Ecografia ostetrica esame morfologico

L’Ecografia ostetrica morfologica è un esame ecografico che permette di studiare con maggiore dettaglio l’anatomia e lo sviluppo del feto. Viene eseguita principalmente per valutare: 

Prezzo

Da 80 € - 355 €

Confronta per provincia

  • le strutture fetali;
  • la crescita;
  • la posizione della placenta;
  • la quantità di liquido amniotico, individuando eventuali anomalie congenite che possono essere riconosciute ecograficamente. 

Durante l’esame vengono osservati diversi distretti, tra cui: 

  • encefalo;
  • colonna vertebrale;
  • cuore;
  • addome;
  • reni;
  • vescica;
  • arti. 

Nella gravidanza fisiologica viene generalmente eseguita nel secondo trimestre, indicativamente tra la 19ª e la 21ª settimana di gestazione.

Paziente incinta che mostra la pancia dove viene poggiata una sonda per l'ecografia.

Quando è indicata l’ecografia ostetrica morfologica

L’esame rientra nei controlli del secondo trimestre della gravidanza, ma può essere prescritta anche quando è necessario approfondire una specifica situazione clinica, ad esempio:

  • se non è stata effettuata un’ecografia nel primo trimestre e occorre completare alcune valutazioni sulla gravidanza;
  • in presenza di un rischio aumentato di anomalie fetali sulla base della storia familiare o degli esami precedenti;
  • quando un precedente controllo ha evidenziato un reperto che richiede un approfondimento;
  • in presenza di alcune condizioni materne che possono richiedere una sorveglianza ecografica più attenta;
  • nelle gravidanze gemellari, quando è necessario valutare adeguatamente i feti e le strutture della gravidanza.

L’esame ha una finalità di screening delle anomalie fetali: permette di riconoscere molte delle alterazioni strutturali visibili ecograficamente, ma non può escludere ogni possibile malformazione o condizione genetica.

Come prepararsi all’ecografia ostetrica morfologica

Per questo tipo di prestazione: 

  • è utile portare con sé i referti e le immagini delle precedenti ecografie e degli eventuali altri esami eseguiti durante la gravidanza, così da permettere al medico di disporre di un quadro clinico completo;
  • alcune strutture possono consigliare di non applicare creme o oli sulla pelle dell’addome nei giorni precedenti l’esame, perché possono interferire con la qualità delle immagini;
  • non è generalmente necessario il digiuno; 
  • non occorre sospendere i farmaci abitualmente assunti, salvo diversa indicazione.

Come si svolge l’ecografia ostetrica morfologica

L’esame viene eseguito da un medico specialista in ginecologia e ostetricia con competenza nell’ecografia prenatale. La paziente viene fatta accomodare sul lettino e il medico applica un gel sull’addome per facilitare il passaggio della sonda ecografica.

La sonda viene fatta scorrere sulla parete addominale per ottenere immagini del feto in tempo reale. Il medico valuta sistematicamente le principali strutture anatomiche, effettuando anche alcune misurazioni utili a verificare che lo sviluppo sia compatibile con l’epoca gestazionale. 

La posizione del feto può rendere temporaneamente difficile la visualizzazione di alcune parti. In questi casi il medico può attendere che il feto cambi posizione o chiedere alla gestante di modificare leggermente la propria posizione. Solo in circostanze particolari può essere utile integrare l’esame con un approccio diverso.

Al termine non è necessario un periodo di recupero e si possono normalmente riprendere le proprie attività.

Quanto dura l’ecografia ostetrica morfologica

L’esame dura in media 30-45 minuti, anche se la durata può variare in base a:

  • la posizione del feto;
  • la qualità delle immagini ottenute;
  • la necessità di effettuare tutte le valutazioni previste. 

Una posizione fetale poco favorevole può rendere necessario attendere qualche minuto o prolungare l’esame per completare lo studio.

In alcuni casi, se una parte dell’anatomia non è visualizzabile adeguatamente, il medico può consigliare di ripetere successivamente alcune immagini o di effettuare un approfondimento. Questo non significa necessariamente che sia presente un'anomalia: talvolta il limite dipende semplicemente dalle condizioni tecniche dell’esame.

Il referto viene generalmente consegnato al termine della prestazione o secondo le modalità stabilite dalla struttura. Se vengono rilevati elementi che richiedono ulteriori valutazioni, il medico indicherà gli eventuali approfondimenti da eseguire.

Le principali province

Roma Da 120 €
Brescia Da 150 €
Napoli Da 150 €
Milano Da 80 €
Palermo Da 150 €
Bergamo 178 €
Perugia 180 €
Padova 200 €
Mantova 160 €
Cuneo Da 85 €
Trapani Da 150 €
Vicenza 355 €
Salerno 250 €
Rovigo 190 €
Pistoia 250 €
Belluno 130 €
Pavia 300 €
La Spezia 170 €
Genova 170 €
Frosinone 170 €
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Domande frequenti per Ecografia ostetrica esame morfologico

  • L’ecografia morfologica può escludere tutte le malformazioni?

    No. L’ecografia morfologica permette di individuare numerose anomalie strutturali che possono essere riconosciute ecograficamente, ma non può escludere tutte le malformazioni, le condizioni genetiche o le alterazioni che si manifestano più avanti nella gravidanza. La capacità diagnostica dipende anche dalla posizione del feto, dalla quantità di liquido amniotico e dalla qualità delle immagini ottenibili. Per questo un risultato normale è un dato rassicurante, ma non rappresenta una garanzia assoluta sull'assenza di qualsiasi problema.

  • Se l'ecografia morfologica è normale, posso stare tranquilla anche per il resto della gravidanza?

    Sì, generalmente. Un esame morfologico senza anomalie evidenti è un elemento favorevole, perché documenta che al momento dell'esame le principali strutture valutabili presentano caratteristiche compatibili con il normale sviluppo. Tuttavia, la morfologica fotografa la situazione in uno specifico momento della gravidanza e non permette di prevedere tutte le condizioni che potrebbero comparire successivamente. I successivi controlli vengono quindi programmati in base all'andamento della gravidanza e alle indicazioni del ginecologo.

  • Cosa succede se durante l'ecografia morfologica il bambino è girato e non si vede bene?

    Non significa necessariamente che ci sia un problema. La posizione del feto può rendere temporaneamente difficile ottenere immagini adeguate di alcune strutture. In questi casi il medico può attendere che il bambino cambi posizione, chiedere alla gestante di muoversi o, se necessario, programmare un ulteriore controllo per completare le immagini mancanti. La qualità dell'esame dipende infatti anche dalle condizioni tecniche della visualizzazione e non soltanto dall'abilità dell'operatore.

  • L'ecografia morfologica permette di sapere se il bambino ha problemi genetici?

    No, in linea generale. L'ecografia morfologica studia soprattutto l'anatomia e lo sviluppo del feto e può evidenziare alcune caratteristiche associate a determinate condizioni, ma non è un test genetico e non può escludere da sola le anomalie cromosomiche o genetiche. Se emergono reperti sospetti, oppure se esiste già un rischio specifico sulla base della storia clinica o degli esami precedenti, il medico può proporre un percorso di approfondimento mirato. La scelta dell'eventuale test successivo dipende dal singolo caso.

  • Posso sapere il sesso del bambino durante l’ecografia morfologica?

    Sì, in alcuni casi. Se la posizione del feto permette una visualizzazione adeguata dei genitali, durante l'ecografia morfologica può essere possibile identificare il sesso fetale. Tuttavia, l'obiettivo principale dell'esame è la valutazione dell'anatomia e dello sviluppo del feto, non la determinazione del sesso. La visualizzazione può quindi non essere possibile o sufficientemente certa in ogni situazione, soprattutto quando la posizione fetale non è favorevole.

  • L’ecografia morfologica è diversa dall’ecografia del primo trimestre?

    Sì. Le due ecografie vengono eseguite in momenti diversi e hanno finalità differenti. L'esame del secondo trimestre, comunemente chiamato ecografia morfologica, è programmato soprattutto per studiare in modo più dettagliato l'anatomia fetale. L'ecografia del primo trimestre, invece, fornisce informazioni importanti sulla datazione della gravidanza, sulla vitalità e sul numero dei feti e permette di effettuare le valutazioni previste per quella fase. Per questo la morfologica non sostituisce i controlli precedenti.

  • Se ho già fatto il test del DNA fetale, devo fare comunque l’ecografia morfologica?

    Sì. Il test del DNA fetale e l'ecografia morfologica forniscono informazioni differenti e non sono alternativi. Il test genetico analizza specifici aspetti legati al rischio di alcune anomalie cromosomiche, mentre la morfologica permette di osservare direttamente l'anatomia fetale e di ricercare eventuali anomalie strutturali visibili con l'ecografia. Per questo un test genetico a basso rischio non elimina l'utilità della valutazione anatomica del secondo trimestre.

  • Se durante l’ecografia morfologica viene trovato qualcosa di anomalo, cosa succede?

    Non necessariamente significa che il feto abbia una malformazione. Un reperto ecografico inatteso può richiedere una verifica delle immagini, un controllo a distanza o un esame specialistico più approfondito, a seconda di ciò che è stato osservato. Il medico spiega alla gestante il significato del reperto e stabilisce se siano necessari ulteriori accertamenti. È importante distinguere quindi tra un'immagine che richiede approfondimento e una diagnosi già definita: l'ecografia può evidenziare un sospetto senza permettere, da sola, di stabilirne sempre la causa.

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