Ai giorni d’oggi si sente sempre più spesso parlare di taping o kinesioterapia o kinesio-taping.

Sembrerà strano, ma questo nastro (tape= nastro) si rileva molto utile in molti casi in cui si soffre di dolori ai nervi, ai tendini e alle articolazioni. Può dare sollievo anche in molti altri casi ed è una soluzione che permette di evitare l’uso di farmaci corticosteroidi; in più non dà effetti collaterali, aiuta coloro che hanno problemi di circolazione sanguigna e linfatica e che soffrono di problemi minori anche di tipo estetico e non patologico.

Cos’è il taping?

Il taping è una tecnica che si avvale di nastri adesivi morbidi che correttamente posizionati nelle zone dolenti alleviano il dolore. Viene più precisamente indicato con l’acronimo NMT ovvero Taping Neuro-Muscolare che si differenzia dal taping anelastico ed elastico perché fonda il suo principio sull’acquisizione di un effetto biomeccanico ossia è efficace sulle vene, sulla circolazione linfatica e sulla nostra temperatura. Il materiale è cotone e la sua elasticità è limitata; è protetto da una cartina adesiva da togliere prima dell’applicazione. È resistente all’acqua e rimane attaccato anche dopo più di una doccia.

Una volta applicato, il nastro si muove insieme ai nostri muscoli; questo movimento provoca uno stimolo ai recettori della cute e del primo strato sottostante portando ad una risposta indiretta dei muscoli.

Il nastro va posto in modo ondulato a seconda dell’effetto richiesto e imposto dal fisioterapista; nella zona circola l’aria che consente la traspirazione.

Può essere impiegato per problemi agli arti inferiori e superiori dalle caviglie alla spalla, nonché sulla colonna vertebrale per risistemare eventuali ernie discali o anomalie di tipo morfologico ovvero nel caso in cui la vostra colonna presentasse qualche curva di troppo.

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Qual è la finalità dell’uso del taping?

Il taping oltre ad alleviare il dolore, porta ad una normalizzazione del tono muscolare, ad un ripristino corretto della circolazione venosa e linfatica, al miglioramento del grande e micro circolo. Inoltre è utile per riallineare le articolazioni e, dunque, a correggere la nostra postura.

Come agisce il nastro miracoloso?

Il nastro ha pertanto una funzione a livello sensitivo-sensoriale poiché riattiva i recettori della nostra pelle, riduce radicalmente il dolore.

Una funzione muscolare tanto che riattiva i muscoli, riduce il senso di fatica ed aumenta la contrazione muscolare, limitando l’eccesso di dilatazione.

Quanto al livello linfatico-sanguigno, il taping riesce a guarire l’infiammazione della zona in cui è posizionato, aiuta la circolazione ed infine permette un migliore drenaggio linfatico.

Quando si ricorre al taping?

Quando si provano dolori ai nervi e ai muscoli, quando si hanno problemi di circolazione come per esempio se si soffre di cervicale o di cervicalgia ossia si ha un dolore che parte dal collo e si estende al braccio o in qualche caso alla mano, il taping come altre tecniche fisioterapiche che usano il caldo (TECAR) o il freddo (crioterapia) può essere efficace se viene applicato da specialisti.

Un altro uso molto importante è l’applicazione nella riabilitazione di traumi o post-operatoria. Bisogna però dire che l’effetto inizia dopo qualche ora e dura per alcuni giorni, passati i quali va sostituito con un altro.

La sua applicazione può avvenire su bambini, uomini, donne e donne in gravidanza. Vediamo di analizzare le singole fasciature.

Taping sulla spalla

È utile sapere che la spalla è un’articolazione complessa che deve garantire movimenti e spostamenti su tre livelli: le braccia devono sollevarsi verso l’alto, stendersi e ruotare in senso orario ed antiorario. La spalla è formata da 5 articolazioni che dovrebbero essere legate ed agire in perfetta armonia ed equilibrio rispettando quello naturale dato dalla scapola e dall’omero, che rappresentano la coppia più importante di tutta l’articolazione in quanto dipendono i movimenti principali.

Il taping ”riesce a fissare l’articolazione scapolo-omerale permettendo un maggior controllo nei movimenti. Viene applicato spesso nei casi di riabilitazione dopo un periodo in cui avete portato un tutore o un gesso o dopo aver eseguito un intervento nell’area della spalla. Si può poi utilizzare nelle lussazioni prima di riprendere le attività sportive o quotidiane.

La pelle viene protetta da una sostanza protettiva e la benda viene messa in trazione sul deltoide e sotto l’ascella del braccio sano seguendo precisi movimenti. Rimanendo sugli arti superiori, va precisato che il nastro è applicabile sul polso mettendo in tensione i tendini e i muscoli che si trovano sul palmo delle mani.

Taping per gli arti inferiori

 Se gli arti inferiori hanno subito un trauma oltre al ghiaccio e ai sistemi tradizionali, i tapes sono molto utili per alleviare i dolori dati dalle patologie più frequenti alla caviglia (distorsioni, storte, contratture, stress muscolari, forme del piede anomale che gravano sulla caviglia, tendine d’Achille infiammato).

Come per la caviglia, il tape si usa anche in caso di recupero post traumatico o post-chirurgico durante la fisioterapia.

Polpaccio: il tape va posto con molta attenzione se si hanno problemi muscolari al polpaccio; può coinvolgere oltre al polpaccio il tendine achilleo o la caviglia; ciò dipende dal tipo di problema articolare o circolatorio.

Per quanto riguarda l’articolazione tibio-tarsica è necessario mettere il taping che parte dalla caviglia e sale fino a metà tibia talvolta si divide in due o più nastri che vanno ad incrociare sulle parti interessate.

Ginocchio: Può essere applicato sia per prevenire dolori che per alleviarli o sconfiggerli. Il più spesso sono gli atleti ad utilizzare questa tecnica, ma anche persone che hanno problemi di artrite ed artrosi potrebbero iniziare un trattamento preventivo. E’ caldamente raccomandato nelle riabilitazioni soprattutto dopo un intervento chirurgico poiché si può accelerare la ripresa dell’attività lavorativa.

Qui sono state evidenziati i problemi agli arti inferiori più frequenti per i quali il fisioterapista ricorre al taping, ma per i casi più articolati consigliamo prima un controllo da un ortopedico, un fisiatra o un fisioterapista.

Conclusione

Questi cerotti sono utilizzati soprattutto dagli atleti e dalle atlete. Dal momento che hanno un effetto drenante, la pelle ne trae beneficio anche perché si possono curare inestetismi e cellulite. Sono per lo più colorati e possono avere un effetto lifting sui fianchi e sui glutei.

Per ottimizzare i benefici si dovrebbero consultare oltre ad ortopedici e fisioterapisti anche medici specializzati in chirurgia estetica. Con gli specialisti si potrà programmare un abbinamento di taping e mesotaping per moltiplicare gli effetti di dimagrimento e pelle morbida.

FONTE: Associazione italiana Bendatori