Abbiamo intervistato il dottor Francesco Maria Passali, Medico Chirurgo – specialista in Otorinolaringoiatria. Ecco di cosa abbiamo discusso nel settimo appuntamento con iDoctors Risponde.

Il dottore ha risposto in diretta sulla nostra pagina Facebook alle diverse domande dei nostri pazienti. Se sei interessato ai problemi di otorinolaringoiatria leggi il testo dell’intervista.

 

Buona sera dottor Passali e benvenuto al nostro iDoctors Risponde. Oggi parliamo di naso, gola e udito. Cominciamo subito con le numerose domande che ci sono arrivate dai nostri utenti. 

Iniziamo a parlare di sinusite. Simona ci chiede “come prevenire e curare le sinusiti ricorrenti? Lo scorso anno mi hanno causato una parestesia del lato sinistro del volto. Grazie anticipatamente per la risposta.”

DOTT. PASSALI: Buonasera. Allora: il caso di Simona è un po’ particolare. Per quanto riguarda le sinusiti ricorrenti, o meglio croniche, non c’è dubbio che vada fatto un corretto approccio diagnostico anche con esami di tipo radiologico. Si può intervenire da un punto di vista medico con antibioticoterapia o farmaci deputati a disostruire il naso (manifestazione che è alla causa principale dell’insorgere della sinusite), fino ad arrivare ad un intervento chirurgico.

Continuiamo sul tema della sinusite, perché ci sono arrivate moltissime domande. Maria ci chiede: “Perché sia quando ho il raffreddore, sia quando non ce l’ho, non riesco a tirare il muco fuori dal naso? Soffro di sinusite e faccio diverse volte la cura in un anno, ma arrivo al punto che ho conati di vomito per il troppo muco che sento in gola. Cosa potrei fare?”.

DOTT. PASSALI: Il problema di una eccessiva produzione di muco può avere cause molteplici. Sicuramente c’è un danno al livello della mucosa di base che determina questa iper produzione di muco, che poi crea terreno fertile diverse infezioni e quindi la sinusite ricorrente. Come prima terapia bisogna cercare di mucoregolare le secrezioni e quindi di limitare la secrezione del muco, e di avviare anche con dei semplici lavaggi l’asportazione completa di questo muco. Successivamente bisogna capire perché si ripropone il problema.

Grazie Dottore. Cristina ci chiede: “È possibile avere dei giramenti di testa a causa della sinusite? Sono giramenti che durano anche per una settimana di seguito”.

DOTT. PASSALI: Una vertigine vera e propria con difficoltà a camminare è difficile che possa essere connessa ad una sinusite. Non c’è dubbio che la sensazione di malessere generale – la pienezza al livello del naso e la cefalea, che di solito sono i sintomi che accompagnano la sinusite – può portare ad una sensazione di stordimento e quindi di vuoti in testa e di difficoltà nella deambulazione, che può durare per parecchio tempo. Bisogna però fare una diagnosi precisa, cioè se si tratta di un fenomeno di vertigine dovuta all’orecchio o se può essere la sinusite vera e propria.

Sempre sul tema sinusite Michela ci chiede “quali siano le cure definitive, avendo già provato l’aerosol, con il qual ha attenuato ma non risolto il problema, che le è stato diagnosticato otto anni fa. Da quel momento alterna periodi in cui non le da fastidio a momenti in cui le fa molto male”.

DOTT. PASSALI: La patologia quando si cronicizza necessita di qualcosa di più rispetto all’aerosol, che rappresenta un trattamento molto leggero. Una situazione ricorrente di patologia necessita sicuramente di un antibiotico terapia, a volte protratta anche fino a 10/14 giorni, per poi ricorrere all’intervento chirurgico nei casi di recidiva durante l’anno per poter disostruire i seni paranasali e permetterne una corretta ventilazione.

Le faccio una domanda che ci arriva live da Margherita che chiede: “Il muco può produrre prurito nell’orecchio?”.

DOTT. PASSALI: Il muco all’interno dell’orecchio medio può dare una sensazione di ovattamento auricolare. Di solito il prurito è dato da una dermatite del condotto uditivo esterno. È un sintomo molto frequente però è diverso dall’avere il catarro nelle orecchie.

Grazie. Così abbiamo risposto anche a Karin che ci chiedeva “Ho un forte prurito interno all’orecchio. Cosa può essere?”

DOTT. PASSALI: Abbiamo detto che si può trattare di una dermatite da curare con prodotti topici, cioè al livello dell’orecchio.

Simona ci chiede: “Ho 38 anni e un problema di alitosi per tonsille criptiche. Che rimedi posso adottare per eliminare l’alitosi e tenere le cripte pulite?”.

DOTT. PASSALI: Avere le tonsille criptiche non vuol dire essere malati, vuol dire che sono più grandi del normale e sono caratterizzate da queste cavità in cui si possono accumulare residui alimentari o materiali di sfaldamento delle stesse tonsille. Questo può dare, purtroppo, alitosi. Una corretta igiene orale con degli sciacqui, anche con semplice acqua e bicarbonato o acqua e limone, possono aiutare. Si possono provare anche a più impegnativi colluttori. In casi estremi, quando questo problema dà veramente fastidio, bisogna arrivare ad un intervento chirurgico di rimozione tonsille, ma solo in casi estremi.

Continuiamo sul tema dell’olfatto. Rita ci chiede: “In seguito ad un’influenza ho perso l’olfatto e anche un po’ il gusto. Posso recuperare? Già è passato un anno”.

DOTT. PASSALI: Il tempo non ci aiuta. Se fosse stato un problema insorto da poco sarebbe stato meglio. Di solito i problemi di olfatto possono essere di natura periferica, quando c’è un problema al naso, cioè quando le sostanze odorose non arrivano a stimolare il nervo olfattivo (quando abbiamo un raffreddore, una poliposi nasali o altri disturbi che chiudono il naso); se invece c’è anche una perdita del gusto, verosimilmente, c’è un’alterazione a livello del nervo olfattivo- gustativo e quindi si tratta di un problema di natura centrale che bisogna indagare in maniera corretta.

Andiamo avanti con le numerose domande. Pina ci chiede: “Mia figlia soffre di laringospasmo da 20 anni. Ancora adesso, a 23 anni, le viene la tosse fortissima appena si raffredda. È anche allergica agli acari e soffre di una forma di rinite allergica. Dopo tantissime cure, ancora adesso quando inizia la tosse forte deve ricorrere al cortisone, anche con cure preventive e di integratori. Cosa ci può consigliare?”.

DOTT. PASSALI: Da quanto si capisce, la figlia è un soggetto allergico e quindi l’allergia va sicuramente trattata adeguatamente, perché può determinare un’esacerbazione del laringospasmo. Nei casi acuti di laringospasmo ricorrente, l’unica terapia al momento risulta essere ancora il cortisone, che deve essere sempre a portata del paziente che soffre di laringospasmo.

Le faccio una domanda che ci arriva da Laureta in diretta che ci dice: “Mio figlio ha 15 anni e ha sempre in bocca delle vesciche bianche con un alone rosso intorno. Che cosa potrebbe essere?”.

DOTT. PASSALI: Per i ragazzi e i bambini di solito queste infezioni sono di natura virale. Possono essere da virus coxsackie o da altri tipi di virus, oppure possono essere dati da alterazioni delle vitamine nell’organismo. Quindi il primo tentativo è quello di integrare con delle vitamine l’alimentazione del ragazzo e allo stesso tempo usare prodotti locali che possono aumentare le secrezioni a livello orale, mantenendo la mucosa correttamente umettata.

Andiamo avanti con Pietro che ci chiede: “Sento il battito del cuore nell’orecchio sinistro, oppure ho la sensazione di avere l’orecchio pieno di cerume. Il dottore mi ha detto che il cerume non c’è. Cosa potrebbe essere?”.

DOTT.PASSALI: Sembra un quadro di ovattamento auricolare che potrebbe essere dovuto ad una disfunzione tubarica. La tuba è un condotto che mette in comunicazione naso- orecchio e permette una corretta ventilazione di quest’ultimo. Quando questa arriva a non funzionare bene può determinare un tale ovattamento auricolare e, allo stesso tempo, un risuonare del proprio battito cardiaco all’interno dell’orecchio.

Sempre parlando di orecchio, Domiziana ci chiede: “Esiste una connessione tra i giramenti di testa e le orecchie? Mentre dormo, se giro la testa, sento come un rumore nell’orecchio e mi sembra di stare in un vortice”.

DOTT.PASSALI: Non c’è dubbio che la vertigine è una patologia che colpisce alcune strutture del nostro orecchio. L’apparato vestibolare fa parte dell’orecchio. Nel caso della signora, il girarsi nel letto e l’insorgere della vertigine sembra evidenziare una vertigine parossistica vestibolare benigna. Certo che è meritevole di accertamenti prima di fare diagnosi.

Arrivano tantissime domande live, quindi ne facciamo una in diretta di Fanny che ci chiede “Ho una sensazione di tremolio interno all’orecchio ed ho anche dolore ed uno stato infiammatorio che si protrae da circa tre settimane. Di cosa si tratta?”.

DOTT.PASSALI: Potrebbe essere un’otite media mal trattata o non trattata, che può portare a questa sensazione di dolore e di ipoacusia. Anche il tremolio può essere causato dall’alterazione dell’infiammazione a livello dell’orecchio.

Continuiamo con il tema dell’otite. Lucia Carmela ci chiede: “Volevo sapere perché dopo aver curato una forte otite l’anno scorso e dopo essere guarita del tutto, mi torna subito un leggero dolore se mi espongo anche solo ad una leggere brezza”.

DOTT.PASSALI: Può capitare che in seguito a processi infiammatori infettivi dell’orecchio e soprattutto della membrana timpanica – e specialmente in situazioni di perforazioni della membrana timpanica, che di solito si ripara spontaneamente – permanga una estrema sensibilità al a livello dell’orecchio, soprattutto quando lo si espone ad un ambiente freddo o ad attività a contatto con acqua fredda.

Cambiamo tematica e passiamo a parlare del naso con Carmen che ci dice: “Ho difficoltà respiratorie, nel senso che di giorno respiro normalmente, ma quando mi corico una fossa nasale si ottura completamente e devo ricorrere ad uno spray nasale. Cosa può consigliarmi?”.

DOTT.PASSALI: L’alternarsi di un’ostruzione nasale quando si dorme è una situazione fisiologica, ma non deve essere percepita dal paziente. Quando c’è un’ostruzione completa di una fossa nasale vuol dire che questo meccanismo di alternarsi tra una narice e l’altra si è alterato. Si può intervenire con prodotti nasali come gli spray, ma vanno sicuramente controllati perché non possono essere utilizzati per un lungo periodo.

Sempre sul tema naso e problemi di respirazione, Isolina ci chiede: “Il naso sembra sempre intasato, se mi affatico nel camminare ho salivazione a zero e nel eletto tutto si amplifica. So di essere tanto grassa, ma solo ora mi si sono manifestati questi sintomi. Compirò 60 anni a luglio e vorrei capire come potrei risolvere il problema”.

DOTT.PASSALI: Possiamo dire che la patologia più frequente in ambito di stenosi respiratoria nasale è l’ipertrofia dei turbinati, spesso associata alla deviazione del setto. Siccome la signora non soffriva di questa patologia negli anni precedenti, verosimilmente c’è un’ipertrofia dei turbinati che si è instaurata a questa età. Può essere trattato da un punto di vista medico fino ad arrivare ad un intervento chirurgico mini invasivo di decongestione degli stessi per tenerli liberi il più tempo possibile.

Ritorniamo al live. Lina ci dice: “Sono circa tre mesi che sento in gola una pallina che non sparisce. Ogni tanto ho del catarro, ma la sensazione rimane. Devo aggiungere che soffro di allergia al polline e ho usato la nafazolina e altri vasodilatatori per tanto tempo per riuscire a respirare. Potrebbero avermi danneggiato le mucose?”.

DOTT.PASSALI: Sicuramente un abuso di decongestionanti nasali può alterare quella che è la normale fisiologia del naso e della mucosa nasale. La sensazione di corpo estraneo a livello della gola può avere molteplici cause. Non c’è dubbio che una respirazione nasale alterata, e quindi una respirazione orale persistente, determina secchezza delle fauci e può dare questa sensazione di corpo estraneo. La stessa sensazione può insorgere quando abbiamo una malattia da reflusso gastroesofageo. I succhi acidi che risalgono dallo stomaco verso la gola possono irritarla e dare quello che viene definito bolo isterico, non perché la paziente abbia un problema psicologico ma perché c’è un’alterazione a livello locale che determina la sensazione di “pallina” in gola.

Rita ci chiede: “Perché l’asportazione delle tonsille è sconsigliata in età adulta?”.

DOTT.PASSALI: Non è sconsigliata. Possiamo dire che dal punto di vista chirurgico è un intervento più fastidioso, non possiamo più dire doloroso, nell’adulto che nel bambino. Ci sono delle indicazioni ben precise per togliere le tonsille: in primo luogo bisogna valutare la loro ipertrofia, quindi la loro grandezza; poi il ricorrere della patologia e quindi delle infezioni tonsillari. Allo stesso tempo, però, bisogna valutare la presenza di altri fenomeni ostruttivi, quali ad esempio le apnee notturne.

Continuiamo con le domande che ci sono arrivate nei giorni scorsi dai nostri utenti. In particolare Maria Teresa ci fa una domanda sulla labirintite. Ci dice: “Mi gira spesso la testa e ho la sensazione che mi tremino le pupille. Circa un anno fa mi hanno diagnosticato la labirintite bilaterale e mi hanno detto che devo convivere con questo disturbo. Purtroppo è molto fastidioso. È vero quello che mi hanno detto?”.

DOTT.PASSALI: La labirintite per definizione è la perdita di funzione di un apparato vestibolare. La sintomatologia è data da una vertigine molto invalidante. Che si debba conviverci è verosimile, ma oggi grazie a un meccanismo del nostro organismo c’è una compensazione centrale che permette di vivere normalmente. Quindi non è detto che si debba stare sempre male; nella fase acuta si sta male, successivamente il nostro organismo riesce a compensare questo difetto di funzione dell’apparato vestibolare e il soggetto torna ad una vita normale.

Grazie mille dottore. Adesso Antonio ci chiede: “Gli starnuti mattutini e il naso sempre umido a cosa possono essere dovuti?”.

DOTT.PASSALI: Può esserci un fenomeno allergico che al mattino è più evidente, oppure una rinite vasomotoria aspecifica, per cui non c’è una vera causa. Al mattino, quando il soggetto si desta può esserci una fuoriuscita di tutto quel catarro e quel muco che aveva ristagnato la notte e dare questo fastidio al momento del risveglio o al momento di alzarsi dal letto.

Continuiamo con le ultime due domande. Laura ci parla di rinite e ci dice: “Il mio otorinolaringoiatra mi sconsiglia l’intervento ai turbinati con il laser per la mia rinite a bascule”.

DOTT.PASSALI: Sconsigliarlo completamente non credo sia corretto. Bisogna capire da che cosa è dovuta questa ipertrofia dei turbinati. Di solito si può avere una ipertrofia dei turbinati da allergia o una rinite vasomotoria aspecifica di cui non si conosce bene la causa. Se la terapia farmacologica ha fallito, verosimilmente si può intervenire chirurgicamente. Non è solo il laser utile nell’ambito della chirurgia dei turbinati, ci sono tante tecnologie per decongestionarli.

L’ultima domanda di Floriana che ci dice: “Ogni mattina ho degli attacchi di tosse secca fino ad avere dei conati di vomito. Durano circa 10 minuti e poi niente per tutto il resto della giornata. Non fumo. Che cosa potrebbe essere?”.

DOTT.PASSALI: Bisogna capire dalla paziente se innanzitutto la notte ha una respirazione orale protratta, quindi fatica a respirare con il naso, e se c’è un fenomeno di roncopatia che può alterare lo stato della mucosa a livello orale a causa della respirazione nasale chiusa. Potrebbe esserci una patologia da reflusso che si esplica soprattutto nella posizione supina, e quindi al momento del risveglio la gola risulta irritata e il soggetto ha questa sensazione di tosse persistente che può arrivare fino alla sensazione di vomito.

Facciamo l’ultimissima domanda di Nunzia che ci dice: “Come mai durante l’influenza stagionale, anche senza raffreddore, si gonfiano le mucose nasali e non si riesce a respirare? Cosa si può fare?”.

DOTT.PASSALI: La mucosa nasale è regolata da un complicato meccanismo che permette il suo gonfiarsi e sgonfiarsi in base alla situazione climatica. Il naso serve per trattare l’aria che dovrà arrivare ai polmoni. Attraverso il naso riscaldiamo e deumidifichiamo l’aria, o la umidifichiamo, la purifichiamo. In alcuni soggetti per vari motivi – che possono essere di natura allergica o infettiva o ancora per altri disturbi – questo meccanismo si altera e quindi il soggetto non riesce a respirare correttamente con il naso perché le mucose rimangono completamente congestionate, costringendo il soggetto a respirare a bocca aperta.

Dottore la ringraziamo per tutte le risposte che ci ha dato. Alcune domande sono rimaste senza risposte, ma cercheremo di rispondere nei prossimi giorni. Grazie mille e vi diamo appuntamento al prossimo iDoctors Risponde.