Ecografia ostetrica esame morfologico in 3D

L’Ecografia ostetrica esame morfologico in 3D è un esame ecografico eseguito durante la gravidanza per valutare l’anatomia e lo sviluppo del feto attraverso immagini bidimensionali integrate, quando indicato, da ricostruzioni tridimensionali. La morfologica permette di esaminare le principali strutture fetali e di ricercare eventuali anomalie dello sviluppo riconoscibili con l’ecografia, oltre a valutare: 

Prezzo

Da 130 € - 355 €

Confronta per provincia

  • la crescita;
  • la posizione della placenta;
  • il liquido amniotico

Nella gravidanza fisiologica viene generalmente eseguito nel secondo trimestre, tra la 19ª e la 21ª settimana.

Due foto di ecografie di una bambina, una normale ed una morfologica.

Quando è indicata l’ecografia ostetrica esame morfologico in 3D

L’ecografia ostetrica morfologica in 3D può essere particolarmente utile:

  • per ottenere una rappresentazione tridimensionale di alcune parti del corpo fetale, soprattutto della superficie e del volto;
  • quando il medico ritiene che la ricostruzione 3D possa aggiungere informazioni allo studio anatomico;
  • nell’approfondimento di alcuni reperti già osservati con l’ecografia bidimensionale;
  • in specifiche situazioni cliniche, su indicazione dello specialista.

La tecnologia 3D non sostituisce la valutazione morfologica convenzionale: la maggior parte dello studio anatomico viene effettuata mediante ecografia 2D e l’eventuale ricostruzione tridimensionale rappresenta un supporto aggiuntivo.

Come prepararsi all’ecografia ostetrica esame morfologico in 3D

Per questo tipo di prestazione: 

  • è consigliabile portare i referti e le immagini delle precedenti ecografie, insieme alla documentazione relativa alla gravidanza. Queste informazioni permettono allo specialista di confrontare i risultati con i controlli già eseguiti;
  • per ottenere immagini ecografiche di buona qualità, alcune strutture raccomandano inoltre di evitare creme e oli sull’addome nei giorni precedenti l'esame;
  • non è generalmente richiesto il digiuno;
  • non è necessario sospendere i farmaci abitualmente assunti, salvo diversa indicazione medica.

Come si svolge l’ecografia ostetrica esame morfologico in 3D

L’esame viene effettuato da un medico specialista in ginecologia e ostetricia con competenza nell’ecografia prenatale. La gestante viene fatta accomodare sul lettino e sulla superficie dell’addome viene applicato un gel che facilita la trasmissione degli ultrasuoni.

Il medico utilizza una sonda ecografica per ottenere le immagini del feto e procede alla valutazione delle principali strutture anatomiche e dei parametri previsti per l’ecografia del secondo trimestre. Quando indicato, il sistema ecografico acquisisce più immagini da diverse angolazioni e le elabora per creare una ricostruzione tridimensionale.

La qualità delle immagini 3D dipende da diversi fattori, tra cui: 

  • la posizione del feto;
  • la quantità di liquido amniotico;
  • la zona che si desidera visualizzare. 

Per questo non sempre è possibile ottenere immagini tridimensionali nitide o complete. Una visualizzazione 3D poco soddisfacente non significa, di per sé, che ci sia un problema nello sviluppo fetale.

Al termine non sono necessari tempi di recupero e la gestante può normalmente riprendere le proprie attività.

Quanto dura l’ecografia ostetrica esame morfologico in 3D

L’esame dura generalmente circa 30-45 minuti, anche se la durata può variare in base a:

  • la posizione del feto;
  • la qualità delle immagini;
  • le valutazioni che il medico deve completare. 

La ricerca di una posizione favorevole del feto può richiedere qualche minuto in più.

Se alcune strutture non risultano adeguatamente visualizzabili, il medico può decidere di attendere un cambiamento della posizione fetale o programmare un ulteriore controllo. Questo può accadere anche in assenza di anomalie e dipende dalle condizioni tecniche dell’esame.

Il referto viene generalmente rilasciato al termine della prestazione o secondo le modalità previste dalla struttura. Eventuali approfondimenti vengono indicati dal medico sulla base dei risultati dell’ecografia e del quadro della gravidanza.

Le principali province

Roma Da 130 €
Milano Da 200 €
Napoli Da 180 €
Palermo 150 €
Padova 200 €
Brescia 150 €
Cagliari 150 €
Caserta 220 €
Frosinone 170 €
Pavia 300 €
Pistoia 300 €
Salerno 250 €
Trapani 180 €
Vicenza 355 €
Monza e Brianza 200 €
Oppure
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Domande frequenti per Ecografia ostetrica esame morfologico in 3D

  • La morfologica in 3D è più precisa della morfologica in 2D?

    No, in genere. L’ecografia morfologica in 3D non è automaticamente più precisa della valutazione ecografica bidimensionale. La 2D rimane la modalità di riferimento per lo studio sistematico dell’anatomia fetale; la ricostruzione tridimensionale può invece integrare l'esame in situazioni selezionate, offrendo una rappresentazione diversa di alcune strutture. La qualità diagnostica dipende soprattutto dall’esperienza dello specialista, dall'apparecchiatura e dalle condizioni in cui è possibile visualizzare il feto, non semplicemente dalla presenza della tecnologia 3D.

  • L’ecografia morfologica in 2D serve solo a vedere il viso del bambino?

    No. Le immagini tridimensionali possono essere utilizzate per rappresentare il volto e la superficie corporea del feto, ma il loro impiego non si limita a questo. In specifiche circostanze la ricostruzione 3D può aiutare lo specialista a caratterizzare meglio alcuni reperti anatomici già osservati con l'ecografia convenzionale. Non è però necessario ottenere immagini 3D di ogni parte del corpo: la metodica viene utilizzata quando può aggiungere informazioni utili alla valutazione clinica.

  • Posso fare l’ecografia morfologica in 3D se ho già fatto il test del DNA fetale?

    Sì. Il test del DNA fetale e l'ecografia morfologica rispondono a domande cliniche differenti e non sono esami alternativi. Il test del DNA fetale è uno screening per specifiche anomalie cromosomiche, mentre l'ecografia permette di osservare direttamente l'anatomia e lo sviluppo del feto. Anche un risultato rassicurante dello screening genetico non elimina quindi l'utilità della valutazione anatomica del secondo trimestre.

  • Se l’ecografia morfologica 3D evidenzia un’anomalia, significa che il bambino è malato?

    No, generalmente. Un reperto ecografico sospetto non equivale automaticamente a una diagnosi. Alcune immagini possono richiedere una verifica o un approfondimento specialistico prima di stabilirne il significato. In base al reperto, il medico può proporre un'ecografia più approfondita o altri accertamenti nell'ambito del percorso di diagnosi prenatale. È quindi importante distinguere tra un'alterazione effettivamente diagnosticata e un'indicazione ecografica che deve ancora essere interpretata.

  • L’ecografia morfologica in 3D può escludere tutte le malformazioni?

    No, nella maggior parte dei casi. Anche una valutazione ecografica accurata non può garantire l'assenza di ogni possibile anomalia. Alcune condizioni possono essere molto piccole, svilupparsi successivamente oppure non essere riconoscibili con l'ecografia in quella fase della gravidanza. Inoltre, la visualizzazione di determinate strutture può essere limitata da fattori tecnici o dalla posizione fetale. Per questo la morfologica deve essere considerata uno screening delle anomalie strutturali, non un esame capace di escludere qualsiasi patologia.

  • L'ecografia morfologica 3D comporta rischi per il bambino?

    No. La modalità 3D utilizza gli stessi ultrasuoni dell'ecografia ostetrica convenzionale e non impiega radiazioni ionizzanti. L'esame deve comunque essere eseguito da personale sanitario qualificato e con un'indicazione appropriata, evitando di considerare la tecnologia 3D come un semplice esame fotografico da ripetere senza necessità clinica. Il suo utilizzo deve rientrare nel percorso di valutazione della gravidanza e rispettare i principi di appropriatezza dell'esame ecografico.

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