Tampone uretrale

Il tampone uretrale è un prelievo che serve a raccogliere secrezioni e cellule dall’uretra (il canale attraverso cui l’urina esce dal corpo) per ricercare eventuali microrganismi responsabili di un’infezione. Il campione viene poi analizzato in laboratorio per individuare i microrganismi indicati nella richiesta medica. 

Prezzo

Da 0 € - 200 €

Confronta per provincia

L’esame può essere eseguito sia nell’uomo sia nella donna.

Operatrice sanitaria con guanti e mascherina tiene in mano un tampone sterile

Quando è indicato il tampone uretrale

Il tampone uretrale può essere richiesto in presenza di secrezioni dall’uretra o bruciore durante la minzione, sintomi che possono far sospettare un’uretrite. 

Può essere indicato anche dopo un contatto con una persona a cui è stata diagnosticata un’infezione sessualmente trasmessa, oppure, in alcune situazioni, come controllo dopo la terapia. 

Come prepararsi

Prima dell’appuntamento è importante controllare le indicazioni della struttura: di solito viene richiesto di non urinare nelle 2–3 ore precedenti il prelievo. 

Se è in corso una terapia antibiotica o se è stata conclusa da poco, è importante comunicarlo al medico, che valuterà se modificare i tempi del prelievo. La terapia non va interrotta di propria iniziativa. Al momento dell’appuntamento è utile avere con sé la richiesta dell’esame e gli eventuali referti precedenti. 

Come si svolge

Il prelievo si svolge in ambulatorio e può essere eseguito da specialisti in urologia, andrologia o ginecologia, oppure da infermieri formati per eseguire l’esame. 

Per raccogliere il campione, il medico o l’operatore introduce delicatamente un sottile tampone sterile nell’apertura dell’uretra. La manovra può provocare un breve fastidio o una sensazione di bruciore. 

Quanto dura 

Il prelievo richiede pochi minuti e, in genere, è possibile riprendere subito le normali attività. 

Il referto è generalmente disponibile dopo alcuni giorni, ma i tempi dipendono dal laboratorio e dal tipo di analisi richiesta. Una ricerca colturale può richiedere più tempo se è necessario identificare un microrganismo ed eseguire l’antibiogramma. La data prevista per la consegna viene comunicata dalla struttura che effettua l’esame.

Le principali province

Roma Da 35 €
Milano Da 30 €
Monza e Brianza Da 40 €
Palermo Da 0 €
Bari Da 45 €
Caserta Da 50 €
Bergamo Da 70 €
Bologna Da 35 €
Trapani Da 50 €
Brescia Da 100 €
Caltanissetta 50 €
Catania 80 €
Cremona 50 €
Pavia 100 €
Pordenone 80 €
Ragusa 50 €
Siracusa 100 €
Teramo 75 €
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Domande frequenti per Tampone uretrale

  • Il tampone uretrale ricerca tutte le infezioni sessualmente trasmesse?

    No. Il risultato riguarda soltanto i microrganismi indicati nella richiesta medica e ricercati dal laboratorio. Anche il metodo utilizzato cambia a seconda dell’infezione sospettata: un tampone colturale e un test molecolare non forniscono necessariamente le stesse informazioni. Per questo, prima di prenotare, è importante verificare che la prestazione proposta corrisponda alla richiesta.

  • Qual è la differenza tra tampone uretrale e urinocoltura?

    Il tampone raccoglie materiale dall’uretra, mentre l’urinocoltura analizza un campione di urina. I due esami possono essere richiesti per chiarire sospetti clinici diversi e uno non sostituisce automaticamente l’altro. Il medico sceglie quale eseguire in base ai sintomi e ai microrganismi da ricercare.

  • Un tampone uretrale negativo esclude un’infezione?

    No, non tutte le possibili infezioni. Un risultato negativo indica che nel campione non sono stati rilevati i microrganismi cercati con quella specifica analisi. Se i disturbi persistono, il medico può valutare se la ricerca effettuata fosse quella più adatta o se siano necessari altri accertamenti.

  • Che cosa significa se il tampone uretrale è positivo?

    Significa che l’analisi ha rilevato un microrganismo tra quelli ricercati. Il risultato va però interpretato dal medico insieme ai sintomi e alla storia clinica, per stabilire se sia necessaria una terapia. Quando previsto, il referto può comprendere anche un antibiogramma, che fornisce informazioni sulla sensibilità del batterio a determinati antibiotici.

  • Se il tampone è positivo, deve fare l’esame anche il partner?

    Dipende dal microrganismo rilevato. Se si tratta di un’infezione sessualmente trasmessa, il medico può indicare una valutazione anche per i partner sessuali, pure in assenza di sintomi. È un passaggio utile per individuare eventuali infezioni non riconosciute e ridurre il rischio di nuove trasmissioni.

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