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Oncologo a Viterbo

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    •  Viterbo - Ospedale Str. Sammartinese, Belcolle
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Dr. Carlo Signorelli Oncologo
Oncologo

Dr. Carlo Signorelli

(1 recensione)
    • Visita Oncologica
    •  Tarquinia (VT) Viale Igea, 1
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Dr.ssa Francesca Primi Oncologo
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Dr.ssa Francesca Primi

(2 recensioni)
    • Visita Oncologica
    •  Viterbo - Ospedale Strada Sammartinese 01100
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    170 €
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Dr. Andrea Sagnotta Chirurgo Generale
Chirurgo Generale

Dr. Andrea Sagnotta

(14 recensioni)
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    •  Roma - Ottavia Via G. Martinotti, 20
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Dr. Sergio Petrocca Chirurgo Proctologo
Chirurgo Proctologo

Dr. Sergio Petrocca

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    • Visita di Prevenzione Oncologica
    •  Roma - Cortina d'Ampezzo Via Cortina d'Ampezzo, 246
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    200 €
    • Visita di Prevenzione Oncologica
    •  Roma - Prima Porta Via di valle Muricana, 485/b
    •  
    180 €
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Oncologo a Viterbo

Elenco degli Oncologi a Viterbo attualmente disponibili per la prenotazione online di una visita oncologica o di altro esame medico sempre nell'ambito dell'Oncologia.

L'Oncologo si occupa della diagnosi e del trattamento dei tumori (detti anche neoplasie), ovvero masse formate da cellule ""impazzite"", che si riproducono in modo irregolare e sono totalmente autonome per quanto riguarda lo sviluppo, la nutrizione, le funzioni e la struttura. Esistono diverse tipologie di tumori, tra i più comuni ci sono quelli al colon retto, quello al polmone, al seno, alla prostata, al fegato, al pancreas, allo stomaco, al rene, nonché il melanoma (un tumore cutaneo), leucemie, linfomi, il mieloma (tumori del sangue) e altri ancora.

L’Oncologo comincia la sua indagine medica partendo da un’anamnesi completa della storia clinica del paziente, sia attuale che pregressa, cominciando dalla raccolta di una serie di informazioni quali: malattie, cure farmacologiche svolte o ancora in corso, precedenti patologie analoghe presenti in famiglia, sintomi e disturbi lamentati, informazioni su stile di vita e/o abitudini del paziente, nonché l’analisi di esami ematochimici e delle urine. Lo specialista può richiedere anche ulteriori esami diagnostici, per determinare la presenza di un tumore maligno.

L’Oncologo può richiedere una radiografia o una TAC (uso di raggi X per realizzare al computer una ricostruzione del corpo), o ancora l'RMN (detta anche risonanza magnetica nucleare, ovvero l’applicazione di un campo magnetico esterno per visualizzare le strutture dell'organismo), nonché un’ecografia (un test diagnostico per immagini non invasivo, basato sull'utilizzo degli ultrasuoni) specifica per la zona anatomica oggetto del disturbo e della sospetta patologia. Oltre a queste tecniche diagnostiche, ci sono anche la biopsia (prelievo del tessuto e successivo esame al microscopio) e dell'agobiopsia (biopsia per aspirazione, eseguita con speciali aghi).

Una volta diagnosticata la patologia, l’Oncologo passa alla formulazione del piano terapeutico più idoneo al paziente, che può prevedere un trattamento farmacologico (ad esempio, la chemioterapia), oppure un trattamento radiologico (una terapia localizzata, non invasiva e indolore, che provoca la morte delle cellule cancerose mediante l’utilizzo di radiazioni), oppure, se necessario, indicherà la necessità di un intervento chirurgico. All’Oncologo, oltre alla diagnosi e al trattamento della patologia, spetta anche il monitoraggio della malattia e della sua cura, valutandone i progressi, i benefici, eventuali recidive e gli effetti collaterali a lungo termine.

È consigliato rivolgersi a un Oncologo in presenza di una patologia già diagnostica, o, su indicazione del proprio medico curante, in caso di sintomi sospetti ricollegabili a una neoplasia, come ad esempio la presenza di una massa di tessuto sospetto, sanguinamenti anomali o perdita di peso senza una causa apparente. Può essere utile rivolgersi a uno specialista in oncologia, per chi ha una storia familiare di tumori maligni o laddove si presentino fattori di rischio per il loro sviluppo, come il fumo o l’esposizione a sostanze chimiche nocive.

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