Colposcopia con biopsia

La Colposcopia con biopsia è una procedura ginecologica ambulatoriale di secondo livello che associa l'osservazione del collo dell'utero con il prelievo di uno o più piccoli campioni di tessuto quando, durante l'esame, vengono individuate aree sospette che richiedono un approfondimento diagnostico. 

Prezzo

Da 80 € - 385 €

Confronta per provincia

La procedura utilizza un colposcopio, uno strumento ottico che consente di osservare in modo ingrandito il tratto genitale inferiore femminile. In particolare vengono esaminati: 

  • il collo dell'utero (cervice);
  • la vagina;
  • quando necessario, la vulva.
Dottoressa con mascherina sul viso con un colposcopio che sta effettuando una visita a una paziente.

Quando è indicata la colposcopia con biopsia

La prestazione può essere prescritta in presenza di:

  • Pap test con risultati anomali;
  • test HPV positivo per ceppi ad alto rischio, secondo le indicazioni dello specialista;
  • aree del collo dell'utero che presentano un aspetto sospetto durante la colposcopia;
  • sospette lesioni della cervice uterina, della vagina o della vulva;
  • controllo di lesioni precancerose già diagnosticate o trattate;
  • sanguinamenti anomali da approfondire, quando ritenuto opportuno dal ginecologo.

Come prepararsi per la colposcopia con biopsia

Per favorire una corretta visualizzazione del collo dell'utero è generalmente consigliato:

  • programmare l'esame al di fuori del periodo mestruale;
  • evitare rapporti sessuali, lavande vaginali, creme o ovuli nelle 24-48 ore precedenti, salvo diversa indicazione del medico;
  • portare con sé la documentazione clinica, compresi gli esiti di Pap test, HPV test, colposcopie o biopsie precedenti.

Le pazienti che assumono farmaci anticoagulanti o antiaggreganti devono informare preventivamente il ginecologo, che valuterà se siano necessarie indicazioni specifiche. 

Come si svolge la colposcopia con biopsia

La procedura viene eseguita dal ginecologo in regime ambulatoriale:

  • dopo aver posizionato lo speculum per visualizzare il collo dell'utero, lo specialista esamina attentamente i tessuti con il colposcopio;
  • per rendere più evidenti eventuali aree alterate possono essere applicate apposite soluzioni diagnostiche;
  • se vengono individuate aree sospette, il medico preleva uno o più piccoli campioni di tessuto da inviare all'analisi istologica

Durante il prelievo è possibile avvertire:

  • un breve pizzicore;
  • un lieve crampo;
  • o un modesto fastidio.

Il fastidio è di solito lieve e di breve durata. 

Al termine dell'esame la paziente può tornare a casa. Nei giorni successivi possono comparire leggere perdite ematiche o scure, considerate generalmente normali dopo una biopsia. 

In caso di sanguinamento abbondante, febbre, dolore intenso o perdite maleodoranti è consigliabile contattare il medico.

Quanto dura la colposcopia con biopsia

La colposcopia con biopsia dura mediamente 15-30 minuti, anche se il tempo può variare in base alla complessità dell'esame e al numero di campioni da prelevare.

Dopo il prelievo bioptico può essere consigliato evitare per alcuni giorni rapporti sessuali, tamponi vaginali e lavande interne, per favorire la guarigione della zona interessata.

Il referto della colposcopia è normalmente disponibile al termine della procedura, mentre l’esito dell'analisi istologica del campione prelevato è generalmente disponibile dopo alcuni giorni, in base ai tempi del laboratorio. 

Le principali province

Roma Da 100 €
Milano Da 170 €
Latina Da 180 €
Padova 80 €
Napoli Da 150 €
Pisa Da 150 €
Bari Da 220 €
Vicenza 165 €
Salerno 200 €
Rovigo 120 €
Perugia 150 €
Palermo 150 €
Alessandria 120 €
Frosinone 200 €
Firenze Da 100 €
Catanzaro 200 €
Catania 135 €
Caserta 270 €
Cagliari 150 €
Bologna Da 150 €
Oppure
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Domande frequenti per Colposcopia con biopsia

  • Qual è la differenza tra colposcopia e colposcopia con biopsia?

    La colposcopia permette di osservare il collo dell'utero e le altre aree del tratto genitale inferiore attraverso un ingrandimento ottico. La colposcopia con biopsia comprende anche il prelievo di un piccolo campione di tessuto quando vengono individuate zone che necessitano di un'analisi più approfondita. La biopsia quindi non viene eseguita in ogni colposcopia, ma solo quando il ginecologo ritiene utile ottenere una valutazione istologica.

  • Devo sospendere i farmaci prima della colposcopia con biopsia?

    No, non bisogna sospendere autonomamente i farmaci assunti. In particolare, chi utilizza anticoagulanti o antiaggreganti deve informare il ginecologo prima della procedura, perché il medico potrà valutare eventuali indicazioni specifiche in base al tipo di farmaco e al motivo per cui viene assunto.

  • Cosa significa avere una colposcopia con biopsia positiva?

    Una colposcopia con biopsia positiva indica che l'esame istologico del campione prelevato ha evidenziato un'alterazione dei tessuti che necessita di essere valutata dal ginecologo. Questo risultato non significa automaticamente che sia presente un tumore: il significato della biopsia dipende dal tipo e dal grado di alterazione riscontrata. Lo specialista interpreterà il referto insieme agli altri elementi clinici, come il risultato del test HPV, del Pap test e gli eventuali controlli precedenti, per stabilire il percorso di gestione più adeguato.

  • La colposcopia con biopsia può essere fatta in gravidanza?

    Sì. La colposcopia può essere eseguita anche durante la gravidanza quando il ginecologo ritiene necessario approfondire un'alterazione del collo dell'utero. L'eventuale biopsia viene valutata caso per caso dallo specialista, considerando il periodo della gravidanza e le caratteristiche dell'area da esaminare.

  • Dopo la colposcopia con biopsia si deve stare a riposo?

    No. Dopo la colposcopia con biopsia, nella maggior parte dei casi è possibile riprendere le normali attività quotidiane subito dopo la procedura. Se è stato eseguito un prelievo di tessuto, il ginecologo può consigliare alcune precauzioni nei giorni successivi, come evitare rapporti sessuali, tamponi vaginali o lavande interne, per favorire la guarigione della zona interessata. Eventuali limitazioni possono variare in base al tipo di biopsia eseguita e alle indicazioni dello specialista.

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