Vi siete mai chieste cosa fare quando aspettate un bambino e il vostro specialista è un omeopata? Ebbene, dovreste seguire i suoi suggerimenti per affrontare bene la vostra gravidanza da tutti i punti di vista specie psicologici. È importante diventare mamma e desiderare il benessere vostro e di vostro figlio.

Attualmente, in effetti, il ricorso a medicine alternative come quelle basate sui prodotti che abbiamo in natura e non chimici è sempre più frequente. Bisognerebbe valutare in quali casi l’omeopatia porta beneficio e in quali no così come quali portano giovamento durante il puerperio. È stato dimostrato che l’omeopatia può aiutare nei frequenti casi di nausea, circolazione, gambe gonfie, emorroidi, ipotensione, acidità gastrica e problemi intestinali. L’omeopatia è indicata dall’ottavo mese di gravidanza e può essere continuata durante il travaglio, seguendo un protocollo stabilito. È sconsigliato il far da sé poiché va sempre ascoltato il parere del vostro specialista.

Quale aiuto può dare l’omeopatia?

Gli antichi seguivano particolari procedure assumendo Luteinum, l’Arnica montana o la Sabina in caso di perdite lievi o gravi dall’utero; bisogna però fare attenzione a rimanere più a letto possibile finchè la perdita non si riduce e non scompare completamente. La Secale cornuta è un’altra sostanza se il sangue è di colore scuro e il vostro colorito è molto pallido; può essere altresì di aiuto in caso di bruciore all’apparato genitale; in alternativa vi sono la China rubra che aiuta non solo con perdite ematiche scure, o il Cuprum metallicum in caso di dolori simili a crampi. Una di queste sostanze andrebbe assunta se si sospetta una minaccia di aborto involontario, ma è raccomandabile rivolgersi all’omeopata per stabilire quale di queste sia più idonea rimanendo per lo più a riposo.

Per le vostre allergie solitamente si possono usare la Luffa, l’Istamina, la Sabadilla, l’Angina (se avete anche le tonsille infiammate) che favoriscono lo scioglimento del muco, riducono gli effetti del raffreddore liberandovi il naso e le vie bronchiali nonché il prurito che avete in gola. Se, invece, l’allergia investe gli occhi, è consigliabile l’assunzione di Allium valido rimedio in caso di secrezioni dal naso e lacrimazione senza bruciore. Se soffrite di congiuntive allergica è più efficace l’Euphrasia. Talvolta può capitare che lo specialista debba prescrivervi un antibiotico, ma tali sostanze non interferiscono e sono compatibili. Come spesso capita in gravidanza potreste rimanere a corto di ferro, magari perché un po’ anemiche dall’inizio. Ecco allora il Ferrum metallicum.

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E se siete ansiose?

Se vi sentite particolarmente agitate su cosa succederà e se sarete in grado di portare a termine la gravidanza e cose simili, non c’è da preoccuparsi grazie all’azione calmante del Gelsemium sempervirens, utilissimo nel curare i vari effetti dell’ansia (tremore, mal di testa, emicrania a livello oculare, insonnia, intestno irregolare).

Quando però non riuscite a dominare l’ansia, sono più indicati l’Ignatia amara, l’ Argentum nitricum, l’Aconitum napellus, Arsenicum album e parliamo del caso in cui provi una sensazione di mancanza del respiro come anche forti e significativi sbalzi di umore, vertigini, crisi di panico, agitazione incontrollabile soprattutto di notte.

E per il mal di testa?

Esistono in erboristeria o negozi dove vendono parafarmaci come il cyclamen idoneo, in caso di ogni genere di cefalea dall’oftalmica, che genera offuscamento visivo a quella frontale o la Belladonna se causata da problemi digestivi; infine la Nux vomica per problemi di grandi abbuffate. Se la cefalea colpisce in modo ricorrente l’occhio, sarebbe preferibile l’assunzione di Iris versicolor.

Un altro problema frequente è la cistite: in questo caso, se lo specialista non ritiene necessario l’antibiotico, oltre ad aumentare il consumo di bevande non gassate, potreste assumere la Cantharis, il mercurius solubilis, l’Arsenicum album o la Terebenthina. Solitamente vengono assunte se il paziente soffre di cistiti con forti bruciori accompagnate da perdite ematiche e minzione fastidiosa.     

In caso di dolori non definiti?

È decisamente consigliabile rivolgersi allo specialista, ma per ridurre i dolori si può far uso di caulophyllum, Viburnum opulus, Sabina, Chamomilla. Se avete dei crampi agli arti inferiori esiste il Cuprum metallicum, lo Zinco, la Magnesia phosphorica. Di solito la diarrea non preoccupa, ma dipende dalla quantità e dalla ricorrenza: Antimonium (pesantezza gastrica), China rubra (meteorismo e flatulenza), Colocynthis se la diarrea è preceduta da dolori addominali; vanno aggiunti poi la Podophyllum peltatum e il Veratrum album se non riuscite a sopportare i dolori diarroici. Quando per esempio si soffre di emorroidi, sostanze come l’Arnica montana, la Nux vomica ed altre utilizzabili per problemi intestinali come l’Aesculus o l’Aloe.

Contro la febbre durante la gestazione

Bisogna ascoltare lo specialista che saprà capire le ragioni per cui avete queste alterazioni febbrili. Detto questo, ci sono prodotti omeopatici che potrebbero fare al caso vostro: influenza (Belladonna, Aconitum napellus, Arsenicum album), Bryonia alba se è accompagnata da tosse; l’ Eupatorium perfoliatum quando il malessere arriva alle ossa. Se la febbre però sale lentamente e provoca sudorazione è raccomandabile l’uso di Gelsemium sempervirens o di Ferro phoshoricum. 

Tornando ai dolori ossei, composti a base di ananas e vitamina K, arnica semplice o composta possono alleviare i dolori osteo-articolari sia dovuti a febbre sia ad altre ragioni.

E il post-partum e il puerperio?

Al fine di ridurre i problemi legati ad eventuali emorragie è consigliata l’Arnica per il suo potere antiemorragico ed effetto cicatrizzante. Se si aggiunge anche la China si potrebbe facilitare la produzione del latte prevenendo mastiti o occlusioni dei condotti del latte. Si può aggiungere che costituiscono un valido aiuto nelle depressioni post-partum.

Si ricorda che potete chiedere allo specialista informazioni riguardanti i rimedi omeopatici durante il corso di preparazione al parto.

FONTE: Balaskas J. – Manuale del parto attivo – Red Ed., Como2003.
Odent M. – Ecologia della nascita – Red Ed, Como1990.
Gaskin I.M. – La gioia del parto: segreti e virtù del corpo femminile durante il travaglio e la nascita – Bonomi, Pavia 2003.