Le malattie cardiovascolari sono patologie croniche che possono colpire in qualunque periodo della nostra vita progredendo lentamente e insidiosamente.

Considerato che l’insorgere di queste malattie è strettamente legato allo stile di vita, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la maggior parte delle mortalità dovute a queste patologie possono essere evitate con la corretta prevenzione.

Dalle ultime statistiche le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nei paesi industrializzati. Inoltre, fatto non trascurabile, nel loro decorso comportano un certo livello di disabilità nella persona colpita.

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Perché è importante la prevenzione per trattare le malattie cardiovascolari?

Prevenzione delle malattie cardiovascolari: un corretto stile di vitaLe istituzioni ripongono grande enfasi nella corretta prevenzione delle malattie cardiovascolari per una serie di ragioni:

  • sono la prima causa di morte prematura nel mondo (circa il 40% delle morti al di sotto dei 75 anni di età sono legate alle malattie cardiovascolari),
  • i fattori di rischio si potenziano tra di loro (pericolosità dei fattori di rischio multipli),
  • grazie alla prevenzione è stata osservata una riduzione di oltre il 50% dell’insorgere della malattia.

Lo stesso Comitato Esecutivo dell’OMS in un suo comunicato di molti anni fa già definiva le malattie cardiovascolari come: “La maggiore epidemia dell’umanità”, “… nei prossimi anni diventerà la più grande epidemia che l’umanità abbia mai dovuto affrontare a meno che non si riesca ad invertire la tendenza mediante un’intensificazione degli studi volti a ricercarne le cause e le modalità di prevenzione”.

La prevenzione delle malattie cardiovascolari: un mantra che dura tutta la vita

La prevenzione delle malattie cardiovascolari: un mantra che dura tutta la vitaPer essere efficace la prevenzione delle malattie cardiovascolari deve durare tutta la vita e interessare tutte le fasce di età mentre attualmente, a causa della nostra mentalità, ci attiviamo solo quando riscontriamo qualche problema e i primi sintomi sono già evidenti.

Recenti studi hanno invece dimostrato che il rischio di essere colpiti da questa tipologia di malattie aumenta nei giovani e che anche l’esposizione a determinati fattori di rischio prima della nascita aumenta la probabilità di ammalarsi. È importante, in questo senso, anche una diagnosi accurata fin da piccoli in quanto è stato rilevato il fenomeno del “tracking”, ossia se un bambino si posiziona nell’estremità superiore della distribuzione di un determinato fattore di rischio tende a rimanere nella fascia superiore della distribuzione per tutta la vita. Quindi è basilare seguire un corretto stile di vita fin da piccoli e soprattutto sensibilizzare i giovani sull’importanza di evitare cattive abitudini (fumo, eccesso d’alcol, cattiva alimentazione, vita troppo sedentaria).

I fattori di rischio

È importante analizzare i fattori di rischio che portano a un aumento delle probabilità di ammalarsi di malattie cardiovascolari:

  • condizioni economiche e sociali disagiate (basso reddito, bassa educazione scolastica, lavoro di basso livello, vivere in zone povere),
  • isolamento sociale (persone sole e che hanno una scarsa vita relazionale),
  • elevato stress nell’ambiente lavorativo (troppo lavoro, tensione prolungata, cattivi rapporti con i colleghi) e familiare (vita non serena di coppia, conflitti e crisi),
  • depressione,
  • ansia e attacchi di panico,
  • carattere impulsivo con eccessi di attacchi di rabbia e aggressivi,
  • personalità negativa e pessimistica.

Pianificare un corretto stile di vita

Pianificare un corretto stile di vitaCome anticipato il miglior trattamento per confrontarsi con le malattie cardiovascolari è seguire uno stile di vita adeguato e soprattutto farlo diventare una costante che dura tutta la vita e non solo quando sono presenti i primi sintomi.

Il fumo rappresenta il primo elemento da eliminare per migliorare la nostra salute in generale e in particolare l’insorgere delle malattie cardiovascolari (un fumatore ha il doppio delle probabilità di ammalarsi rispetto a un non fumatore). Secondo le linee guida dei più importanti enti di ricerca:

  • il fumo è un forte fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari e deve essere evitato,
  • l’esposizione al fumo passivo aumenta il rischio delle malattie cardiovascolari (un non fumatore che vive con un partner che fuma ha il 30% in più delle probabilità di ammalarsi),
  • il rischio associato al fumo è strettamente legato alla quantità giornaliera di tabacco fumato,
  • il fumo è pericoloso indipendentemente dal modo in cui il tabacco viene fumato (sigaretta, sigaretta con filtro, pipa, pipa ad acqua),
  • non è sufficiente diminuire la quantità di fumo per evitare di non ammalarsi,
  • tutti gli studi dimostrano che smettere di fumare comporta benefici oggettivi per la salute sia immediati e sia a lungo termine.

L’alimentazione gioca un ruolo chiave per una corretta prevenzione e dovrebbe seguire alcune linee guida basilari:

  • bassa quantità di acidi grassi saturi (< 10%),
  • eliminazione degli acidi grassi insaturi,
  • poco sale,
  • alta quantità di fibre provenienti da alimenti integrali, frutta e verdura,
  • pesce almeno due volte la settimana,
  • limitare l’assunzione di bevande alcoliche,
  • apporto calorico adeguato alla propria corporatura e al dispendio di energie.

L’attività fisica è un altro fattore da tenere conto in una corretta prevenzione delle malattie cardiovascolari:

  • deve essere suddivisa in più sedute nell’arco della settimana,
  • ogni seduta dovrebbe durare almeno 10 minuti,
  • dovrebbe contenere attività aerobica moderata alternata da sedute più intense.

Fonte: Linee guida europee sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari nella pratica clinica