Un controllo periodico, senologico e ginecologico, consente di prevenire possibili malattie del collo dell’utero, delle ovaie, dell’utero e delle mammelle. Ogni donna dovrebbe, almeno una volta l’anno, fare un controllo dal proprio ginecologo di fiducia.

iDoctors, in occasione della Settimana per la prevenzione Ginecologica e Senologica, che si terrà dal 3 al 18 Giugno 2018, in collaborazione con i Ginecologi e i Senologi iscritti al portale, sostiene la prevenzione ginecologica con la promozione di visite e prestazioni a tariffe scontate inerenti a tali patologie.

Come si svolgono le visite ginecologiche e senologiche e quali esami è opportuno fare periodicamente?

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Visita Ginecologica


Durante questa visita si terrà un colloquio tra la paziente e il ginecologo e quest’ultimo farà alcune domande riguardo l’anamnesi e eventuali disturbi di cui la paziente è affetta.

Generalmente, dopo il colloquio, è previsto sia un esame manuale che con lo speculum (lo stesso strumento che viene utilizzato per il pap test). In questo modo il medico potrà verificare la presenza di eventuali anomalie e, se necessario, prescrivere alla paziente ulteriori accertamenti.

Tra gli esami più importanti durante i controlli periodici c’è il Pap Test che consente di diagnosticare il tumore al collo dell’utero.

Visita Senologica

La visita senologica, così come la ginecologica, inizia con l’anamnesi della paziente e un colloquio con il senologo. Il medico procederà quindi con l’analisi visiva e tramite palpazione della mammella. Questo consentirà allo specialista di valutare possibili noduli o formazioni che potrebbero richiedere ulteriori esami.

Uno degli esami che può essere di supporto al senologo, nel caso in cui l’analisi evidenziasse eventuali anomalie, è la Mammografia.

Conclusioni

È buona abitudine, per le donne di tutte le età, sottoporsi ad una visita ginecologica una volta l’anno ed effettuare controlli periodici dal senologo, soprattutto dopo i 50 anni. La diagnosi precoce di alcune patologie infatti, può essere determinante nelle successive fasi della malattia.