Ecografia ostetrica primo trimestre
L’Ecografia Ostetrica del Primo Trimestre è un esame ecografico utilizzato nelle prime settimane di gravidanza per valutare la presenza e lo sviluppo della gravidanza e raccogliere informazioni sull’epoca gestazionale.
Le principali province
In base alla settimana di gestazione e alle caratteristiche del caso, l’esame può essere eseguito:
- per via transaddominale;
- per via transvaginale.
Si tratta di una procedura non invasiva, che non utilizza radiazioni ionizzanti e che generalmente viene ben tollerata. Nel periodo compreso tra 11+0 e 13+6 settimane può inoltre rientrare nei protocolli di screening del primo trimestre, con eventuale valutazione della translucenza nucale.

Quando è indicata l’ecografia ostetrica del primo trimestre
Le linee guida raccomandano di offrire questa prestazione a tutte le donne in gravidanza durante il primo trimestre.
In particolare, l’esame può essere indicato per:
- verificare la sede della gravidanza e la presenza della camera gestazionale;
- valutare la presenza, il numero e lo sviluppo iniziale dell’embrione o del feto;
- rilevare l’attività cardiaca quando l’epoca gestazionale lo permette;
- definire o confermare l’epoca gestazionale attraverso le misurazioni ecografiche;
- identificare una gravidanza multipla e, quando indicato, valutarne alcune caratteristiche;
- effettuare una prima valutazione dell’anatomia fetale secondo l’epoca gestazionale e il protocollo adottato;
- contribuire allo screening delle aneuploidie quando l’esame viene eseguito nel periodo previsto e secondo un protocollo specifico, che può comprendere la misurazione della translucenza nucale.
Le valutazioni molto precoci possono essere effettuate già nelle prime settimane, mentre per la datazione e lo screening del primo trimestre l’intervallo di particolare interesse è generalmente quello compreso tra 11+0 e 13+6 settimane.
Come prepararsi all’ecografia ostetrica del primo trimestre
La preparazione può cambiare in relazione alla settimana di gravidanza e alla modalità con cui verrà eseguito l’esame:
- se è prevista un’ecografia transaddominale, può essere richiesto di avere la vescica moderatamente piena per facilitare la visualizzazione delle strutture;
- se viene utilizzata la sonda transvaginale, invece, questa indicazione può non essere necessaria.
È consigliabile portare con sé eventuali ecografie precedenti, referti, analisi e altra documentazione relativa alla gravidanza, soprattutto se l’esame viene eseguito presso una struttura diversa da quella che segue abitualmente la gestazione.
L’esame non richiede generalmente il digiuno e, nella maggior parte dei casi, non sono necessarie sospensioni di farmaci.
Come si svolge l’ecografia ostetrica del primo trimestre
La prestazione viene eseguita da un medico specialista in ginecologia e ostetricia con competenze in ecografia ostetrica. La paziente viene fatta accomodare sul lettino e, nel caso dell’approccio transaddominale, viene applicato un apposito gel sull’addome per permettere alla sonda di acquisire le immagini.
Nelle prime settimane di gravidanza può essere preferito l’approccio transvaginale, soprattutto quando è necessario ottenere una visualizzazione più dettagliata dell’utero e della gravidanza iniziale. La scelta della modalità dipende:
- dalla settimana gestazionale;
- dalla visibilità delle strutture;
- dall’obiettivo della valutazione.
Durante l’ecografia lo specialista acquisisce immagini in tempo reale ed effettua le misurazioni necessarie. Nelle epoche gestazionali appropriate può valutare anche parametri utilizzati per la datazione e, nell’ambito di specifici protocolli di screening, la translucenza nucale.
Al termine non sono normalmente necessari tempi di recupero: la paziente può riprendere le proprie attività abituali, salvo diverse indicazioni dello specialista.
Quanto dura l’ecografia ostetrica del primo trimestre
L’esame dura generalmente circa 15-30 minuti, anche se il tempo può variare in base a:
- la settimana di gravidanza;
- la posizione del feto;
- la qualità delle immagini ottenute;
- il numero di valutazioni o misurazioni necessarie.
Quando l’esame è finalizzato anche a una valutazione più approfondita o a uno specifico protocollo di screening, la durata può essere maggiore. Al termine, il medico elabora il referto con le principali osservazioni e le misurazioni effettuate. Eventuali ulteriori controlli o approfondimenti vengono indicati in base ai risultati e al quadro clinico della gestante.
Le principali province
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| Torino | Da 120 € |
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| Bergamo | Da 100 € |
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| Catania | 100 € |
| Trapani | 100 € |
| Viterbo | Da 80 € |
| Perugia | Da 100 € |
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Domande frequenti per Ecografia ostetrica primo trimestre
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Se sono alla sesta settimana, si può già vedere il bambino dall’ecografia?
Sì, nella maggior parte dei casi. Nelle prime settimane l’ecografia può permettere di visualizzare la camera gestazionale, il sacco vitellino e, quando l’epoca gestazionale lo consente, l’embrione e la sua attività cardiaca. La visualizzazione varia però in funzione della data effettiva del concepimento e della qualità delle immagini ottenibili. In questa fase può essere preferita la via transvaginale, perché permette di osservare strutture ancora molto piccole con maggiore precisione. L’assenza di un’attività cardiaca a un’epoca molto precoce non deve essere interpretata autonomamente come un segno di gravidanza non evolutiva: se necessario, sarà il ginecologo a stabilire quando ripetere il controllo.
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Un risultato alterato dell’ecografia del primo trimestre significa che il feto ha una malformazione?
No, generalmente. Un reperto ecografico sospetto o un valore aumentato della translucenza nucale non equivalgono a una diagnosi di malformazione o di anomalia cromosomica. Alcuni risultati indicano semplicemente una probabilità maggiore rispetto a quella attesa e possono rendere opportuno un approfondimento. Il medico valuta il dato insieme all’epoca gestazionale, alle altre misurazioni ecografiche e, quando previsto, ai risultati degli screening. In presenza di elementi dubbi può quindi essere consigliato un controllo specialistico o un percorso di diagnosi prenatale. Questo permette di evitare che un singolo parametro venga interpretato fuori dal suo contesto clinico.
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Se aspetto due gemelli, l’ecografia ostetrica del primo trimestre è diversa?
Sì. In una gravidanza gemellare, l’ecografia del primo trimestre permette di raccogliere informazioni importanti anche sull’organizzazione della gravidanza, come il numero delle placente e dei sacchi amniotici. Stabilire precocemente queste caratteristiche, definite rispettivamente corionicità e amnionicità, è utile perché può influenzare il successivo programma di controlli. La gravidanza multipla, infatti, può richiedere un monitoraggio differente rispetto a una gravidanza singola. L’ecografia del primo trimestre rappresenta quindi un passaggio importante per impostare correttamente il percorso assistenziale successivo.
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L’ecografia ostetrica del primo trimestre può stabilire con precisione la data del parto?
Sì. La datazione ecografica permette di stimare l’epoca gestazionale attraverso specifiche misurazioni fetali, in particolare la lunghezza cranio-caudale (CRL) nelle fasi in cui questa è utilizzabile. Una datazione accurata è importante perché consente di interpretare correttamente le successive misurazioni e di collocare nel periodo appropriato gli esami e gli screening della gravidanza. La data dell’ultima mestruazione può infatti non riflettere con precisione il momento dell’ovulazione e del concepimento, soprattutto quando i cicli non sono regolari. La datazione ecografica viene comunque interpretata dal medico nel contesto della storia ostetrica della gestante.
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A 8 settimane di gravidanza, è meglio fare un’ecografia interna o esterna?
In linea generale, intorno alle 8 settimane di gravidanza, l’ecografia transvaginale è spesso preferita perché l’embrione è ancora di dimensioni ridotte. L’utilizzo della sonda per via vaginale permette di ottenere immagini più definite delle strutture dell’utero e della gravidanza, facilitando la valutazione dello sviluppo embrionale in questa fase iniziale.
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