La scuola rappresenta il luogo ideale per radicare la cultura della salute e della sicurezza. Il concetto importante è che la scuola è il luogo dove si dovrebbe prestare la massima attenzione e il massimo rigore nell’applicare tutte quelle norme relative alla sicurezza e alla prevenzione della tutela della salute sia degli alunni che di tutto il personale.

I più colpiti dalle malattie infettive sono proprio i bambini sia perché il loro sistema immunitario è ancora poco sviluppato, sia perché la socializzazione con altri bambini favorisce la diffusione di agenti patogeni.

Sanità e scuola sono pertanto coinvolte ed intrecciate fortemente nella costruzione dei processi di accompagnamento ed educazione degli alunni, ma anche dei genitori e della comunità, affinché si realizzino condizioni favorevoli alla tutela e alla promozione della salute di ciascuno e della collettività nel suo complesso.

L’educazione e la promozione alla tutela della salute si realizzano attraverso incontri, dibattiti con rappresentanti della sanità, della scuola e con i genitori al fine di definire sia gli interventi da adottare in termini di prevenzione e sicurezza sia quali dovranno essere le informazioni da veicolare allo scopo di adottare le giuste misure preventive per difendersi dal diffondersi delle malattie infettive.

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Prevenzione generale

Pratiche di provata efficacia hanno evidenziato che la prevenzione di molte infezioni si basa non tanto su misure di controllo a fronte del manifestarsi delle infezioni stesse, quanto sull’adozione routinaria di norme comportamentali, individuali e collettive. Si parla in questo caso di “precauzioni universali”, cioè di misure da utilizzare indipendentemente dall’insorgenza di casi di malattia.

La catena epidemiologica di importanti malattie infettive può essere, infatti, interrotta con la regolare e continua adozione di una serie di misure di prevenzione generali che dovrebbero essere utilizzate sia in ambiente familiare che, a maggior ragione, in ambienti di vita collettiva quali appunto la scuola.

Poche e semplici regole da seguire

Tra le più importanti ricordiamo:

  • Il lavaggio delle mani. È la principale misura comportamentale di tipo preventivo per il personale della scuola che dovrebbe insegnare ed educare i bambini a quando e come lavarsi le mani.
  • La cura dell’igiene di oggetti e indumenti personali. Le norme igieniche prevedono, innanzitutto, un uso strettamente personale di taluni oggetti, quali salviette, spazzolini da denti, pettini, indumenti, biancheria in genere. Tale misura assume una particolare importanza negli ambienti di vita collettiva. In generale e soprattutto nelle comunità di bambini di età inferiore ai 6 anni è buona norma l’utilizzo di materiale monouso (asciugamani, fazzoletti di carta, tovaglioli).
  • L’educazione alimentare. La salute è un bene prezioso e possiamo mantenerla più facilmente con uno stile di vita attivo e con una sana alimentazione; per questo è importante che i ragazzi adottino da subito le buone abitudini alimentari e che durino nel tempo. Il pranzo a scuola diviene quindi un momento “importante” sia per i contenuti educativi che assume sia per gli aspetti nutrizionali, senza trascurare la sicurezza dei pasti e la qualità del servizio.
  • Prevenzione medica. “Un’efficace prevenzione di molte infezioni – evidenzia la Prof.ssa Susanna Esposito, Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura Fondazione IRCCS, Ca’ Grande Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano e Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) – si ottiene attraverso misure di controllo nelle comunità scolastiche ma, soprattutto, attraverso visite mediche e screening effettuati sui bambini con regolarità, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente per evitare epidemie e anche per prevenire altre patologie come sovrappeso, obesità e ipertensione. L’ambito familiare rimane fondamentale per la prevenzione ed è per questo motivo che è importante che la famiglia possieda tutte le opportune informazioni per esercitare un controllo efficace della salute dei propri figli“.

Gestione di casi di malattie infettive nella scuola

Volendo esemplificare, le tappe fondamentali da seguire nelle gestione di casi di malattie infettive nelle scuole sono:

1. Una volta acclarata la presenza del problema, il dirigente scolastico dispone un incontro, con la presenza del RSPP (Il responsabile servizio prevenzione e protezione), con il personale dell’ASL incaricato del caso per conoscere il grado di estensione, le classi coinvolte e la modalità di propagazione della patologia.

2. La segreteria, su indicazione del DS, trasmette all’ASL i dati richiesti, inerenti gite o attività pomeridiane degli allievi.

3. Il DS convoca un incontro il personale scolastico e le famiglie per informare sul programma degli interventi.

4. Il DS trasmette una nota esplicativa, redatta dall’ASL, ai genitori degli allievi minorenni coinvolti con la richiesta di dare il consenso al trattamento.

5. Il responsabile del servizio prevenzione e protezione coadiuva il personale ASL nell’organizzazione degli interventi.

6. Il responsabile del servizio prevenzione e protezione aggiorna il Documento di Valutazione dei Rischi sulla base dell’evento e avvia eventuali misure organizzative e igieniche di prevenzione su indicazione dell’ASL.

Conclusione

Per garantire un controllo efficace dello stato di salute dei bambini, i pediatri di SITIP raccomandano alle famiglie di rispettare scrupolosamente il calendario dei “bilanci di salute” ovvero visite e controlli periodici a partire dai primi mesi di vita fino ai 14 anni.

FONTI: Testo unico sulla sicurezza 81/2008.