Visita Psichiatrica

La Visita Psichiatrica è un colloquio clinico finalizzato a valutare lo stato di salute mentale e a comprendere l'origine e le caratteristiche di eventuali disturbi: 

Prezzo

Da 50 € - 302 €

Confronta per provincia

  • psicologici;
  • emotivi;
  • comportamentali;
  • relazionali

La valutazione permette di raccogliere informazioni sui sintomi, sulla loro evoluzione e sulla storia personale e clinica, così da formulare un primo orientamento diagnostico e, quando necessario, definire il percorso terapeutico più appropriato. 

Si tratta di una prestazione basata soprattutto sul dialogo con lo specialista e sull'ascolto della persona, in un contesto che dovrebbe favorire un confronto aperto e riservato.

Medico psichiatra con in mano un test di Rorschach che ha di fronte un paziente che guarda il foglio seduto su un divano.

Quando è indicata la visita psichiatrica

La visita psichiatrica può essere indicata quando un disagio psicologico o un cambiamento nel comportamento persiste, interferisce con la vita quotidiana o risulta difficile da gestire autonomamente. Lo specialista può valutare, tra le altre, situazioni caratterizzate da:

  • tristezza persistente, perdita di interesse o marcati cambiamenti dell'umore;
  • ansia, depressione;
  • preoccupazione, agitazione o paura difficili da controllare;
  • alterazioni importanti del sonno o dell'appetito;
  • difficoltà di concentrazione, rallentamento o irrequietezza;
  • cambiamenti significativi nel comportamento o nelle relazioni con gli altri;
  • pensieri ricorrenti o comportamenti percepiti come difficili da controllare;
  • sintomi che compaiono o peggiorano in seguito a periodi di forte stress o eventi particolarmente impegnativi.

Può inoltre essere richiesta quando esiste già una diagnosi psichiatrica, ma è necessario effettuare una nuova valutazione, ottenere un secondo parere o definire un diverso percorso di cura. 

Come prepararsi alla visita psichiatrica

Per questo tipo di visita non è generalmente richiesta una preparazione specifica

  • è utile portare eventuali documenti sanitari pertinenti, soprattutto se sono già state effettuate valutazioni psichiatriche o psicologiche;
  • è utile avere a disposizione l'elenco dei farmaci assunti, compresi quelli prescritti per altre condizioni;
  • può essere utile annotare in anticipo i sintomi che hanno portato a richiedere la visita, da quanto tempo sono presenti e se si sono verificati cambiamenti recenti;
  • non è necessario il digiuno;
  • non occorre sospendere autonomamente i farmaci abitualmente assunti;
  • non è necessario preparare una descrizione particolare del proprio stato: durante il colloquio sarà lo psichiatra a guidare la raccolta delle informazioni.

Come si svolge la visita psichiatrica

La visita viene effettuata da un medico specialista in psichiatria e si basa principalmente su un colloquio clinico. Nella fase iniziale il medico raccoglie informazioni su:

  • il motivo della visita
  • i sintomi presenti e sul loro andamento;
  • la storia personale e familiare;
  • le condizioni di salute generale;
  • le terapie in corso;
  • quando pertinente, l'eventuale uso di sostanze.

Durante il colloquio lo specialista osserva anche alcuni aspetti del comportamento e della comunicazione, come il modo di esprimersi e di interagire. L'obiettivo non è giudicare ciò che la persona racconta, ma ottenere un quadro il più possibile completo della situazione clinica.

Al termine della valutazione, lo psichiatra può formulare un orientamento diagnostico e discutere con il paziente le possibili opzioni. In base alle necessità individuali, il percorso può prevedere: 

  • un trattamento farmacologico;
  • un intervento psicoterapeutico;
  • una combinazione dei due o ulteriori approfondimenti. 

Non in tutti i casi è necessario ricorrere a una terapia farmacologica.

Quanto dura la visita psichiatrica

La durata può variare in funzione della complessità della situazione e della quantità di informazioni da approfondire. Generalmente il primo colloquio dura da circa 30 minuti fino a un'ora, mentre alcuni percorsi prevedono un primo incontro di circa 60 minuti.

In alcuni casi, per completare la valutazione possono essere necessari ulteriori incontri. Una volta concluso il colloquio, la persona può riprendere le normali attività, salvo diverse indicazioni legate alla propria situazione clinica o alle eventuali terapie prescritte.

Le principali province

Roma Da 77 €
Torino Da 95 €
Monza e Brianza Da 130 €
Parma 100 €
Como Da 100 €
Napoli Da 50 €
Caserta 120 €
Firenze Da 85 €
Brescia Da 100 €
Verona Da 90 €
Varese Da 125 €
Macerata 100 €
Frosinone Da 100 €
Arezzo 140 €
Perugia Da 100 €
Palermo Da 90 €
Cremona 100 €
Treviso Da 133 €
Padova Da 150 €
Forlì-Cesena Da 150 €
Oppure
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Domande frequenti per Visita Psichiatrica

  • La prima visita psichiatrica permette già di avere una diagnosi?

    No, non sempre. Durante il primo colloquio lo psichiatra può formulare un primo inquadramento diagnostico sulla base dei sintomi, della storia personale e clinica e dell'osservazione durante la visita. In alcuni casi gli elementi raccolti sono sufficienti per orientare la diagnosi e definire il trattamento; in altri può essere necessario approfondire alcuni aspetti nel corso di ulteriori incontri. Questo perché alcuni disturbi possono presentare sintomi simili tra loro o modificarsi nel tempo. La diagnosi psichiatrica non dipende quindi da un singolo sintomo, ma dalla valutazione complessiva della persona.

  • Qual è la differenza tra una visita psichiatrica e una visita psicologica?

    La differenza riguarda soprattutto la formazione e le competenze professionali. Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria e può effettuare una valutazione medica, formulare diagnosi psichiatriche e, quando indicato, prescrivere farmaci. Lo psicologo non è un medico e si occupa della valutazione psicologica e degli interventi di propria competenza; se ha una specifica formazione in psicoterapia, può svolgere anche attività psicoterapeutica. In base alle necessità, le due figure possono collaborare all'interno dello stesso percorso di cura.

  • Posso fare una visita psichiatrica anche se non so esattamente che cosa ho?

    Sì. Non è necessario arrivare alla visita con una diagnosi già formulata. È sufficiente spiegare quali cambiamenti o difficoltà hanno portato a richiedere un aiuto, anche quando non è chiaro se siano legati ad ansia, umore, sonno, stress o ad altre condizioni. Sarà lo psichiatra a raccogliere le informazioni necessarie e a valutare quali elementi approfondire. Questo è particolarmente importante perché sintomi simili possono avere origini differenti e non è opportuno stabilire autonomamente quale sia il disturbo.

  • Devo raccontare tutto durante la prima visita psichiatrica?

    Sì, per quanto possibile, è utile riferire allo psichiatra gli aspetti che si ritengono importanti per comprendere il proprio stato di salute, compresi sintomi, cambiamenti recenti, terapie assunte e precedenti problemi di salute mentale. Non è però necessario ricordare ogni dettaglio o sapere in anticipo che cosa sia rilevante: il medico guida il colloquio attraverso domande mirate. Raccontare anche elementi che possono sembrare secondari può aiutare a ricostruire meglio l'evoluzione del problema e a distinguere i sintomi principali da quelli associati.

  • Posso andare dallo psichiatra anche se mi sento in imbarazzo a parlare dei miei problemi?

    Sì. Il disagio nel raccontare aspetti personali è comune, soprattutto durante il primo incontro, e non è necessario arrivare alla visita sapendo già come esprimere ciò che si sta vivendo. Il colloquio psichiatrico è finalizzato proprio a creare uno spazio di ascolto professionale nel quale raccogliere informazioni senza giudizio. Lo specialista può procedere gradualmente e porre domande specifiche quando alcuni aspetti risultano difficili da raccontare spontaneamente. La possibilità di parlare apertamente dei sintomi e delle proprie difficoltà aiuta a rendere più accurata la valutazione clinica.

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