Ecografia Linfonodi inguinali
L’Ecografia dei linfonodi inguinali è un esame diagnostico che utilizza gli ultrasuoni per studiare i linfonodi localizzati nella regione dell’inguine e valutarne caratteristiche e morfologia. Durante l’esame possono essere valutate:
- dimensioni;
- forma;
- struttura interna;
- vascolarizzazione dei linfonodi.
Questi elementi contribuiscono a distinguere un quadro verosimilmente reattivo da una situazione che necessita di ulteriori accertamenti. L’ecografia linfonodale inguinale è una procedura:
- non invasiva;
- eseguita generalmente in ambulatorio;
- ben tollerata.

Quando è indicata l’ecografia dei linfonodi inguinali
L’esame può essere indicato, in particolare, in caso di:
- presenza persistente di uno o più linfonodi inguinali palpabili o ingrossati;
- tumefazione o alterazione della regione inguinale di causa non ancora definita;
- dolore o fastidio associato a un linfonodo aumentato di volume;
- controllo di un reperto già individuato durante una visita o un precedente esame;
- monitoraggio dei linfonodi nell’ambito del percorso diagnostico o di follow-up di alcune patologie.
L’aumento delle dimensioni di un linfonodo non significa necessariamente che sia presente una patologia importante. Infezioni e processi infiammatori rappresentano cause frequenti di ingrossamento. La valutazione ecografica aiuta a caratterizzare il reperto e a stabilire, insieme agli altri dati clinici, se siano necessari ulteriori approfondimenti.
Come prepararsi all’ecografia dei linfonodi inguinali
Questo tipo di prestazione non richiede una preparazione particolare:
- è consigliabile indossare abiti che permettano di esporre facilmente la regione inguinale;
- non richiede generalmente digiuno né altre particolari restrizioni;
- non è normalmente necessario sospendere i farmaci abitualmente assunti, salvo diversa indicazione del medico;
- è utile portare con sé la prescrizione e gli eventuali referti di visite, ecografie o altri esami precedenti relativi alla stessa area o al problema per cui è stata richiesta la prestazione. Il confronto con indagini precedenti può aiutare il medico a valutare eventuali variazioni nel tempo.
Come si svolge l’ecografia dei linfonodi inguinali
L’esame viene eseguito da un medico specialista in radiologia. Il paziente viene fatto accomodare sul lettino in una posizione che permetta di esaminare agevolmente la regione inguinale.
Dopo aver applicato un gel sulla pelle, il medico fa scorrere una sonda ecografica sull’area da valutare. Le immagini visualizzate sul monitor permettono di individuare i linfonodi e analizzarne le caratteristiche.
La pressione esercitata dalla sonda è generalmente lieve. Se la zona è già dolente o infiammata, può essere avvertito un certo fastidio.
Terminato l’esame, il gel viene rimosso e non sono normalmente necessari tempi di recupero. È quindi possibile riprendere subito le proprie attività quotidiane.
Quanto dura l’ecografia dei linfonodi inguinali
La prestazione dura generalmente circa 10-20 minuti. La durata può variare in funzione di:
- numero di linfonodi da esaminare;
- estensione dell’area da valutare;
- necessità di effettuare un’analisi più approfondita.
Il referto può essere consegnato al termine dell’esame oppure reso disponibile secondo le modalità previste dalla struttura sanitaria.
Le principali province
| Roma | Da 40 € |
| Latina | Da 55 € |
| Milano | Da 55 € |
| Bari | Da 35 € |
| Torino | Da 65 € |
| Monza e Brianza | Da 70 € |
| Verona | Da 40 € |
| Bologna | Da 60 € |
| Savona | Da 60 € |
| Bergamo | Da 80 € |
| Terni | Da 60 € |
| Palermo | Da 60 € |
| Novara | 90 € |
| Napoli | Da 35 € |
| Venezia | Da 75 € |
| Pisa | Da 65 € |
| Prato | Da 59 € |
| Brescia | Da 70 € |
| Perugia | Da 70 € |
| Padova | Da 60 € |
Hai bisogno di uno specialista per Ecografia Linfonodi inguinali?
Cerca il comune dove effettuare la prestazione, confronta i profili, i prezzi e prenota subito online con i migliori specialisti della tua zona, il servizio è gratuito.
Domande frequenti per Ecografia Linfonodi inguinali
-
Un linfonodo inguinale ecograficamente sospetto significa che ho un tumore?
No, in genere. L’ecografia può individuare caratteristiche del linfonodo che risultano più o meno suggestive per una determinata causa, ma non permette da sola di formulare una diagnosi certa di tumore. Il medico interpreta il reperto insieme ai sintomi, alla storia clinica e agli eventuali esami già eseguiti. Se le caratteristiche ecografiche lo rendono necessario, può essere indicato un ulteriore approfondimento, come un agoaspirato o una biopsia, che consente di analizzare le cellule o il tessuto del linfonodo.
-
Come si distingue dall’ecografia un linfonodo reattivo da uno sospetto?
La valutazione non si basa su una sola caratteristica. In genere il medico considera insieme forma, dimensioni, struttura interna, conservazione dell’ilo e modalità di vascolarizzazione. Un linfonodo reattivo tende più frequentemente ad avere una forma ovalare e a conservare una normale organizzazione interna; alcune alterazioni della forma, della struttura o del pattern vascolare possono invece aumentare il sospetto e rendere opportuni ulteriori controlli. Questi reperti, tuttavia, non sono diagnostici da soli e devono essere interpretati nel contesto clinico.
-
Devo preoccuparmi se ho un linfonodo inguinale gonfio ma non mi fa male?
No, nella maggior parte dei casi. L’assenza di dolore, così come la sua presenza, non è sufficiente per stabilire la causa dell’ingrossamento. I linfonodi inguinali possono aumentare di volume in risposta a infezioni o infiammazioni che interessano anche aree vicine all’inguine. Quando il gonfiore persiste, aumenta, presenta caratteristiche insolite o non è facilmente spiegabile, il medico può richiedere un’ecografia per ottenere informazioni più precise sulla sua struttura e decidere se siano necessari altri accertamenti.
-
Posso fare l’ecografia dei linfonodi inguinali anche se sono incinta?
Sì, generalmente. L’ecografia utilizza ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti, per cui può essere eseguita anche durante la gravidanza quando esiste un'indicazione clinica. Per un esame dei linfonodi inguinali, inoltre, non è necessario esporre l'addome a radiazioni. È comunque opportuno comunicare sempre al medico la gravidanza o il suo possibile stato prima dell'esame, così da consentire una corretta valutazione dell'indicazione diagnostica.
-
Se l’ecografia mostra un linfonodo inguinale anomalo, cosa succede dopo?
Dipende dalle caratteristiche del reperto e dal motivo per cui l’esame è stato richiesto. Se l’aspetto è compatibile con una condizione reattiva, il medico può ritenere sufficiente un controllo clinico o ecografico nel tempo. Se invece emergono caratteristiche più sospette, può essere necessario integrare l’ecografia con altri accertamenti. In alcuni casi l’ecografia può anche essere utilizzata per guidare con precisione un prelievo con ago. Il risultato dell’ecografia, quindi, non rappresenta necessariamente il punto di arrivo del percorso diagnostico, ma può aiutare a stabilire quale sia il passaggio successivo più appropriato.
Trova il Medico più adatto alle tue esigenze.
Specialisti per Ecografia Linfonodi inguinali
Centri medici che si occupano di Ecografia Linfonodi inguinali
Auxologico Roma Buon Pastore
1 recensione
MEDICAL San Giorgio
1 recensione