara, a carico dei seni paranasali, che non verrà trattata in questa sede.

Le cause

Le patologie infettive a carico dei seni paranasali possono essere di origine virale, batterica o micotica. Vengono classificate in base alla durata, in rinosinusiti acute, subacute e croniche.

Talvolta vi possono essere cause predisponenti alla rinosinusite: allergie stagionali o perenni (oggi definite intermittenti o persistenti), condizioni anatomiche favorenti il ristagno di muco a livello delle fosse nasali quali deviazione settale, ipertrofia dei turbinati, o comunque condizioni anatomiche favorenti una disventilazione nasale quali la conca Bullosa, variante anatomica del turbinato medio, caratterizzata da una eccessiva pneumatizzazione dello stesso

Diversamente, la causa della poliposi nasale è tutt’oggi sconosciuta. Nel corso degli anni sono state proposte teorie varie su di una verosimile base allergica, sulla presenza di infezioni fungine con risposta eosinofila e molto altro ancora, ma in realtà non si è ancora arrivati a formulare una teoria valida sull’argomento.

Le neoformazioni nasali di tipo tumorale, possono essere sia di tipo benigno che maligno, esistono alcune professioni a rischio e per la quale è riconosciuta la causa professionale: i falegnami, i lavoratori del marmo e del cuoio, sono categorie a rischio per sviluppare una neoplasia maligna dei seni paranasali - l’adenocarcinoma naso-sinusale.

Sintomi

In caso di rinosinusite la sintomatologia è in genere rappresentata da rinorrea muco-purulenta, voce nasale, cefalea, ostruzione nasale bilaterale, talvolta febbre con brividi, dolori in corrispondenza della fronte, del naso o dell’arcata dentaria superiore.

In caso di poliposi nasale, i sintomi sono per lo più sovrapponibili, mentre la rinorrea purulenta e l’iperpiressia possono non essere presenti,  è spesso associata una perdita dell’olfatto (ipo/anosmia) con sovente sensazione di percepire odori alterati o cattivi odori (disosmia), cui consegue frequentemente un’alterata percezione del gusto o disgeusia.

Diversamente, una ostruzione nasale ad esclusiva localizzazione monolaterale, non sensibile a farmaci, con saltuari sanguinamenti (epistassi), deve far sospettare la presenza di neoformazioni tumorali sia benigne che maligne.

Diagnosi

La diagnosi si basa sull’anamnesi, quindi sulla durata e localizzazione dei segni clinici e sintomi, talvolta su esami colturali con antibiogramma, mentre l’aspetto clinico obiettivo è fondato sulla rinoscopia, ovvero l’esplorazione delle fosse nasali, che può essere eseguita con l’ausilio di presidi ottici rigidi o flessibili (Ottiche nasali a 0°-30° e 45°) senza nessuna esigenza di anestesia da contatto o per infiltrazione.

Tuttavia alcuni distretti dei seni paranasali non sono facilmente raggiungibili, pertanto diventa indispensabile ricorrere alla diagnostica radiologica mediante TAC, anche a fascio conico a basso dosaggio in caso di patologie infettive (rinosinusite) o per poliposi nasale, mentre è indispensabile ricorrere allo studio integrato tra TAC e Risonanza magnetica soprattutto in caso di patologia tumorale, che consente una precisa localizzazione anatomica dei distretti interessati, valutando sia le strutture ossee che i tessuti molli..

Rischi

I rischi legati alle patologie dei seni paranasali, sono connessi ovviamente alla patologia specifica.

Per quanto riguarda le patologie infettive, trascurare una sinusite, può comportare una serie di complicanze sia in fase acuta che cronica. Le possibili evoluzioni sfavorevoli sono rappresentate dalla progressione dell’infezione con coinvolgimento degli organi circostanti, la più frequente è il coinvolgimento orbitario. Si manifesta con tumefazione e dolore dell’orbita interessata, può andare dalla cellulite retro-orbitaria all’ascesso vero e proprio. 

La diagnostica radiologica e le terapie antibiotiche mirate rendono le complicanze un’evenienza sempre più rara, ma non impossibile. Altre complicanze ancor meno frequenti sono rappresentate dalla progressione dell’infezione verso i comparti limitrofi e superiori e quindi comportare complicanze di tipo osseo come le osteomieliti, endocraniche (meningiti e ascessi cerebrali) o vascolari quali la trombosi/flebite del seno cavernoso.

La poliposi nasale se non trattata ha rischi sovrapponibili alle complicanze delle rinosinusiti, oltre ovviamente a manifestare una stenosi respiratoria nasale bilaterale persistente.

La presenza di una neoformazione benigna, se non trattata per tempo, può provocare complicanze dovute all’aumento dimensionale della neoformazione stessa, quindi in base al distretto interessato può comprimere e/o dislocare strutture, danneggiando le aree limitrofe e perimetrali.

In alcuni casi, seppur raramente, è possibile la trasformazione cancerosa di talune specifiche neoformazioni benigne.

Discorso differente è rappresentato dalla presenza di una neoformazione maligna, considerando tuttavia la complessità dell’argomento tra cui per esempio le numerosi varianti istologiche, l’unica considerazione generale possibile è rappresentata dal ritardo diagnostico, valido in qualsiasi regione del nostro organismo interessata da neoformazione maligna: più tardiva è la programmazione terapeutica minori sono le possibilità di guarigione.

Cure e Trattamenti

I seni paranasali e le patologie interessanti tale distretto, sono molteplici e con approcci terapeutici molto diversificati.

La terapia medica, basata su antibiotico-terapia mirata per periodi prolungati di tempo (8-10 giorni), può essere affiancata da terapia decongestionante nasale sia topica locale, per via inalatoria o sistemica, in base al quadro clinico d’esordio.

Qualora divenisse necessaria la terapia chirurgica, nelle forme croniche e nella poliposi nasale, l’approccio chirurgico è totalmente endoscopico nasale, senza necessità di tagli o incisioni esterne, spesso ma non sempre, non è necessario il tamponamento nasale.

Nelle lesioni tumorali, il trattamento, per lo più chirurgico, è basato ovviamente sulle dimensioni, tipo istologico e localizzazione della malattia. Se indicato, il trattamento endoscopico nasale (FESS), è eseguibile nella maggior parte dei casi di neoplasie dei seni paranasali. Sempre più raramente, tuttavia, è ancor ‘oggi possibile dover ricorrere ad interventi chirurgici per via esterna.