Categoria: Altro


Alopecia: perdere i capelli è un problema?

di Irene Reverberi,

La forfora cause, sintomi e rimedi.

È emerso da una ricerca condotta negli Stati Uniti che l’alopecia androgenetica potrebbe essere rallentata e i suoi dolori, quali per esempio il forte prurito, può essere alleviato.
È molto importante che si facciano progressi in questo campo della medicina rigenerativa poiché i pazienti soffrono anche psicologicamente il loro problema, soprattutto le donne che si accorgono di perdere i capelli. È assente in età pediatrica ovvero, finché si è bambini, ed è più ricorrente nell’uomo. Sembra che tra la popolazione, l’alopecia colpisca l’80% degli uomini e il 50% delle donne. Per tale motivo viene definita calvizie comune da considerare il più spesso come fisiologica. Non è una malattia ma crea indubbiamente disagio ed imbarazzo.

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Il periodo fetale

di Irene Reverberi,

L’evoluzione da embrione a feto è lenta e graduale, ma il passaggio e la nuova realtà denominata “feto” anziché embrione denota un cambiamento significativo di basilare importanza: il feto possiede i suoi sistemi ed apparati e si prepara ad evolvere e a dar luogo ad un essere “vitale” prima e “vivente” poi.
È significativa la vita pre-natale poiché influisce sulla crescita della persona stessa, sul modo di fare e di sentire, sul temperamento sul suo carattere, sulla sua personalità. Tanto più la mamma è stressata, nervosa e preoccupata, tanto più lo saranno i neonati; quanto più è serena, maggiore sarà la tranquillità di colui/colei che verrà alla luce.

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Malattie prostatiche

di Irene Reverberi,

I sintomi del tumore alla prostata

È giusto sapere che la prostata è una ghiandola dell’apparato riproduttivo dell’uomo ed ha la funzione di secernere un liquido durante l’eiaculazione e quindi ha un ruolo rilevante nella motilità degli spermatozoi. La sua forma è simile a quella di una castagna, si trova tra la vescica e il retto dietro la sinfisi pubica ed è attraversata dall’uretra. È divisa in 5 lobi: uno centrale, 2 laterali, uno anteriore ed uno posteriore; talvolta le 5 parti vengono chiamate zona centrale, zona di transizione e zona periferica.

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Scossa elettrica in gravidanza

di Irene Reverberi,

L’attraversamento della corrente elettrica attraverso il corpo di un individuo, determina un insieme di effetti biologici definiti elettrocuzione.
La carica elettrica artificiale è detta folgorazione, quella naturale, invece, fulminazione.
Circa il 60-70% delle lesioni da folgorazione è dovuto a correnti a bassa tensione e sono la causa dell’1% degli incidenti domestici di natura accidentale. La maggior parte delle scosse elettriche è data da una corrente di 110-200 volt ed è a sua volta dovuta a guasti ad utensili o apparecchiature elettriche o all’utilizzo di elettrodomestici di piccole o grandi dimensioni (asciugacapelli, piastra x capelli, lavastoviglie, lavatrice etc.) collocati involontariamente vicino ad una sorgente di acqua.
Le lesioni causate da folgorazione sono piuttosto rare – da qui deriva l’espressione “Questo è un fulmine a ciel sereno” per indicare sorpresa di fronte ad un evento inaspettato – se vogliamo dare comunque una percentuale, si può dire che per quanto rare, nel caso in cui si verifichino, la mortalità è di circa il 30% ed inoltre le complicanze che seguono potrebbero essere rilevanti e significative.

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Settimana dedicata alla Medicina dello Sport

di Susanna Sensi,

Con l’arrivo dell’Autunno molti di noi rinnovano l’abbonamento in palestra o riprendono il loro sport preferito e, a questo scopo, diventa necessario rivolgersi ad un medico sportivo, sia per avere rassicurazioni sul nostro stato di salute e affrontare con serenità la nuova stagione, sia per le certificazioni ufficiali che ci occorrono per praticare sport sia a livello agonistico che non.

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Scacco matto alle neoplasie

di Irene Reverberi,

marcatori tumorali

È risaputo che il tumore costituisce uno dei pericoli più temuti, ma grazie ai progressi scientifici si possono attualmente individuare possibili soluzioni che permettono di venirne fuori in molti casi. La prevenzione che consiste in un sano stile di vita e in regolari controlli è la prima cosa, ma ora vediamo cosa si può aggiungere a queste conoscenze di carattere generale per aiutare i soggetti colpiti a guarire.
Iniziamo col dire che un tumore si forma quando una cellula perde il controllo ed inizia a moltiplicarsi e crescere senza freni. La ripetizione a distanza è detta metastasi. Questa riproduzione incontrollabile è conseguenza dell’alterazione dei geni cosiddetti oncogeni che differiscono dai geni oncosoppressori che in condizioni normali bloccano la proliferazione o la formazione di cellule malate.
C’è un gene oncosoppressore deputato a sorvegliare l’integrità del corredo cromosomico.

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Dislipidemia: cosa succede se il colesterolo è elevato?

di Irene Reverberi,

Clinicamente viene definita dislipidemia la condizione in cui il livello di colesterolo è molto alto e, tale condizione, determina diverse disfunzioni o disordini.
I lipidi comprendono un gruppo eterogeneo di sostanze che svolgono attività funzionali molto importanti nell’organismo: rappresentano una fonte di deposito energetico, sono componenti strutturali delle membrane cellulari, rappresentano il substrato per la sintesi di alcuni ormoni, ed infine, conferiscono appetibilità ai cibi concorrendo a dare il senso di sazietà dopo i pasti principali.

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Il bambino e l’occhio rosso

di Irene Reverberi,

“Caron occhi di bragia” così scrisse Dante nel III canto dell’Inferno riferendosi a Caronte, il traghettatore che spingeva in questo girone gli ignavi tra i quali papa Celestino V.
In realtà gli occhi rossi sono molto frequenti e solitamente sono riconducibili ad allergie o congiuntiviti negli adulti e nei bambini. La nostra attenzione sarà qui rivolta agli occhi rossi in età pediatrica, a causa dei quali può essere necessaria la collaborazione tra pediatra ed oculista a sua volta preferibilmente specialista in oculistica pediatrica.

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Pidocchi in gravidanza

di Irene Reverberi,

Prurito in testa…desiderio di grattarsi… Potrebbe essere qualche piccolo parassita. Vediamo come curarlo specialmente in gravidanza.

Pediculosi è il termine clinico con il quale si indica un’infiammazione dovuta alla presenza di pidocchi sul vostro capo e talvolta anche altrove vi siano peli: il parassita prende il nome di Pediculus Humanus Capitis se colpisce il cuoio capelluto, Pediculus Phthirus Pubis se infesta la regione genitale coperta da peli.
I pidocchi sono molto piccoli ossia meno di 5 cm e di colore grigio-nero; il loro habitat preferito è l’uomo, al quale rimangono aggrappati dopo aver deposto le uova sui capelli o sui peli. Sulla nostra cute vengono a formarsi delle piccole papule, dovute ad una reazione di ipersensibilità della pelle che ricopre la testa; il prurito deriva dalla saliva e dalla loro puntura. Le conseguenze potrebbero essere oltre al fastidio, una leggera alterazione febbrile ricorrente. Purtroppo problemi di pediculosi sono in tutto il mondo poiché il pidocchio non ha preferenze di colore di pelle o di razza e spesso l’igiene poco curata non ha nulla a che vedere con la presenza di questi parassiti. La trasmissione da uomo a uomo è piuttosto semplice poiché è sufficiente che due abiti o cappotti siano vicini o anche la biancheria intima nello stesso cassetto. I più colpiti tra il genere umano sono i bambini in età pre-scolastica e scolastica.

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