L’osteoartrite è una forma di artrite in cui vi è una degenerazione cronica della cartilagine alle estremità delle articolazioni.

Si tratta di una patologia molto comune soprattutto tra le persone anziane, gli sportivi che hanno effettuato attività agonistiche per lungo tempo, le persone che per lavoro hanno sottoposto le articolazioni a sforzi eccessivi e le donne.

Le cause dell’osteoartrite

Osteoartrite: prendiamoci cura delle cartilaginiLa cartilagine articolare è un tessuto che ricopre le ossa lunghe al fine di ridurne gli attriti durante il movimento, di assorbirne gli impatti e garantirne una certa elasticità. Questo tessuto è particolarmente importante nelle ossa delle articolazioni che sono soggette a ripetuti movimenti, colpi e piccoli traumi giornalieri.

Le cause per cui la cartilagine di assottiglia e procura l’osteoartrite possono essere di diversa natura:

  • ereditarietà: se in famiglia ci sono persone che hanno sofferto di questa patologia è più facile subirne gli effetti,
  • età: le persone anziane hanno una maggiore probabilità di contrarre l’osteoartrite in quanto la cartilagine con il tempo tende consumarsi,
  • attività sportiva: il problema colpisce soprattutto gli sportivi che hanno effettuato per un lungo periodo della loro vita un’attività fisica intensa, in particolare gli sportivi professionisti che possono aver subito piccoli e ripetuti traumi alle articolazioni,
  • obesità: le persone in sovrappeso tendono ad ammalarsi più facilmente in quanto la loro massa corporea, premendo sulle articolazioni durante il movimento, consuma più facilmente la cartilagine,
  • attività lavorative: si tratta di coloro che per tutta la vita hanno effettuato lavori logoranti, che sono stati costretti a stare sempre in piedi o avevano lavori in cui facevano sempre gli stessi movimenti.
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Quali parti del corpo sono interessate dall’osteoartrite?

Le parti del corpo che soffrono maggiormente di questo disturbo sono quelle che durante la vita di tutti i giorni sono sottoposte a movimenti ripetuti:

  • ginocchia,
  • anca,
  • vertebre lombari e cervicali,
  • articolazione dell’alluce.

Come si sviluppa l’osteoartrite

L’osteoartrite si sviluppa gradualmente e fa sentire i suoi effetti nel tempo. Il tutto inizia con una lesione, più o meno grave, che colpisce un’articolazione facendo perdere alla cartilagine che la ricopre le sue caratteristiche iniziali facendola diventare ruvida e poco levigata. Piccoli pezzi di cartilagine si staccano e, a causa del continuo movimento dell’articolazione, continuano lentamente a peggiorare la situazione.

Il corpo risponde e, per proteggersi e per aumentare la superficie di contatto tra le ossa, produce delle protrusioni (osteofiti) sui bordi delle ossa soggette al movimento. Il dolore è dovuto al fatto che queste sporgenze vengono in contatto tra di loro e comprimono i nervi o i vasi sanguigni. Questo è il primo sintomo evidente dell’osteoartrite.

Se il problema non viene trattato e curato in tempo la situazione degenera fino alla scomparsa totale della cartilagine che impedisce il movimento articolare.

I sintomi dell’osteoartrite

I sintomi dell'osteoartriteConsiderato che l’osteoartrite procede per gradi, anche i sintomi ad essa associati sono variabili nel tempo. Nelle fasi iniziali la patologia può essere asintomatica in quanto la cartilagine non ha propri nervi e quindi il dolore non viene propagato. I primi disturbi iniziano ad apparire quando la lesione interessa i tessuti circostanti. Quindi il paziente accusa dolori e gonfiori, generalmente dopo un’attività sportiva intensa o dopo una giornata di lavoro in cui l’articolazione è stata soggetta a movimenti ripetuti.

In seguito, quando la malattia progredisce, l’articolazione appare rigida la mattina appena alzati o dopo lunghi periodi di immobilità, quindi si percepiscono rumori articolari quando si compiono determinati movimenti.

Infine i sintomi possono essere di diversa natura a seconda della zona colpita. In particolare se colpisce il tratto cervicale si possono accusare, insieme al dolore diffuso, cefalee, rigidità nei movimenti del collo e disturbi che si propagano lungo il braccio.

Come curare l’osteoartrite

Negli stadi iniziali l’osteoartrite può essere trattata con periodi di riposo e con alcuni trattamenti farmacologici sotto stretto controllo medico. Se il problema persiste è fondamentale una visita medica specialistica in cui verranno effettuati esami di laboratorio approfonditi come radiografie, risonanze magnetiche e scintigrafie ossee.

Quando la situazione è grave si può tamponare il dolore con appositi antidolorifici fino all’intervento chirurgico in cui si sostituisce l’articolazione danneggiata con una artificiale.

Una delle migliori cure per l’osteoartrite è comunque la prevenzione cercando di evitare una vita troppo sedentaria e di seguire una sana attività sportiva. Anche lo sport va praticato in maniera intelligente in base alle caratteristiche del nostro fisico senza eccedere per non danneggiare le articolazioni che diventano sempre più delicate con l’avanzare dell’età.

Particolare attenzione va posta al nostro peso corporeo che dovrà rientrare nei parametri di “normalità”. È stato dimostrato infatti che le persone obese hanno maggiori probabilità di subire gli effetti della patologia in quanto le loro articolazioni, soprattutto degli arti inferiori, sono soggette a sforzi importanti.

Infine bisogna sfatare il mito che se soffro di osteoartrite non posso praticare attività sportiva. In realtà anche in questi casi un esercizio fisico costante e mirato ha la capacità di rinforzare la muscolatura, migliorare la mobilità articolare, tenere sotto controllo il peso corporeo e migliorare l’equilibrio (fattore fondamentale per evitare cadute importanti).