L’uropatia ostruttiva impedisce il regolare flusso urinario e può talvolta causare una disfunzione renale, definita clinicamente nefropatia ostruttiva.
La ricorrenza è calcolabile in 5 casi su 10.000 e 5 su 1.000 e tutto dipende da cosa è determinata. In genere, se insorge in età infantile, i problemi sono nell’apparato uro-genitale ancora non del tutto sviluppato o con anomalie congenite. L’ostruzione si può avere con più frequenza nel sesso maschile,  se dall’età pediatrica all’età senile tende a diminuire per poi riprendere dai 60 anni.

Quali sono i sintomi?

L’uropatia ostruttiva si riconosce da alcuni sintomi caratteristici come dolore alle vie uro-genitali, problemi di minzione, iperproduzione di urina, macchie di sangue, ritenzione urinaria e il frequente stimolo di urinare.

È possibile diagnosticarla attraverso esami specifici quali il cateterismo vescicale, la cistouretroscopia a contrasto ottenibile tramite l’ultrasonografia, la CT e la pielografia; ma tutto dipende dal livello di ostruzione, che determina anche il tipo di trattamento. Quest’ultimo può richiedere in un drenaggio immediato, in manovre strumentali, o semplici interventi chirurgici come l’endoscopia o lo scioglimento chiamato litotrissia, la terapia ormonale o altro ancora, in base al soggetto.

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Quali cause possono favorire l’ostruzione?

Bisognerebbe partire dall’età in quanto le cause più frequenti in età pediatrica possono differire da quelle in età adulta.

Nei bambini l’uropatia può dipendere da anomalie a livello anatomico come ad esempio la forma valvolare dell’uretra, calcoli, mentre negli anziani, il più spesso è dovuta ad iperplasia, carcinomi nell’apparato uro-genitale. Qualche sintomo premonitore dell’avvicinarsi dell’uropatia è caratterizzato da: aumento della pressione dell’area interessata, la presenza di calcoli, stenosi acquisite ovvero congenite presenti nell’uomo e nella donna.

Nelle donne anche se più raramente possono presentarsi neoplasie di natura urologica allo stadio primitivo, dovute a stenosi causata da radioterapia, interventi chirurgici ed in particolare dilatazioni ripetute. Altre cause sono: polipi, diverticoli, trauma uretrale, ascessi, cisti del dotto Gartner, gravidanza, prolasso uterino, malattia di Crohn, prostatite, aneurisma, tromboflebite, fibrosi idiopatica, disfunzioni pelviche, coaguli sanguigni, agglomerato micotico, problemi renali.

E se si trattasse di Nefropatia ostruttiva?

L’ostruzione delle vie urinarie che dipende da problemi renali è diagnosticabile attraverso il controllo della pressione intratubulare, problemi ischemici ed infezioni urinarie. Può essere mono o bilaterale e nell’ultimo caso si può avere insufficienza renale. Va scoperta il prima possibile per evitare di comportare danni irreversibili al rene.

Come si arriva alla diagnosi?

Lo specialista vi sottoporrà alcuni esami per controllare gli elettroliti, l’azotemia, la creatinina, il cateterismo. Ciò significa che oltre a semplici esami ematici, dovreste eseguire un’ecografia o indagini a contrasto (imagining) attraverso una cistouretroscopia o una cistouretrografia minzionale. Ci sono ulteriori spie come una riduzione nella diuresi, un’anomala insufficienza renale, oliguria o anuria, dolore alle vie urinarie ed infine urolitiasi.
In assenza di sintomi, incluso l’esame delle urine negativo non può essere esclusa la nefropatia bilaterale ostruttiva; vanno pertanto richiesti esami specifici per poterla escludere.
Se si sospetta un’ostruzione uretrale, le condizioni sono una vescica distesa, dolore pubico e sovrapubico; per verificare questo tipo di ostruzione può essere difficile l’introduzione di un catetere.

Altri sintomi sono rappresentati da difficoltà nell’urinare e da un volume ingrossato della vescica dopo la minzione. Altre tipologie di ostruzione sono individuabili attraverso indagini di prima scelta ed eventualmente anche di seconda per avere maggiore sicurezza. Con l’ecografia possono evidenziarsi il 20% di falsi positivi che vanno ulteriormente analizzati attraverso la TC spirale o urografica, l’ecodoppler duplex, l’urografia escretoria ed infine la pielografia.
Analizzandoli singolarmente, va precisato che la TC a spirale serve espressamente per evidenziare l’ostruzione dovuta a calcoli renali nel caso in cui non sia stata vista con l’ecografia; la TC urografica con o senza contrasto permette di individuare un’ematuria e la sua natura.
Le uropatie sono individuabili attraverso l’ecodoppler duplex in cui viene esaminato il rene. Con l’urografia escretoria si diagnostica un’ostruzione dovuta a calcoli o coaguli sanguigni e non.
Infine la pielografia è usata in caso di ostruzione intermittente.
Altri esami diagnostici che possono essere aggiunti sono la scintigrafia e la risonanza magnetica.

Quale terapia scegliere?

Un’uropatia ostruttiva a qualsiasi livello necessita l’individuazione e la conseguente rimozione dell’ostacolo. Temporaneamente è utilizzabile uno stent per drenare l’urina stagnante evitando infezioni. Il trattamento antibiotico è da seguire dopo aver eseguito un antibiogramma.
L’approccio definitivo all’ostruzione è tuttavia chirurgico e l’urologo sceglierà quale modalità è preferibile nel vostro caso. Il risultato positivo dell’intervento consentirà il recupero della normalità nella diuresi e nel funzionamento renale.

Conclusioni

L’ostruzione del deflusso urinario o uropatia ostruttiva è dovuta alla comparsa di un ostacolo o ad un ristagno delle vie urinarie. È un problema che va analizzato con cura e può avvenire in età pediatrica e in età adulta in prevalenza di sesso maschile.
Se l’ostruzione è acuta, una volta rimosso il corpo che blocca il deflusso o risolto il problema via antibiotica, l’uropatia ostruttiva scompare; se, invece, si tratta di uropatia ostruttiva cronica, il problema è più complesso e va trattato con cautela precocemente.
Il deflusso può essere bloccato da fattori idiopatici ed estrinseci, problemi di natura congenita, o di varia natura a seconda dell’età e del sesso; è prevalente in quello maschile, ma ciò non significa che non si possa verificare nelle donne specie se in gravidanza.

FONTE: www.msdmanuals.com