Quante volte è capitato di avere la sensazione di avere un nodo in gola. Più precisamente il nodo in gola si ha quando si avverte un ostacolo nella gola che sembra comparire lontano dalla deglutizione. In alcuni casi, si verifica quel fenomeno chiamato globo isterico che non è legato a problemi faringei, bensì a problemi di ansia o depressione che ti portano ad una sensazione di “groppi in gola”, che poi, in realtà non ci sono.

Questa è la ragione per cui l’otorino dovrà escludere si tratti di problemi di sua competenza, poiché rientrano nell’ambito della cardiologia o della psichiatria.    

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Da cosa è causato?

Esistono molte ipotesi sull’avvertire un nodo in gola, ma nessuna è suffragata in realtà da cause certe e dimostrabili.

Alcuni studi in merito hanno portato ad ipotizzare che, al momento del sintomo si ha una contrattura della muscolatura faringea ed un aumento della pressione all’interno della gola. La sensazione può derivare anche da un reflusso gastro-esofageo o da un’anomala e frequente deglutizione con conseguente essiccamento; lo stesso si ha nel caso in cui si senta l’esigenza di raschiarsi spesso la gola.

Altre motivazioni sono date da particolari stati emozionali o la disfagia, ovvero il senso di soffocamento nel momento in cui il cibo passa nell’esofago.

Esistono inoltre patologie a carico del sistema nervoso o muscolare, quali il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, la miastenia, la polimiosite. Talvolta piccole formazioni presenti sul collo possono comprimere l’esofago e causare un senso di ostruzione (p. esempio un gozzo o una neoplasia alla faringe). Un’altra patologia è rappresentata dall’acalasia esofagea che comporta uno spasmo muscolare alla giunzione esofageo gastrica, che blocca il transito del cibo.

Come si può valutare il sintomo?

La prima figura medica alla quale è necessario andare è l’otorinolaringoiatra, il cui principale obiettivo è distinguere il tipo di problema che vi affligge. Dopo aver descritto i sintomi e soprattutto quando si avvertono e se il cibo è sia solido che liquido non fa differenza.

Lo specialista troverà poi la strada migliore per escludere patologie e propendere per cause di tipo emozionale. Altri sintomi possono essere astenia, un aggravamento del senso di soffocamento. Eseguita la raccolta dei dati relativi alla storia clinica, l’otorino procederà con la palpazione della zona del collo per scoprire eventuali malformazioni.

Per avvalorare la diagnosi, il paziente verrà sottoposto ad una laringoscopia, l’esofagografia con mezzi di contrasto per evidenziare l’eventuale presenza di diverticoli. Completerà il suo esame con la misurazione della deglutizione, la radiografia del torace e del collo; in caso di dubbio talvolta è consigliabile una TAC o una RNM nella regione del collo.

Se dopo la visita, l’otorino appurerà che si tratta di problemi che non sono di sua competenza, poiché legati allo stato emozionale ovvero alla sensibilità e alla facilità del paziente a commuoversi, indirizzerà il paziente da altri specialisti come psicoterapeuti o lo consiglierà di svolgere attività nelle quali viene insegnato il controllo delle emozioni dall’ansia, alla commozione estrema. Tra questi, lo yoga o altre pratiche orientali potrebbero aiutare insieme ai consigli degli specialisti.

Quando all’otorino viene comunicato che siete fumatori, lo mettete già in guardia poiché sarà indotto a pensare possa trattarsi di una sintomatologia legata al fumo; infatti il fumo porta a problemi a livello faringeo poiché è più facile ad infiammarsi l’esofago.

Più raro è il legame tra nodo in gola e problemi anomali del sistema cardiaco, che potrebbero manifestarsi nel caso in cui il dolore sia improvviso.

Conclusione

La sensazione di un nodo in gola, solitamente tende a far allarmare il paziente, ma tranquillizzatevi e soprattutto non dovreste allarmarvi prima di una verifica effettuata dallo specialista.

L’otorino è portato a scrivere la vostra storia clinica e ad accertare le probabili cause. Il più spesso si possono suggerire terapie adatte o si indirizza ad altri specialisti.

Se però viene individuato un nodulo, un polipo, una patologia specifica viene suggerita a seconda di cosa si tratti una cura, o infine in caso di neoplasie, la rimozione chirurgica potrebbe essere una soluzione definitiva.  

Fonte: Il Manuale di Merck: segni e sintomi