L’ipospadia è una patologia in cui si ha una crescita anomala degli organi genitali maschili esterni durante lo sviluppo dell’embrione.

L’ipospadia ha natura congenita, cioè è presente fin dalla nascita. Le cause sono direttamente legate a disturbi ormonali in questa delicata fase della crescita, in particolare il testosterone, che possono portare a un arresto della differenziazione, in senso maschile, del feto.

Le cause dell’ipospadia

IpospadiaConsiderato che l’ipospadia è una patologia abbastanza rara, ancora non sono del tutto noti i meccanismi precisi che innescano le alterazioni e le malformazioni a livello genitale.

Recenti studi sono propensi a credere che intercorrono diversi fattori all’insorgere del problema soprattutto di natura esterna come patologie virali, azione di sostanze chimiche, fumo, età della madre superiore ai 40 anni e deficit di vitamine durante la gravidanza. Questi fattori determinano un’attività ormonale anomala del testosterone (ne viene prodotta una quantità insufficiente e di qualità inferiore rispetto alla norma) con una conseguente ripercussione sullo sviluppo fetale del pene e dell’uretra.

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Cosa è l’ipospadia e come si manifesta

L’ipospadia è una malformazione anatomica del pene in cui ha un’alterazione della conformazione fisica strutturale dell’uretra e un posizionamento al di fuori del normale della sua apertura. Generalmente l’apertura, invece di posizionarsi sulla punta del glande, è posizionata sul lato inferiore dell’asta del pene.

L’ipospadia si manifesta con alcuni segni caratteristici:

  • meato uretrale esterno posto in una posizione al di fuori del normale,
  • pene curvo,
  • ipoplasia del glande,
  • malformazioni dello scroto,
  • criptorchidismo,
  • idrocele,
  • ernia inguinale,
  • malformazioni renali.

La classificazione dell’ipospadia

La classificazione dell’ipospadiaDal punto di vista medico esistono vari modi di classificare l’ipospadia anche se quello più diffuso è legato alla posizione del Meato Uretrale Esterno, ossia l’apertura esterna dell’eretra:

  • ipospadia apicale (ipospadia anteriore), se il Meato Uretrale Esterno è sulla faccia ventrale del glande. In genere è spostato di poco ed è la forma meno grave,
  • ipospadia distale (ipospadia media), se il Meato Uretrale Esterno si localizza tra il 1/3 distale del pene ed il solco balanico, ossia tra scroto e posizione subcoronale,
  • ipospadia prossimale (ipospadia posteriore), se il Meato Uretrale Esterno è situato tra il perineo ed il 1/3 distale della superficie ventrale del pene. È la forma più grave di ipospadia,
  • ipospadia cutanea, se il Meato Uretrale Esterno si trova in posizione normale ma siamo in presenza di incurvamento ventrale dell’asta e di altre malformazioni tipiche dell’ipospadia.

I sintomi dell’ipospadia

Il sintomo più evidente dell’ipospadia è una difficoltà nella minzione spesso associata a dolore. Il paziente, in genere molto giovane, è portato a urinare poco e spesso ha reflussi urinari.

Il problema può essere più o meno accentuato a seconda della gravità del problema, se siamo in presenza dell’incurvamento del pene e della tipologia dell’ipospadia. In genere la minzione è normale nell’ipospadia distale, mentre è difficoltosa in quella prossimale.

Tra gli altri sintomi possiamo ricordare:

Il trattamento dell’ipospadia

L’ipospadia è un disturbo che deve essere corretto il prima possibile per evitare ulteriori complicazioni come varie infezioni e l’insufficienza renale cronica. Non vanno dimenticati e sottovalutati anche i disturbi nella sfera psicologica in quanto nella fase adolescenziali può portare a problemi relazionali, soprattutto con l’altro sesso, ansia, depressione, scarsa autostima e incapacità di rapporti.

Per diagnosticare correttamente la patologia è necessaria una visita medica basata su un esame visivo e su una profonda anamnesi. A volte saranno necessari alcuni esami di laboratorio per escludere alterazioni importati a tutto l’apparato urinario. Nei casi più gravi l’esame dovrà essere svolto da diverse figure mediche soprattutto quando è in dubbio il corretto riconoscimento del sesso del paziente.

Ormai tutti i medici sono concordi nell’effettuare l’operazione chirurgica per correggere il disturbo nei primi anni di vita del bambino, anche nei casi meno gravi, e di non sottovalutare le possibili ripercussioni psicologiche del problema estetico.

L’intervento consiste nella correzione dell’incurvamento del pene e la ricostruzione del tratto uretrale mancante, o danneggiato, ponendo particolare cura a evitare malformazioni estetiche senza impedire un suo sviluppo naturale. In passato, infatti, ci si preoccupava solo dell’aspetto meccanico che veniva risolto nel presente ma comportava problemi di natura psicologica durante la crescita del paziente.

Diffusione dell’ipospadia

Recenti studi hanno evidenziato che il problema si presenta su un individuo di sesso maschile ogni 300 e l’ipospadia anteriore è quella più diffusa (circa 70% dei casi).

Fonte: www.urologyhealth.org (Urology Care Foundation)