La prevenzione in campo ginecologico può riguardare vari organi dell’apparato genitale femminile: cervice (collo dell’utero), utero, ovaie. L’attenzione va principalmente alla prevenzione dei più comuni tumori femminili, che colpiscono gli organi riproduttivi: grazie alla diagnosi precoce, che individua il tumore nelle sue fasi iniziali, si possono ottenere buoni risultati nella cura con un impatto positivo sulla qualità della vita della persona che si sottopone alle terapie.

Anche iDoctors, in occasione della Settimana per la prevenzione Ginecologica, che si terrà dal 4 all’11 Novembre 2017, in collaborazione con i Ginecologi iscritti al portale, sostiene la prevenzione ginecologica con la promozione di visite a tariffe scontate inerenti a tali patologie.

Ecco, dunque, una panoramica degli esami che è bene effettuare con regolarità.

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Gli esami per la prevenzione femminile

Visita ginecologica
Dovrebbe essere nel calendario di ogni donna che, almeno 1 volta all’anno, dovrebbe sottoporsi a una visita ginecologica.

Pap-test
Si tratta di un esame semplice, indolore, ma altamente efficace nel prevenire i tumori del collo dell’utero. Il pap-test viene consigliato a tutte le donne, già a partire da sei mesi dopo l’inizio dell’attività sessuale, in quanto indaga le alterazioni delle cellule di collo e cervice dell’utero, e individua le possibili infezioni batteriche, virali o micotiche, tra le malattie sessualmente trasmesse.

Sarebbe opportuno ripeterlo, secondo quanto lo specialista stabilisce in base all’esito, fino all’età di 70-75 anni.

Test HPV DNA
Sin dall’età di 12 anni è possibile effettuare il vaccino che protegge dai ceppi più aggressivi di Papilloma virus umano (HPV), uno dei principali fattori di rischio per il tumore della cervice. Attualmente lo screening con HPV è raccomandato dopo i 30-35 anni perché nelle donne più giovani le infezioni da HPV sono molto frequenti, ma regrediscono spontaneamente nella maggior parte dei casi.

Per prevenire il carcinoma del collo dell’ utero e’ possibile eseguire un esame di screening efficace e a basso costo che permette di diagnosticare le lesioni iniziali delle cellule che rivestono il collo dell’ utero, prima che queste evolvendo in lesioni piu’ gravi necessitino di interventi radicali.

L’ecografia pelvica
È finalizzata ad individuare patologie presenti nell’apparato genitale femminile e permette di indagare l’utero, le tube, la vescica, le ovaie e lo spazio che intercorre tra il retto e l’utero.

Colposcopia e biopsia
Oltre all’ecografia, per esaminare in modo approfondito l’apparato genitale ed in particolare per verificare se nella vulva, nel perineo, nella cervice e in vagina sono presenti lesioni c’è la colposcopia.

L’esame è indolore ed è consigliabile in caso di esito positivo del pap-test.

Vaccino Papillomavirus
Dal febbraio 2008 è disponibile in vendita in farmacia dietro presentazione di ricetta medica il vaccino per ridurre la frequenza dell’infezione da hpv e la conseguente frequenza di displasie gravi e del carcinoma del collo dell’utero, delle lesioni displastiche di alto grado della vulva e delle lesioni genitali esterne da condilomi accuminati per ragazze di eta’ compresa tra i 9 e i 26 anni.

Il vaccino crea un’immunità che dovrebbe proteggere per molti anni dall’infezione da hpv dei sierotipi 6-11-16-18 che sono responsabili di almeno l’ottanta per cento dei carcinomi del collo dell’ utero e di molte lesioni della vulva e delle lesioni genitali da condilomi.

Conclusioni

Sarebbe buona norma recarsi dallo specialista o eseguire un’ecografia pelvica ogni anno in presenza di qualche disturbo o problema all’apparato o ogni 2-3 anni in loro assenza, ma a scopo preventivo.

Durante la menopausa è importante, appena compaiono i primi fastidi, effettuare una visita ginecologica per poter provvedere alla cura e al miglioramento della vostra condizione fisica; poiché si entra in menopausa ed è una via senza uscita che ci accompagna a tempo indeterminato è opportuno muoversi in tempo.