Categoria: Oncologia

Prenota un Oncologo con iDoctors

Malattie prostatiche

di Irene Reverberi,

I sintomi del tumore alla prostata

È giusto sapere che la prostata è una ghiandola dell’apparato riproduttivo dell’uomo ed ha la funzione di secernere un liquido durante l’eiaculazione e quindi ha un ruolo rilevante nella motilità degli spermatozoi. La sua forma è simile a quella di una castagna, si trova tra la vescica e il retto dietro la sinfisi pubica ed è attraversata dall’uretra. È divisa in 5 lobi: uno centrale, 2 laterali, uno anteriore ed uno posteriore; talvolta le 5 parti vengono chiamate zona centrale, zona di transizione e zona periferica.

Continua

Scacco matto alle neoplasie

di Irene Reverberi,

marcatori tumorali

È risaputo che il tumore costituisce uno dei pericoli più temuti, ma grazie ai progressi scientifici si possono attualmente individuare possibili soluzioni che permettono di venirne fuori in molti casi. La prevenzione che consiste in un sano stile di vita e in regolari controlli è la prima cosa, ma ora vediamo cosa si può aggiungere a queste conoscenze di carattere generale per aiutare i soggetti colpiti a guarire.
Iniziamo col dire che un tumore si forma quando una cellula perde il controllo ed inizia a moltiplicarsi e crescere senza freni. La ripetizione a distanza è detta metastasi. Questa riproduzione incontrollabile è conseguenza dell’alterazione dei geni cosiddetti oncogeni che differiscono dai geni oncosoppressori che in condizioni normali bloccano la proliferazione o la formazione di cellule malate.
C’è un gene oncosoppressore deputato a sorvegliare l’integrità del corredo cromosomico.

Continua

Prevenzione dei tumori ereditari

di Irene Reverberi,

Certamente e com’è logico pensare, chi ha in famiglia un parente stretto (padre, madre, fratelli e sorelle) corre un rischio maggiore rispetto a chi non ha casi familiari. Parlare con il genetista e con l’oncologo è però fondamentale per conoscere meglio come difendersi. Fino a 50 anni, di solito la percentuale di una neoplasia è molto bassa, se si è over 50 è fondamentale la prevenzione attraverso esami regolari e di routine: ecografia mammaria, mammografia, pap-test, visita dermatologica per controllare eventuali nei, eco-doppler carotideo (se però dovessero sentirsi o vedersi linfonodi ingrossati), analisi ematiche e dell’urina o altri controlli diagnostici suggeriti dal vostro medico.

Continua

Attenzione alle vostre ossa, potrebbero nascondere spiacevoli sorprese

di Irene Reverberi,

Le ossa sono costituite da cellule chiamate osteoblasti che formano la matrice ossea e gli osteoclasti deputati alla crescita e al rimodellamento continuo dell’osso che sono in perfetta armonia tra di loro. Il midollo osseo produce tutte le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

Alcune ossa meno compatte come quelle del cranio, della gabbia toracica per il polmone e il cuore sono di natura fibro-cartilaginea ed hanno la funzione di ammortizzare gli urti.

Continua

Neoplasia Mammaria: come e quando intervenire

di Irene Reverberi,

Il trattamento del carcinoma mammario negli anni ha vissuto profondi cambiamenti. Poiché l’idea che la malattia fosse inizialmente loco regionale e più diffusa dopo breve tempo, induceva gli specialisti a servirsi di interventi particolarmente invasivi e demolitivi.

Da alcuni anni questa procedura è stata sostituita dalla teoria di Fisher, secondo la quale, anche una neoplasia a uno stadio iniziale va trattata chirurgicamente e rimossa conservando però la mammella o entrambe, a seconda di dove sia o dove siano le neoplasie. Continua

Cosa fare in caso di esame istologico positivo

di Irene Reverberi,

Un sospetto del vostro specialista può essere confermato o smentito solo dall’esame istologico, ovvero dall’analisi citologica di un frammento o un siero prelevato dalla lesione, ferita o piccola cisti presente in una qualsiasi zona del corpo.

Se non è visibile all’esterno, sono alcuni esami ematici che portano al dubbio e ad una diversa procedura terminante sempre con l’esame istologico.

Un esito positivo dovrebbe spingere il paziente a recarsi dall’oncologo.

Continua

Aspirina salva-vita. Novità nella prevenzione del cancro

di Francesca Romana Bergamo,

Da sempre la prevenzione è una delle armi più efficaci nella lotta contro il cancro. Ad uno stile di vita corretto e periodici esami di controllo, si piò associare l’uso di particolari farmaci: si parla in questi casi di farmacoprevenzione. Non stiamo parlando dell’ennesimo costosissimo farmaco, difficile da reperire, ma di una comunissima compressa che abbiamo tutti in casa: l’Aspirina salva-tutti!!!

Continua

Inizia la settimana della LILT per la Prevenzione Oncologica

di Barbara Maniscalco,

La XVIa edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica 2017 si terrà dal 18 al 26 marzo p.v.. La Campagna, istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2005, ha lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione oncologica sensibilizzando la popolazione in generale – ed in particolare le giovani generazioni – sull’importanza dei corretti stili di vita, a cominciare dalla sana alimentazione.

Continua

Test genetici BRCA 1 e BRCA2

di Katia Scuteri,

test genetici

I test genetici BRCA1 e BRCA2 analizzano i due geni responsabili di numerose forme di tumore di tipo ereditario della mammella e dell’ovaio.

Se una donna eredita una mutazione genetica di questi geni, ha una percentuale di probabilità più alta rispetto alle altre donne di sviluppare un tumore.

Scopriamo di cosa si tratta. Continua

Marcatori tumorali: per scoprire eventuali neoplasie nascoste

di Irene Reverberi,

marcatori tumorali

Dove non arrivano gli specialisti, corre in aiuto la ricerca scientifica sempre più all’avanguardia. Ecco che si scoprono test sempre più sofisticati che permettono di capire dove, perché e se c’è qualcosa.

Qualche volta magari sentiamo o vediamo qualcosa che ci fa porre magari una domanda o ci crea dubbi, incertezze o paure di avere chissà cosa, invece non è nulla di preoccupante. Scopriamolo e saremo più tranquilli in ogni caso perché se ci sono anomalie possiamo intervenire in tempo e se non ci sono, meglio così. Ma allora di cosa parliamo? Continua