Rischi della vita sedentaria: uno studio durato 45 anni

27/7/2016 -

Uno studio durato quasi mezzo secolo mostra quali siano i rischi della vita sedentaria, arrivando alla conclusione che solo il fumare ha un fattore di mortalità maggiore.

Ormai è assodato come una vita attiva ed esercizio fisico costante giochino un ruolo fondamentale nel combattere una serie di patologie.

Allo stesso tempo le ricerche mostrano come, al contrario, una vita sedentaria comporti un aumento delle patologie, anche gravi.

Tra queste malattie, ad esempio, c’è il diabete. Come mostra una ricerca del 2012, sulla rivista scientifica Diabetologia, tra i rischi della vita sedentaria ci siano proprio malattie cardiovascolari e il diabete stesso.

Rischi della vita sedentaria: uno studio lungo 45 anni

Uno studio dell’Università di Goteborg, svolto su dati che coprivano 45 anni della vita dei soggetti, ha mostrato come rischi vita sedentariala vita sedentaria possa avere un impatto negativo sulla salute.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica European Journal of Preventive Cardiology i ricercatori hanno investigato su come l’attività fisica abbia inciso positivamente sulla durata e la qualità della vita dei partecipanti.

Lo studio è stato effettuato su 792 uomini seguiti poi per un periodo di ben 45 anni; la ricerca ha avuto inizio nel lontano 1963 e solo 4 anno dopo, nel 1967, i partecipanti hanno effettuato dei test atletici per valutarne la condizione fisica.

Un parametro essenziale è stato il VO2 (massimo volume di ossigeno consumato per minuto), misurato con l’utilizzo di un ergo spirometro, che indica una misura globale della massima intensità di esercizio che un soggetto è in grado di tollerare per periodi di tempo abbastanza lunghi.

Ogni 10 anni, fino alla conclusione della ricerca avvenuta nel 2012, i ricercatori hanno effettuato gli stessi test.

Il volume di ossigeno consumato (VO2) e la mortalità

Per analizzare che rapporto ci fosse tra il volume di ossigeno consumato per minuto sotto sforzo e la mortalità, gli scienziati hanno suddiviso i partecipanti in tre sottocategorie:

  1. Fino a 2.00 litri per minuto di ossigeno
  2. Fino a 2.26 litri per minuto di ossigeno
  3. Fino a 2.56 litri per minuto di ossigeno

Questa divisione ha mostrato chiaramente come, da un gruppo all’altro, ci fosse un decremento del rischio di rischi della vita sedentariamortalità, nell’arco dei suddetti 45 anni, di ben il 21%.

Questo miglioramento, in più, è sembrato non avere alcuna variazione anche nei casi di persone che fumavano, avevano problemi di pressione o livelli troppo alti di colesterolo nel sangue.

Il risultato, secondo gli esperti, è per certi versi sorprendente dimostrando come una scarsa capacità aerobica possa essere associata con un incremento del rischio di mortalità.

I benefici dello sport

Da questa ricerca appare chiaro come i rischi della vita sedentaria siano evidenti. Per questo i medici e gli esperti consigliano, dove possibile, una vita attiva con esercizio fisico e la giusta alimentazione.

I benefici dello sport sono duraturi e permettono una migliore qualità, e potenzialmente durata, della vita. A questa va aggiunta anche una dieta equilibrata che comprenda tutti i nutrienti necessari.

La cosa principale è non praticare sport, specialmente dopo anni di inattività, senza prima aver effettuato una visita medica specialistica da un medico sportivo o comunque almeno dal medico di famiglia.

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