Inserimento intrauterino di spirale

L'inserimento intrauterino della spirale è una procedura ginecologica che prevede il posizionamento all’interno dell’utero di un piccolo dispositivo contraccettivo, chiamato IUD (Intrauterine Device) o comunemente spirale. 

Prezzo

Da 0 € - 400 €

Confronta per provincia

Esistono dispositivi intrauterini al rame, privi di ormoni, e dispositivi che rilasciano levonorgestrel, un ormone progestinico. La scelta della tipologia più appropriata viene effettuata insieme al ginecologo, considerando le caratteristiche individuali, le esigenze contraccettive e la storia clinica della paziente.

Professionista sanitario mostra una spirale intrauterina (IUD) prima dell’inserimento, con la paziente sullo sfondo.

Quando è indicato l'inserimento intrauterino della spirale

La spirale viene utilizzata principalmente per ottenere una contraccezione efficace e reversibile: una volta posizionato, il dispositivo può rimanere nell’utero per diversi anni, con una durata che varia in base al modello utilizzato. 

Può essere utilizzata anche da donne che non hanno avuto gravidanze, previa valutazione ginecologica. La scelta tra dispositivo al rame e dispositivo ormonale dipende dalle caratteristiche e dalle necessità della singola paziente.

In situazioni specifiche, lo IUD al rame può essere impiegato anche come metodo di contraccezione d’emergenza se inserito entro il periodo di tempo previsto dalle raccomandazioni cliniche.

Prima dell'applicazione, il ginecologo valuta che non siano presenti condizioni che rendano inappropriato o richiedano di rimandare l'inserimento, come una gravidanza in corso, alcune infezioni genitali o determinate alterazioni della cavità uterina.

Come prepararsi all’inserimento intrauterino della spirale

Le modalità di preparazione possono variare in base alla struttura e alle condizioni della paziente. In genere non è richiesto il digiuno, salvo diversa indicazione del centro presso il quale viene eseguita la procedura.

Prima dell’appuntamento è utile portare con sé la documentazione ginecologica disponibile e comunicare al medico eventuali terapie farmacologiche in corso. In base alla situazione clinica, il ginecologo può richiedere una valutazione preliminare o specifici accertamenti.

Il momento del ciclo mestruale in cui effettuare l’inserimento viene stabilito con il ginecologo: non è quindi opportuno considerare le mestruazioni un requisito valido in tutti i casi. È importante seguire le indicazioni fornite dallo specialista o dalla struttura sanitaria presso cui verrà effettuata la prestazione.

Come si svolge l’inserimento intrauterino della spirale

L’inserimento della spirale intrauterina viene eseguito dal ginecologo. La paziente si posiziona sul lettino ginecologico e il medico introduce delicatamente uno speculum per visualizzare il collo dell’utero.

Dopo aver valutato la cavità uterina, lo IUD viene introdotto attraverso il canale cervicale mediante un apposito applicatore e posizionato all’interno dell’utero. I sottili fili collegati al dispositivo vengono lasciati sporgere per un breve tratto dal collo uterino e potranno essere utilizzati successivamente per la rimozione.

Durante l’applicazione è possibile avvertire crampi, fastidio o dolore, la cui intensità varia da persona a persona. Al termine possono comparire temporaneamente crampi simili a quelli mestruali e modeste perdite di sangue.

Quanto dura l’inserimento intrauterino della spirale

Il posizionamento dello IUD richiede generalmente pochi minuti, anche se l’intero appuntamento può durare più a lungo per consentire le valutazioni necessarie prima e dopo la procedura.

Nella maggior parte dei casi è possibile tornare alle proprie attività dopo l’appuntamento, tenendo conto dell’eventuale comparsa di crampi o fastidio nelle ore successive.

La durata contraccettiva della spirale è invece di diversi anni e dipende dal dispositivo utilizzato. Il ginecologo indica quando effettuare gli eventuali controlli successivi e quando sarà necessario sostituire o rimuovere lo IUD.

Le principali province

Roma Da 80 €
Milano Da 150 €
Torino Da 0 €
Brescia Da 102 €
Bologna Da 130 €
Firenze Da 100 €
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Cuneo 230 €
Napoli Da 100 €
Bari Da 120 €
Catania Da 130 €
Palermo Da 100 €
Pisa Da 120 €
Bergamo Da 120 €
Frosinone Da 150 €
Latina Da 150 €
Perugia 160 €
Prato 120 €
Agrigento 100 €
Alessandria 120 €
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Domande frequenti per Inserimento intrauterino di spirale

  • La spirale è efficace subito dopo l’inserimento?

    Dipende dal tipo di dispositivo. La spirale al rame è efficace immediatamente dopo il posizionamento. Per lo IUD ormonale, invece, la necessità di utilizzare temporaneamente un metodo contraccettivo aggiuntivo dipende dal momento del ciclo in cui viene inserito. È quindi importante seguire le indicazioni del ginecologo per sapere da quando si può considerare attiva la protezione contraccettiva.

  • Posso avere rapporti sessuali dopo aver inserito la spirale?

    Sì. La presenza dello IUD non impedisce di avere rapporti sessuali. Nei primi giorni, tuttavia, eventuali crampi o perdite possono rendere i rapporti poco confortevoli. È inoltre importante distinguere la possibilità di avere rapporti dall'efficacia contraccettiva: a seconda del tipo di IUD e del momento dell'inserimento, il ginecologo può indicare temporaneamente l'uso di un metodo contraccettivo aggiuntivo.

  • La spirale può modificare il ciclo mestruale?

    Sì. I cambiamenti dipendono soprattutto dal tipo di dispositivo. Con la spirale al rame le mestruazioni possono diventare più abbondanti, più lunghe o accompagnarsi a crampi più intensi, soprattutto nei primi mesi. Con lo IUD ormonale possono inizialmente comparire sanguinamenti irregolari; successivamente il flusso tende generalmente a ridursi e in alcune donne le mestruazioni possono anche scomparire. Questi cambiamenti non indicano necessariamente un problema, ma vanno segnalati al ginecologo se sono particolarmente intensi o destano preoccupazione.

  • La spirale può spostarsi o essere espulsa?

    Sì, in alcuni casi lo IUD può essere espulso parzialmente o completamente dall'utero. L'espulsione può essere riconoscibile, ma può anche passare inosservata. Una variazione nella lunghezza dei fili, la loro mancata percezione o la comparsa di sintomi insoliti possono rendere opportuno controllare la posizione del dispositivo. In caso di dubbio è consigliabile rivolgersi al ginecologo e utilizzare un metodo contraccettivo aggiuntivo fino alla verifica.

  • Cosa significa se non sento più i fili della spirale?

    Non sentire più i fili può avere diverse spiegazioni: possono essersi retratti nel canale cervicale o nell'utero oppure, in alcuni casi, la spirale può essersi spostata o essere stata espulsa. La mancata percezione dei fili, quindi, non permette da sola di stabilire cosa sia accaduto. È opportuno rivolgersi al ginecologo per verificare la posizione dello IUD, eventualmente mediante un'ecografia, senza tentare di recuperare o riposizionare autonomamente i fili.

  • Quando devo contattare il ginecologo dopo l’inserimento della spirale?

    È opportuno contattare il ginecologo se dopo l'inserimento compaiono dolore intenso o persistente, febbre, perdite vaginali anomale o maleodoranti oppure sanguinamento particolarmente abbondante. Una valutazione è indicata anche quando si sospetta che lo IUD sia stato espulso o non sia più nella posizione corretta. Crampi e piccole perdite possono invece verificarsi dopo la procedura e, da soli, non indicano necessariamente una complicanza.

  • Dopo aver tolto la spirale posso rimanere incinta?

    Sì. La spirale è un metodo contraccettivo reversibile e la fertilità ritorna rapidamente dopo la rimozione dello IUD. Non è necessario attendere un periodo prestabilito affinché l'organismo elimini l'effetto del dispositivo. Se si desidera una gravidanza, eventuali indicazioni preconcezionali possono essere valutate con il ginecologo in base alla situazione individuale.

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