Risonanza Magnetica torace

La Risonanza Magnetica del torace è un esame diagnostico per immagini che utilizza un campo magnetico e onde a radiofrequenza per ottenere immagini dettagliate delle strutture presenti nel torace, senza impiegare radiazioni ionizzanti. 

Prezzo

Da 150 € - 590 €

Confronta per provincia

L'esame può interessare, a seconda del quesito diagnostico: 

  • il mediastino; 
  • la parete toracica
  • il cuore; 
  • i grossi vasi;
  • la pleura
  • in casi selezionati, anche i polmoni.

Si tratta di una procedura non invasiva, eseguibile in regime ambulatoriale, particolarmente utile quando è necessario ottenere immagini ad alta definizione dei tessuti molli o evitare l'esposizione ai raggi X.

Radiologa di spalle con guanti e mascherina che tiene in mano una risonanza al torace.

Quando è indicata la risonanza magnetica del torace

L’esame può essere prescritto per:

  • approfondire la presenza di masse o lesioni del mediastino e della parete toracica;
  • valutare patologie che interessano il cuore, il pericardio o i grossi vasi, quando indicato dallo specialista;
  • studiare anomalie congenite o acquisite delle strutture toraciche;
  • monitorare l'evoluzione di alcune patologie già diagnosticate o verificare la risposta ai trattamenti;
  • pianificare un intervento chirurgico o completare il percorso diagnostico dopo altri esami di imaging.

In alcune situazioni può essere eseguita con mezzo di contrasto, che migliora la visualizzazione di determinate strutture e aiuta a caratterizzare alcune lesioni. La scelta dipende dal quesito clinico e dalla valutazione del medico. 

Come prepararsi alla risonanza magnetica del torace

La preparazione varia in base al tipo di esame e all'eventuale utilizzo del mezzo di contrasto:

  • se la risonanza magnetica del torace viene eseguita senza mezzo di contrasto, generalmente non è necessario osservare il digiuno;
  • se invece è prevista la somministrazione del contrasto, la struttura sanitaria può richiedere di non mangiare per alcune ore prima dell'esame.

Prima della procedura è importante informare il personale sanitario della presenza di: 

  • pacemaker:
  • defibrillatori; 
  • impianti metallici;
  • protesi;
  • clip vascolari;
  • dispositivi medici impiantabili;
  • possibile gravidanza. 

In alcuni casi può essere richiesta una recente valutazione della funzionalità renale prima della somministrazione del mezzo di contrasto.

È consigliabile portare con sé la documentazione clinica disponibile, comprese eventuali richieste del medico ed esami precedenti, per consentire un confronto con le immagini già eseguite. 

Come si svolge la risonanza magnetica del torace

L'esame viene eseguito da un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) sotto la supervisione del Medico Radiologo.

Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre lentamente all'interno dell'apparecchiatura per risonanza magnetica. Durante l'acquisizione delle immagini è fondamentale rimanere immobili e, in alcuni momenti, potrebbe essere richiesto di trattenere il respiro per pochi secondi, così da ottenere immagini più nitide.

La macchina produce rumori ritmici durante il funzionamento; per questo motivo vengono generalmente forniti tappi auricolari o cuffie. Se è previsto il mezzo di contrasto, questo viene somministrato per via endovenosa nel corso dell'esame.

Il personale sanitario monitora costantemente il paziente e mantiene un contatto continuo tramite sistemi di comunicazione. Al termine della procedura è possibile lasciare la struttura; se non sono state fornite indicazioni particolari, si possono riprendere subito le normali attività quotidiane. 

Quanto dura la risonanza magnetica del torace

Questa tipologia di risonanza dura mediamente 30-45 minuti, anche se la durata può variare in funzione:

  • dell’area da studiare;
  • del protocollo utilizzato; 
  • dell'eventuale impiego del mezzo di contrasto.

Se è stato somministrato il mezzo di contrasto, può essere consigliato bere acqua nelle ore successive, salvo diversa indicazione medica.

Le immagini acquisite vengono successivamente analizzate dal radiologo, che redige il referto. I tempi di consegna possono variare in base all'organizzazione della struttura sanitaria.

Le principali province

Torino Da 190 €
Roma Da 180 €
Terni 150 €
Grosseto 160 €
Pisa 160 €
Varese 325 €
Oppure
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Domande frequenti per Risonanza Magnetica torace

  • Quando viene prescritta una Risonanza Magnetica invece della TAC?

    La scelta tra Risonanza Magnetica del torace e TAC dipende dal quesito clinico e dalle informazioni che il medico deve ottenere. La risonanza è particolarmente indicata quando è necessario studiare con maggiore dettaglio i tessuti molli, il mediastino, il cuore, il pericardio, la parete toracica o i grossi vasi, oltre che in alcuni controlli nel tempo in cui si preferisce evitare l'esposizione ripetuta alle radiazioni ionizzanti. La TAC, invece, rimane spesso l'esame di riferimento per valutare il parenchima polmonare e nelle situazioni di urgenza. Le due metodiche non sono alternative in senso assoluto, ma complementari: la scelta viene effettuata in base al sospetto diagnostico e alle caratteristiche del paziente.

  • La Risonanza Magnetica del torace permette di vedere bene anche i polmoni?

    È una delle domande più frequenti, ma la risposta dipende dal tipo di problema da valutare. La Risonanza Magnetica può fornire informazioni utili su alcune patologie che interessano il torace, tuttavia il tessuto polmonare, ricco di aria, viene generalmente studiato con maggiore accuratezza mediante la TAC. La risonanza trova invece un ruolo importante nello studio delle strutture circostanti, come mediastino, pleura, parete toracica, cuore e grossi vasi, oppure quando è necessario caratterizzare alcune lesioni già individuate con altri esami. Per questo motivo il medico prescrive la metodica più adatta in funzione del sospetto clinico.

  • Posso fare la Risonanza Magnetica del torace se soffro di claustrofobia?

    In linea di massima sì, la claustrofobia non impedisce necessariamente di eseguire l'esame, ma è importante segnalarla già al momento della prenotazione. In molti casi è possibile adottare accorgimenti che rendono la procedura più tollerabile, come ricevere spiegazioni dettagliate prima dell'esame, mantenere un contatto costante con il personale sanitario o, quando appropriato, ricorrere a una lieve sedazione prescritta dal medico. Informare anticipatamente la struttura permette di organizzare l'esame nelle condizioni più adatte e di ridurre l'ansia, evitando interruzioni che potrebbero compromettere la qualità delle immagini.

  • Ho una protesi o un pacemaker: posso comunque fare la Risonanza Magnetica del torace?

    Generalmente sì, la presenza di un dispositivo medico non rappresenta sempre una controindicazione, ma richiede una valutazione preventiva. Molti pacemaker, defibrillatori, protesi articolari, stent e altri impianti di ultima generazione sono compatibili con la risonanza magnetica, purché vengano rispettate specifiche condizioni di sicurezza. È quindi fondamentale comunicare alla struttura la presenza di qualsiasi dispositivo impiantato e, se possibile, fornire la documentazione che ne identifica il modello. Questa verifica consente al personale sanitario di stabilire se l'esame possa essere eseguito in sicurezza oppure se sia preferibile ricorrere a un'altra metodica diagnostica.

  • Posso fare la Risonanza Magnetica del torace in gravidanza o durante l’allattamento?

    Sì, in alcuni casi la Risonanza Magnetica in gravidanza può essere presa in considerazione quando il medico ritiene che le informazioni ottenibili siano importanti per la gestione clinica e non possano essere rimandate. In particolare, durante il primo trimestre viene prescritta solo dopo un'attenta valutazione del rapporto tra benefici e possibili rischi. Se è previsto l'utilizzo del mezzo di contrasto, la decisione richiede ulteriori cautele. Durante l'allattamento, invece, nella maggior parte dei casi non è necessario interrompere le poppate dopo una risonanza senza contrasto; qualora sia previsto il mezzo di contrasto, sarà il medico a fornire le indicazioni più appropriate in base alla situazione clinica.

  • Se il mio esame è normale, significa che non ho alcuna malattia?

    Un referto normale è certamente un dato rassicurante, ma deve sempre essere interpretato insieme ai sintomi, alla visita medica e agli eventuali altri esami eseguiti. Ogni metodica diagnostica ha infatti specifiche indicazioni e limiti: alcune alterazioni possono essere troppo iniziali per essere rilevate oppure richiedere un esame diverso per essere studiate con maggiore precisione. Per questo motivo il risultato della Risonanza Magnetica del torace rappresenta un tassello del percorso diagnostico e non sostituisce la valutazione complessiva dello specialista, che integra tutte le informazioni disponibili per formulare una diagnosi accurata.

Specialisti per Risonanza Magnetica torace

Dr.ssa Maria Luisa De Cicco Radiologo diagnostico
Dr.ssa Maria Luisa De Cicco

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