Lombalgia in gravidanza: problema comune.
Durante la gestazione, la donna aumenta di peso; il “sovrappeso” temporaneo può comportare, nel 50-70% dei casi, un affaticamento alla circolazione ed un peso maggiore sullo scheletro ed in particolare nella zona sacrale e lombare.
È una situazione generalmente fisiologica, naturale ed inevitabile alla donna in gravidanza: tanto più si aumenta di peso per l’accrescimento del feto nell’utero materno o per una cattiva alimentazione e un non corretto stile di vita, tanto più il dolore si intensifica. Se lo si aveva anche prima della maternità, esso si accentua; se invece è riferito solo al periodo in cui si sta per diventare mamme, bisognerebbe prevederlo e prepararsi, soprattutto dal 7° mese in poi quando la pancia ha una forma con contorni ben definiti e l’utero lentamente si prepara all’evento.

Trova su iDoctors un Fisiatra o Ginecologo vicino a te!

Lombalgia in gravidanza: quali sono i tipi di dolore lombo-sacrale?

lombalgia in gravidanza foto copertinaIl dolore si distingue in acuto e cronico; se è acuto, si associa a particolari attività (uno sforzo, il sollevamento di un peso, un trauma); se, invece, è cronico la sua durata può variare da 9 mesi ad oltre la gravidanza stessa.
Va specificato che il dolore si ha solitamente nella zona inferiore, tra le vertebre all’altezza del bacino (dolore lombare), ma si può irradiare anche altrove, come alle gambe o ai piedi, poiché si è costrette ad assumere posture scorrette. Se è invece la zona posteriore al bacino, vicino alla pelvi (dolore pelvico posteriore), si potrebbe diffondere ed arrivare ai glutei o nei muscoli al di sopra delle ginocchia creando problemi mentre si salgono le scale, ci si rigira nel letto, ci si rialza da sedute.

Lombalgia in gravidanza: quali sono le cause del mal di schiena?

È frequente il dolore poiché la donna subisce una rivoluzione ormonale che influisce negativamente sullo scheletro, sui muscoli e sui nervi. I protagonisti di tale cambiamento, che dovrà portare alla preparazione fisica e fisiologica idonea ad ospitare e far crescere il feto nell’utero materno, sono: la relaxina e gli estrogeni.
Questi portano ad un rilassamento muscolare che a sua volta fa perdere la tonicità muscolare nelle zone lombo-sacrali e nella regione dei genitali; questo indebolimento provoca un dolore osseo a livello della colonna vertebrale e quindi il mal di schiena.
Un altro motivo che porta la donna a soffrire è l’equilibrio precario e il naturale sbilanciamento delle ossa del bacino, del collo, delle costole e dei polmoni; il tutto è naturale si verifichi, quando il peso da supportare e sopportare è maggiore ovvero dal sesto mese in poi; è raccomandabile pertanto controllare il proprio peso senza oltrepassare quello forma o normale per una gravidanza alla 24-26ma settimana di gestazione.
È giusto poi aggiungere che una postura non adeguata e scorretta aumenta il dolore alla schiena, così come l’ingrandirsi dell’utero le cui terminologie nervose arrivano al nervo sciatico. Da non sottovalutare le conseguenze date dallo stress, vissuto e provato da molte donne con il “pancione”, che causa mal di schiena.

Lombalgia in gravidanza: si può prevenire o ridurre tale dolore?

La risposta non può che essere affermativa, ma vediamo com’è possibile. Se si vuole almeno ridurre, andrebbero evitati alcuni comportamenti e posture che gravano sulla muscolatura, sui tendini e sui nostri nervi.
Alcuni consigli che si possono dare:

CAMMINARE: Il peso andrebbe distribuito in modo uniforme in tutta la colonna e il bacino e quando si volta o si sposta la schiena, il movimento di rotazione dovrebbe coinvolgere schiena, collo e gli arti inferiori contemporaneamente.
EVITARE DI SOLLEVARE pesi e di piegarsi sulle ginocchia quando si raccoglie qualsiasi oggetto da terra anziché chinarsi in avanti come si fa abitualmente – sbagliando però, o meglio come gli ortopedici dicono di non fare mai in qualsiasi condizione fisica, maternità o meno – .
OCCUPARSI DEI LAVORI DOMESTICI: è consigliabile stirare, lavare o cucinare un po’ più alti per ridurre l’inclinazione muscolare.
lombalgia in gravidanza foto articoloSEDERSI: la schiena dovrebbe essere appoggiata su uno schienale alto ed ergonomico o su uno regolabile ma rigido che permetta di aiutare a distribuire meglio il peso.
ABOLIRE I MOVIMENTI troppo bruschi provvedendo prima a voltarsi su un fianco, poi gradualmente alzarsi.
PORTARE SCARPE IDONEE: la comodità è la prima cosa e poi possibilmente basse con un tacco largo ed alto al massimo 4cm; dovrebbero, dunque, essere evitate ballerine o simili e scelte scarpe con lacci o ben regolabili.
SCEGLIERE UN’ADEGUATA GINNASTICA o SPORT APPROPRIATI: nuoto, ginnastica dolce finalizzata a rinforzare l’apparato muscolare lombare, passeggiate, stretching e yoga. Importante è contrarre i glutei e mantenerli elastici.
COMPRARE UNA GUAINA che aiuti a sostenere l’addome nella fase più avanzata della gravidanza.
PRATICARE se necessario – o meglio se dà sollievo – terapie cosiddette suppletive come l’agopuntura e similari.
EFFETTUARE MASSAGGI anche semplicemente o eseguire impacchi freddi o caldi sulla schiena ogni 2 o 3 giorni.
DORMIRE: sul fianco a gambe flesse talvolta con un cuscino in mezzo.

Chiaramente questi consigli dovrebbero aiutare a ridurre il dolore, ma non ad eliminarlo in toto; talvolta sono necessarie terapie farmacologiche basate su analgesici contenenti ibuprofene da assumere fino alle 32ma settimana e non oltre. Cerotti o borse di acqua aiutano ad alleviare i dolori muscolari. In caso eccezionale, e in presenza di ernie, si potrebbe ricorrere alla chirurgia.

Conclusioni sulla lombalgia in gravidanza

La lombalgia in gravidanza, semplice o complessa, interessa più o meno il 50% delle donne in attesa, soprattutto a partire dal secondo trimestre. Gli specialisti, in particolare ginecologi, fisiatri e talvolta ortopedici, suggeriscono di evitare il sovrappeso; di mantenere una postura corretta sia in piedi, sia camminando e sia a sedere; di praticare l’opportuna ginnastica poiché è abbastanza naturale e fisiologico soffrire di mal di schiena durante la gestazione.
Se già si soffre di scogliosi, lordosi o spondilo-artrosi, non si subirà un particolare aggravamento; come anche se si provvederà con ginnastiche mirate, in particolare quella imparata nei corsi di preparazione al parto.
Rassicuriamo le gestanti: qualora insorgesse il mal di schiena, ci sono rimedi naturali, farmacologici o infine chirurgici che permettono loro di poter vivere al meglio questa situazione.

 

Fonte: www.my-personaltrainer.it