Visita Oculistica

La Visita Oculistica è una valutazione specialistica che consente di esaminare la vista e lo stato di salute degli occhi. Durante l'appuntamento possono essere valutate: 

Prezzo

Da 50 € - 280 €

Confronta per provincia

  • l'acuità visiva;
  • la refrazione;
  • la pressione intraoculare;
  • le principali strutture oculari;
  • quando indicato, l'esame del fondo oculare

È una prestazione ambulatoriale generalmente non invasiva e indolore; in alcuni casi può essere necessario dilatare le pupille con appositi colliri, con un temporaneo offuscamento della vista.

Una visita oculistica con valutazione della vista attraverso la lampada a fessura.

Quando è indicata la visita oculistica

La visita può essere indicata sia come controllo della salute degli occhi sia quando compaiono disturbi visivi. In particolare, può essere utile in presenza di:

  • vista offuscata o riduzione dell'acutezza visiva;
  • difficoltà a vedere da vicino o da lontano;
  • visione doppia, aloni o alterazioni del campo visivo;
  • dolore, arrossamento o altri disturbi oculari persistenti;
  • necessità di valutare o aggiornare una correzione con occhiali o lenti a contatto;
  • familiarità per alcune patologie oculari o presenza di condizioni che possono interessare la vista.

La valutazione specialistica può inoltre rientrare nei controlli periodici della salute oculare, anche in assenza di sintomi. Le indicazioni sulla frequenza dipendono: 

  • dall'età;
  • dalla storia clinica;
  • dai fattori di rischio individuali.

Come prepararsi alla visita oculistica

Questo tipo di prestazione non richiede una preparazione particolare e, salvo diverse indicazioni dello specialista, non è necessario sospendere i farmaci abitualmente assunti.

È consigliabile portare con sé: 

  • gli occhiali utilizzati;
  • le eventuali prescrizioni precedenti;
  • la documentazione relativa a precedenti visite o esami oculari.

Chi utilizza lenti a contatto può doverle rimuovere prima della visita, perché il tempo di sospensione può variare in base al tipo di lente e agli accertamenti previsti. 

Se durante la visita è prevista la dilatazione delle pupille, la vista può rimanere temporaneamente sfocata e aumentare la sensibilità alla luce per alcune ore.

Come si svolge la visita oculistica

La visita viene eseguita da un medico specialista in oculistica e inizia generalmente con la raccolta delle informazioni su:

  • la storia clinica;
  • i disturbi presenti;
  • l'eventuale familiarità per malattie oculari;
  • le correzioni visive già utilizzate.

Successivamente lo specialista può verificare l'acuità visiva e la refrazione, cioè la presenza di eventuali difetti come miopia, ipermetropia o astigmatismo. La valutazione può comprendere anche: 

  • la misurazione della pressione intraoculare;
  • la biomicroscopia con lampada a fessura;
  • l'esame del fondo oculare.

Non tutti gli accertamenti richiedono necessariamente la dilatazione della pupilla. Quando questa viene effettuata, il collirio può provocare un temporaneo fastidio alla luce e una difficoltà nella messa a fuoco. La procedura non è generalmente dolorosa.

Al termine, l'oculista illustra gli esiti della valutazione e, se necessario, può prescrivere una correzione visiva, indicare un trattamento oppure suggerire ulteriori accertamenti specialistici.

Quanto dura la visita oculistica

La visita oculistica dura generalmente circa 20-40 minuti, ma la durata può variare in funzione degli accertamenti necessari e della situazione clinica del paziente.

Se viene effettuata la dilatazione delle pupille, l'appuntamento può richiedere più tempo e la vista può rimanere alterata per alcune ore. In questo caso è preferibile evitare di guidare e può essere utile avere con sé degli occhiali da sole. 

Una volta terminati gli effetti dei colliri, il paziente può generalmente riprendere le normali attività. L'eventuale necessità di ulteriori esami o di una visita di controllo viene stabilita dall'oculista in base ai risultati della valutazione.

Le principali province

Roma Da 60 €
Brescia Da 80 €
Napoli Da 85 €
Treviso Da 113 €
Torino Da 100 €
Varese Da 120 €
Bari Da 50 €
Parma Da 100 €
Bologna Da 120 €
Verbano-Cusio-Ossola 100 €
Monza e Brianza Da 100 €
Padova Da 90 €
Venezia Da 120 €
Latina Da 80 €
Palermo Da 70 €
Firenze Da 90 €
Cremona Da 100 €
Cagliari Da 85 €
Prato Da 80 €
Catania Da 80 €
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Domande frequenti per Visita Oculistica

  • La prima visita oculistica può individuare problemi anche se vedo bene?

    Sì, in genere. Una buona capacità visiva non esclude la presenza di alterazioni oculari. Alcune condizioni possono infatti svilupparsi per lungo tempo senza provocare sintomi evidenti o una riduzione della vista. Durante la valutazione, l'oculista può esaminare anche strutture dell'occhio che non determinano immediatamente disturbi percepibili dal paziente. Per questo, in presenza di fattori di rischio o sulla base dell'età e della storia clinica, la visita può avere un ruolo anche preventivo.

  • Se vedo 10 decimi, significa che i miei occhi sono sani?

    No, generalmente. I 10/10 indicano soprattutto il livello di acuità visiva, cioè la capacità di distinguere correttamente determinati dettagli a una specifica distanza. Questo dato, da solo, non fornisce un quadro completo della salute oculare. Una persona può avere una buona acuità visiva e presentare comunque alterazioni che richiedono una valutazione specialistica. La prima visita oculistica integra quindi la misurazione della vista con l'esame delle strutture oculari e, quando indicato, con ulteriori accertamenti.

  • La visita oculistica può bastare per capire se ho bisogno di ulteriori esami?

    Sì, in linea di massima. La valutazione iniziale permette all'oculista di stabilire se sono necessari approfondimenti e quali siano più appropriati in base ai dati raccolti. Non tutti i pazienti devono eseguire automaticamente esami strumentali aggiuntivi: la loro utilità dipende dai sintomi, dai risultati della visita, dalla storia clinica e dagli eventuali fattori di rischio. In questo modo si evita di sottoporre il paziente ad accertamenti non necessari e si indirizza il percorso diagnostico verso le esigenze specifiche del caso.

  • Quali sintomi agli occhi non bisogna sottovalutare?

    Un calo improvviso della vista, la comparsa improvvisa di numerose mosche volanti o lampi luminosi, una porzione del campo visivo che viene a mancare oppure un dolore oculare intenso meritano una valutazione medica tempestiva. Non sono situazioni da gestire semplicemente aspettando una normale visita di controllo. La rapidità della valutazione può essere importante perché alcuni disturbi oculari improvvisi possono richiedere un intervento diagnostico o terapeutico in tempi brevi.

  • Se durante la visita viene riscontrato qualcosa di anomalo, cosa succede?

    Dipende dal risultato della valutazione. L'oculista può ritenere sufficiente un controllo successivo, prescrivere una correzione visiva o un trattamento oppure richiedere esami più specifici. Quando emerge un possibile problema, gli eventuali approfondimenti servono a raccogliere informazioni più precise prima di formulare una diagnosi o stabilire come procedere. Il percorso successivo viene quindi definito in funzione del quadro individuale, senza che un risultato anomalo alla prima visita significhi necessariamente la presenza di una patologia.

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